Category: Cultura generale

Aforismi sull’Amore

Aforismi sull’Amore

AFORISMI  SULL’AMORE

(a cura di Bruno Silvestrini)

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Amore e Psiche (Antonio Canova)

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In quanti modi si può dire  Ti amo

Te amo                    –     latino
Se erotao                –     greco antico
Je t’aime                 –     francese
I love you                –     inglese
Te quiero                –     spagnolo
Ich liebe dich         –     tedesco
Ya tabya lyublyn    –    russo
Alshite imasu         –    giapponese

e in tutte le altre lingue del mondo

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Quando due esseri si incontrano, e i loro sguardi si incrociano, tutto il passato e tutto il futuro non hanno più alcuna importanza. Esistono solo quel momento e quella straordinaria certezza che tutte le cose sotto il sole sono state scritte dalla stessa mano. La mano che risveglia l’amore, e se tutto ciò non esistesse, non avrebbero più senso i sogni dell’umanità.    (Paulo Coelho – L’Alchimista)

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                                                                Il più bel mare

Il più bel mare è quello che non navigammo.Risultati immagini per in alto mare
Il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti.
E quello che vorrei dirti di più bello non te l’ho ancora detto.

(Nazim Hikmet)

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Risultati immagini per il mondo dei sogni

Esiste un altro mondo, oltre a quello che noi conosciamo, il mondo dei sogni, delle chimere, il mondo delle passioni e dei misteri. E’ un mondo che in certi momenti ci sfiora e ci induce ad azioni che non hanno senso… non sappiamo fin dove si estende, se ha confini o se è infinito, se è dentro o fuori di noi.

 

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Dovremmo essere aperti a tutte le gioie invece a volte ci guastiamo i giorni con stupidaggini, per poi accorgerci, troppo tardi, di averli irrimediabilmente perduti.

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Toglimi il pane, se vuoi, toglimi l’aria, ma non togliermi il tuo sorriso. Dura è la mia lotta e torno con gli occhi stanchi a volte, ma entrando, il tuo riso sale al cielo cercandomi ed apre per me tutte le porte della vita.  (Pablo Neruda)

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Ogni granello di sabbia mi conduceva a lei lungo la spiaggia del tempo. Com’era azzurro il mio mare, quel giorno, azzurro e radioso nel sole.

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Nella vita non c’è nulla di paragonabile all’emozione che si prova quando si ama. La malia di un corpo palpitante, l’incantesimo di un bacio e l’ardente passione.

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Ci sono notti che vorremmo far durare per sempre;
non vorremmo perdere nulla della sua intensità,
e il mattino, quando giunge il sole,
ci sembra un intruso.

 

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Se infelice è l’innamoratoRisultati immagini per baciarsi
che invoca baci
di cui non sa il sapore,
mille volte più infelice
è chi questo sapore gustò
e poi gli è negato.

 

Lasciavo scivolare ancora una volta lo sguardo con nostalgia sul mare, sulle cose che avrei potuto chiamare quasi tutte con il loro nome. Si quel paese è la mia vita. Entrambi, il paese e la vita, mi hanno dato molto, ed entrambi mi hanno rubato molto.

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Risultati immagini per piedi cammino

Non si può scegliere chi amare,
ne come amarlo.
Possiamo amare
solo chi incontriamo,
e dunque sono i nostri piedi
che scelgono chi ameremo.

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L’Arte di Amare
L’amore è figlio della libertà, mai del dominio. Il rispetto esiste solo nelle basi della libertà. L’uomo e la donna hanno in se stessi il principio del ricevere e del dare, della e dello spirito. Il carattere maschile ha come caratteristiche l’iniziativa, la disciplina e lo spirito d’avventura; le caratteristiche del carattere femminile sono la ricettività, la tenerezza, il realismo, la pazienza. Non va dimenticato che in ogni individuo entrambi i tipi di caratteristiche sono fusi, ma con la prevalenza di quelle caratteristiche di sesso. Spesso, se nel carattere maschile i tratti sono indeboliti perché emotivamente è rimasto infantile, egli tenterà di compensare questa mancanza col sesso, avendo bisogno di provare la sua virilità fisica perché è insicuro della sua virilità di carattere. Per un bambino essere amato dalla madre è un’esperienza passiva. Non c’è niente che deve fare per essere amato. L’amore materno è incondizionato. Nell’adolescenza vince il suo egocentrismo; l’altra persona non è più solo un mezzo per soddisfare i suoi bisogni, ma i bisogni dell’altra persona sono importanti quanto i suoi, anzi di più. Dare è diventato più bello che ricevere, amare più importante di essere amato.Risultati immagini per ho bisogno di te ti amo
L’amore infantile segue il principio:
amo perché sono amato.
L’amore maturo segue il principio:
sono amato perché amo.
L’amore immaturo dice:
ti amo perché ho bisogno di te.
L’amore maturo dice:
ho bisogno di te perché ti amo
(E.Fromm – L’arte di amare)

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Nella vita di ogni uomo, esiste solo una donna assieme alla quale raggiungere l’unione perfetta e, nella vita di ogni donna, un solo uomo. Trovarsi però è un destino di pochi, tutti gli altri sono costretti a vivere in uno stato di insoddisfazione, di nostalgia perpetua… sono aggiustamenti, simpatie epidermiche, affinità fisiche o di carattere.         (S. Tamaro – Va’ dove ti porta il cuore)

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Risultati immagini per hayez il bacio

Baciamo con la bocca perché fa parte del corpo e degli organi del gusto e dell’odorato. E’ il tempio della voce, conservatrice e dispensatrice del respiro, tesoriera dei gusti e delle succulenze, e dimora della nobile lingua. E le sue porte sono ferine ma morbide, e hanno colore, sono rosee, e nelle donne sono tenere sinuose e scarlatte, e se il gusto non è nemmeno da confrontare con quello delle fragole selvatiche, pure se sparisse il sapore dei baci e ci fossero le fragole tutto l’anno, metà della gioia se ne andrebbe dal mondo. Quando la bocca s’unisce a un’altra bocca il respiro si fonde col respiro, il gusto col gusto, il calore è più caldo e le lingue sono tuttuno in un linguaggio senza suono, e così sono espresse quelle cose che non possono trovare né forma né nome né vita nelle penose imperfezioni della parola… Nasce dal bacio una gentile follia, che per quanto gentile vi mette addosso una frenesia da far male, sebbene solo per goderne. Mordere, stringere forte, premere la bocca con furore, apporre la forza dell’uomo alla dolcezza della donna… La bocca si sforza di gustare un frutto ignoto che sembra vicino ma irraggiungibile… le mani vagano in cerca di morbide regioni.

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Non dimenticarmi! Un solo dolore il mio cuore non potrebbe sopportare: scorgere in te l’indifferente oblio. Ascolta la mia voce innamorata….

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Nella vita ci sono giorni pieni di vento e di rabbia,
ci sono giorni pieni di pioggia e pieni di dolore,
ci sono giorni pieni di lacrime;
ma poi ci sono giorni pieni d’amore
che danno il coraggio di andare avanti per tutti gli altri giorni.

 

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Il mio cuore non saprebbe tacere anche se le labbra fossero mute. Quante notti, gli incubi dei miei sogni hanno preso le ali del vento; quante ore insonni ho trascorso a guardare le stelle; giungeva l’alba e tu eri ancora lontana. Un vento freddo allora soffiava sul mio cuore, e un giorno tetro s’apriva ai miei occhi ansiosi. Provare l’immutabile amore per una donna da cui mai ci si allontana col pensiero.

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Il seduttore passa da un soggetto a un altro, con disinvoltura con indifferenza. La molteplicità delle conquiste contrasta con il desiderio di cogliere le ricchezze che un amore ci reca, anche mentre si trasforma. Le parole ingannano: la parola “piacere” infatti, nasconde realtà contraddittorie, implica al tempo stesso concetti di calore, di dolcezza, d’intimità dei corpi, e quelli di violenza. L’attrito di due piccole parti di carne, non definisce il fenomeno dell’amore, così come la corda toccata dal dito non rende conto del miracolo dei suoni.    (Adriano)

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Se un amore è vero e profondo non potrà mai finire.
Se è soltanto un attimo di luce, come l’esplosione di una stella,
allora tutto svanirà.
Ma avrai visto l’esplosione di una stella.
E anche solo per questo ne sarà valsa la pena.

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Improvvisa libertà dei costumi. Non è tanto la promiscuità a colpire, quanto il grande impoverimento dei sentimenti. Caduti i divieti e l’unicità della persona, cade ogni passione… come gli ospiti di un banchetto afflitti da un forte raffreddore, si mangia tutto quello che viene offerto senza però sentirne il gusto: tutto ha lo stesso sapore.

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Nel mezzo del mio cuore arde una lampada che la buia notte piovosa della disperazione non potrà spegnere, anche se la sua luce è così tenue da sembrare, a volte, solo un’illusione.

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L’amore è un’esperienza attraverso la quale tutto il nostro essere viene rinnovato e rinfrescato, come accade alle piante quando la pioggia le bagna dopo la siccità. Nel rapporto sessuale senza amore non vi è nulla di tutto questo. Quando il piacere momentaneo finisce resta la stanchezza, il disgusto, e la vita sembra vuota. L’amore è parte della vita della terra; il sesso senza l’amore, no.   (Bertrand Russell)

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L’amore erotico è per usa stessa natura esclusivo e non universale; è forse la più ingannevole forma d’amore che esista. Il carattere ingannevole del desiderio sessuale porta ad una continua ricerca di nuove conquiste, di nuovi amori, sempre con l’illusione che quello nuovo sarà diverso dal precedente. Il desiderio sessuale è solo un appetito fisico, il sollievo ad una tensione spasmodica. Ma il desiderio sessuale può essere stimolato dall’ansia della solitudine, dal desiderio di conquistare o di essere conquistato. Poiché il desiderio sessuale è insito nella mente e associato al bisogno di amore, è facile concludere che ci si ama quando ci si desidera fisicamente.
(Eric Fromm – L’arte di amare)

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Alle donne piace essere guardate sebbene giurino il contrario, e certi uomini sciocchi, guardano in aria, per terra, si lasciano accecare dal sole per non guardare le donne; perché nessuno creda che le guardino. Sciocchi che non sono altro! Infatti non c’è niente di meglio che ammirare una bella donna. E tutte le donne hanno una loro bellezza sicché è un poveraccio senza buon senso e senza sentimento, che non sa essere grato a Dio per il dono della vista chi si sforza di guardare altrove.

 

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Risultati immagini per coppia nudi nell'arteLa nudità senza vergogna significa che non siamo più due ma uno soltanto; e nessuno ha vergogna di se stesso. Significa che possiamo fidarci, uno dell’altro, e che nessuno abuserà di noi, neanche solo con gli occhi. E gli occhi, ovviamente, ci guardano; ma l’abuso non è guardare. E lo scoprirci e il carezzarci nelle zone più ombrose e più segrete sta ad attestare un privilegio che l’amore soltanto può concedere. Significa: tu si, perché tu sei me.

(L’Etreinte – Pablo Picasso, 1901)

Due amanti non hanno più riserbi – nel senso di zone riservate – perché non hanno quasi più alterità. Per questo gradualmente, man mano che l’altro entra a far parte di se stesso, giungono alla totale nudità, quasi senza avvedersene. Si avvedono soltanto – e dolcemente ne sorridono – dei piccoli inceppi pratici: l’abbottonatura lenta a slacciarsi, la cerniera lampo che s’impunta… di altro no, di altro non hanno sorpresa ne vergogna. Del resto quante volte le mie mani erano corse sotto alla veste per raggiungerti, ti avevan carezzato i seni, il ventre, la peluria del pube… e ti lasciavi fare, senza ritrarti: lo trovavi normale e giusto, come infatti lo era. E come invece ci sembrava immorale quella scansione formalistica del “prima” e “dopo” secondo cui, senza nessun apprendimento, i due, usciti di chiesa, avrebbero avuto tutti i “diritti”; e prima niente, e dopo tutto; perfino la violenza. Una morale cosiffatta merita la volgarità dei pranzi di nozze, durante i quali si consumano riti e linguaggi osceni. Noi sapevamo bene che niente può darci dei “diritti” e il sacramento meno che mai – se non il profondo rispetto dell’amore; ed esisteva solo il “prima” e il “dopo” della nostra unità. In quanto poi al cosiddetto “debito coniugale” certo nessuno di noi l’avrebbe esatto e riscosso. Una tale mentalità avvocatesca, un tale linguaggio bottegaio ci pareva del tutto incompatibile con la gratuità dell’amore. E poi ci stupiva come, su simili concetti si fosse potuta costruire una morale che si presumeva cristiana e casta. La cupidigia può violare il rispetto, l’amore è un faticoso apprendimento. Il dominio di se, il distacco dal proprio singolo piacere, la pazienza, l’attesa, il saper intraprendere e ritrarsi, chiedere e cedere, tutto comporta una dura disciplina che comincia assai prima dell’amore e nell’amore poi si manifesta. Ed è un lungo cammino di accostamento, timoroso dapprima e, solo dopo quest’ascesi, gioioso e libero.  (Adriana Zarri – Dodici lune)

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Il vero amore deve far sempre male. Deve essere doloroso amare qualcuno, doloroso lasciare qualcuno. Potresti dover morire per lui. Quando ci si sposa si rinuncia a ogni cosa per amarsi reciprocamente. La madre che dà la vita a suo figlio soffre molto. Solo allora si ama sinceramente. La parola amore è così mal interpretata e abusata.  (Madre Teresa di Calcutta).
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Quando si diventa padre, si diventa anche figlio. Accanto alla culla del proprio piccolo, col cuore stretto dalla compassione e dal desiderio di protegge quella creatura che ha ancora tutta la sua lunga strada da percorrere, il pensiero si volge con nostalgia e gratitudine a coloro che ebbero gli stessi sentimenti verso di noi.

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Giornata della donna, degli innamorati, della mamma, del papà ecc..  Mania di incasellare i sentimenti entro date fisse, gli affetti a scadenza obbligata, “con le tasse”. Inizialmente c’era soltanto la festa della mamma, ma poi il suo enorme successo spinse la “grande macchina” dei consumi ad escogitare quella del papà (con l’indelicatezza di assegnare ai babbi come patrono, un padre putativo). La civiltà di massa, sotto la regia dei persuasori occulti e palesi, ha massificato anche gli slanci dell’anima. Gli altri giorni possiamo anche mancare di rispetto, l’importante è che il giorno stabilito si corra in negozio. E se ce ne dimentichiamo, a ricordarcelo ci pensano gli stregoni della pubblicità, arroganti amministratori dei nostri affetti, avvertendoci che il regalo deve essere consistente, non dite: “basta il pensiero” perché è una scusa da pidocchiosi. Programmando le scadenze, la grande macchina ha scelto i tempi giusti (non è scema). Infatti per le feste varie non si è scelto ferragosto o Natale che si spende già per altri motivi, per l’industria dei “sentimenti mercificati” l’importante è creare nuove occasioni di consumo.
(Cesare Marchi; “Non siamo più povera gente”)

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Nella vita non c’è nulla di paragonabile all’emozione che si prova quando si spoglia una donna.
Lo strano tremore che trasforma ogni bottone, ogni cerniera in un sublime ostacolo;
la malia di un corpo palpitante, l’incantesimo di un bacio e l’ardente passione.

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Dire cose senza dirle, con i silenzi, con gli sguardi, con gli stati d’animo che dicono la gioia, la tristezza, l’amore… Ma la voce del silenzio richiede attenzione, sensibilità, capacità di leggere il linguaggio dei gesti e delle espressioni. In un mondo sempre più distratto e rumoroso, che continua a correre senza sapere dove andare, è sempre più difficile capire tutto ciò che invece richiede calma e riflessione. Fare l’amore non è tutto l’amore.

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L’amore è un sentimento che ha che fare con la condivisione, la sincerità, la lealtà, la trasparenza del cuore. Si ama quando si pone il bene dell’amato davanti a tutto e questo significa sacrificio, rinuncia e coerenza, soprattutto davanti al tempo che passa. E’ così che si dovrebbe essere amati. Occorre impegnarsi ogni giorno per difendere la libertà di amare secondo la nostra natura di esseri umani, contro la tendenza a consumare amore come, secondo natura, fanno gli animali. Un adulto fa di sé ciò che vuole e le bugie d’amore non sono punite dal codice. Ma fare l’amore non è tutto l’amore. Inoltre l’adulterio implica la menzogna e un rapporto basato sulla menzogna ha poco a che vedere con l’amore.

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La vita insegna che la paura, il dolore, le perdite nascondono anche un lato affettivo, che la vita non può essere emendata se non a costo di farla diventare banale; essa è a lordo di tutto, dolore compreso. Ciò che interessa sono le emozioni, che non sono solo gioia e felicità. Speranze deluse non possono rendermi triste quando ella mi è vicina col suo sorriso. In fondo all’anima mia vive questo dolce segreto, solo e perduto ormai per la luce, tranne quando pieno d’amore il mio cuore risponde al tuo; ma poi torna a tremare in silenzio come prima.

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Ai confini tra il corporeo e l’incorporeo, amore abita la reciprocità dello sguardo, del sorriso, della voce, del gesto, del movimento. Un sorriso che non è contrazione ma offerta, uno sguardo che apre insicuro la strada del desiderio, in cui si riflette l’unicità dell’evento, una voce malcerta in cui è tutta l’immediatezza sensibile, l’incarnazione della parola, un gesto in cui la grazia che è ritmo della bellezza chiama tenerezza, mentre un movimento che accenna una timida disposizione di danza, allude a un’impercettibile gioia nascosta. Il corpo desiderato articola il desiderio in promessa, dischiudendo quella nudità che è polifonia di linguaggi, incessante passaggio dal linguaggio della visione a quello del tatto, dell’ebbrezza della chiamata all’estasi della partecipazione. E’ una nudità che nasce senza decisione, come la luce nello sguardo innamorato. E’ una rinuncia alla vergogna come ultima autodifesa, oblio della misura, perfetto disarmo della consegna di sé.

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Il ballo ha perso la sua funzione di socializzazione fra i sessi. Le ragazze di oggi non sanno neppure che un tempo, neppure troppo lontano, si ballava in coppia, e che c’era l’uso da parte dei ragazzi – che in questo caso assumevano il ruolo mitico di “cavalieri” – di invitare a ballare le ragazze. Finita l’emozione di un’attesa che poteva portare alla felicità o alla delusione, finito il gioco di sguardi che anticipava, o chiedeva l’invito. Finito il privilegio maschile della scelta, che nascondeva dietro al coraggio dell’esporsi la paura del rifiuto. Oggi alle feste e in discoteca ballano solo individui sciolti, parte di un gruppo, e non, se pure per qualche minuto, prefigurazione di una coppia. E poi ci stupiamo della fragilità di unioni nate da persone che non hanno provato ad accordare i loro passi neppure per il breve tempo di una canzone.

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Il potere economico con la pubblicità, e le chiese, con i divieti morali, concorrono alla repressione della sessualità. Dominano il desiderio, creano dei desideri artificiali (la vita lussuosa, la vita eterna) e ti propongono delle soluzioni altrettanto artificiali, che non rispondono alla realtà. Il potere religioso e quello economico usano da sempre il sesso per controllare le persone. La liberazione personale passa da quella sessuale, perché il sesso è gran parte della nostra esistenza. Non è una visione sessuocentrica, ma di fatto siamo dominati da pulsioni di cui non ci rendiamo conto e che non controlliamo.

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Un giorno, durante un simposio nella casa di Platone, Socrate spiegò come nacque il dio Amore: Venne organizzato un banchetto degli dei, dal quale fu esclusa la dea della povertà, Penìa. Questa si recò ugualmente alla festa, rimanendo fuori della porta nella speranza che qualcuno le gettasse degli avanzi. Poros, dio dell’arte di arrangiarsi, avendo bevuto troppo nettare, uscì nel giardino per rinfrescarsi, ma gli girò la testa e cadde svenuto proprio ai piedi di Penìa. Ella pensò: io sono la miseria, con chi mi converrebbe sposarmi se non con l’essere più furbo di tutti? Cosi lo raccolse, lo curò e riuscì a farsi amare e sposare. Dall’unione fra la Povertà e l’Espediente nacque un figlio, cui fu imposto il nome Amore.

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Ciò che rende l’amore essenzialmente immorale è il desiderio della durata del piacere. Proprio perciò l’amore si volge contro il tabù sociale che riconosce il piacere soltanto come qualcosa di sporadico e di regolabile e non come la base delle relazioni umane. La separazione tra sensualità e intelletto, tra corpo e anima, tra natura e spirito è superata: anche l’intelletto, l’anima e lo spirito della persona amata diventano fonti di piacere. Quando la conoscenza viene posseduta dal piacere, essa si trasforma in una critica della normalità. (H. Marcuse – Appunti su: “A la recherche”  di  M. Proust)

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E’ inutile compiere lunghi viaggi, andare lontano a vedere grandi montagne, i grandi fiumi, le grandi città del mondo, se non ci accorgiamo del filo d’erba bagnato di rugiada che cresce davanti alla porta di casa.

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Si sorprese di quanto fosse invecchiata da quando l’aveva vista l’ultima volta,
e capì che lei lo vedeva allo stesso modo.
Ma si consolò pensando che un attimo dopo,
quando tutti e due si fossero ripresi dal colpo iniziale,
avrebbero notato meno uno sull’altro i segni della vita
e sarebbero tornati a vedersi altrettanto giovani
come erano stati l’uno per l’altro quando si erano conosciuti: molti anni prima.

 

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E’ bene che qualcosa resti immutabile da qualche parte finché le persone avranno bisogno di punti di riferimento nella loro vita.

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Non era bella, ma possedeva quel fascino che l’intelligenza, associata allo spirito, genera, conquistando chi lo subisce.  (Voltaire – Emilie)

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Mi chiedo se esiste ancora qualcuno che vuole sentire il rumore del mare, il respiro del vento, il cinguettio degli uccelli o più semplicemente il silenzio?

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Risultati immagini per il mare cancella le ormePer sempre me ne andrò per questi lidi,
tra la sabbia e la schiuma del mare.
L’alta marea cancellerà le mie impronte,
il vento disperderà la schiuma.
Ma il mare e la spiaggia dureranno in eterno.

(Kahlil Gibran)

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A volte c’è qualcosa che mi impedisce di abbandonarmi alla profondità del sonno. Anche quando mi addormento è sempre un sonno breve, leggero, da cui mi sveglio per risentire quella presenza, per guardarmi intorno e non vedere niente. Nessuno.

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Molti uomini e donne si alzano con il Prozac, vanno a letto con il Tavor, fanno l’amore con il Viagra; accettano di sopravvivere assumendo prodotti chimici, non scelgono di vivere in modo naturale.

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Il giorno e la notte sono legati come poche altre cose al mondo, non possono esistere l’uno senza l’altro e tuttavia non possono esistere insieme.

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Quando il sesso era misterioso aveva un certo fascino che ora non ha più. I nostri antenati amavano donne che portavano due paia di mutande e destavano passioni che oggi non suscitano più.

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Una canzone prende o scivola via la prima volta che la si sente,
e quando prende si resta legati a quella versione musicale.
Un arrangiamento è un trucco, un ricordami quando camminerai nel vento.
Ricordami quando sentirai una musica e nel cielo spunteranno le stelle.
Se hai capito il mio cuore, mi troverai in ogni strada, in ogni angolo del tempo.

 

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Ricordo ogni dettaglio del suo corpo, la forma delle sue labbra, la peluria che scende lungo il suo ventre, il sentiero che porta in paradiso.

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Il bisogno di amare. Private dell’amore, le donne si rivolgeranno alla religione, agli infermi, agli animali domestici e alle piante, alle cose inanimate.

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I sensi correvano lungo i prati dell’avventura, si nascondevano tra le foglie dell’erba nuova, cantavano per la felicità di esistere.

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Desiderare una donna non è solo l’inseguimento dell’inimmaginabile,
non termina con la scoperta della nudità, va oltre;
come si comporterà quando sarà spogliata?
Che cosa dirà facendo l’amore?
Che tono avranno i suoi sospiri?
Che spasmo contrarrà il suo viso nell’istante del piacere?
L’io individuale è ciò che si differenzia dal generale,
quindi ciò che non si può individuare o calcolare in precedenza,
ciò che nell’altro si deve svelare, scoprire, conquistare.

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Secondo il mito del “Simposio” di Platone, all’inizio gli esseri umani erano ermafroditi e Dio li spaccò in due metà che da allora vagano per il mondo cercandosi. L’amore è il desiderio della metà perduta di noi stessi.

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San Valentino – V secolo – Roma Risultati immagini per storia di san valentino

All’origine di questa festa degli innamorati c’è il tentativo della Chiesa cattolica di coprire un famoso rito pagano della fertilità, con la morte per bastonatura e decapitazione di uno dei suoi martiri. Già nel IV secolo a.C., i romani celebravano ogni anno un rito di passaggio per i giovani uomini, in onore del dio Lupercus.  Venivano messi in una scatola i nomi di fanciulle adolescenti, che erano poi estratti a caso da dei ragazzi; così a un uomo veniva assegnata come compagna una donna, affinché entrambi si divertissero e si trastullassero insieme (spesso sessualmente, per la durata di un anno, dopo di che veniva organizzata un’altra estrazione. Decisi a porre fine a questa consuetudine che durava da ottocento anni, gli antichi padri della Chiesa cercarono un santo degli “innamorati” per sostituire la divinità Lupercus. Trovarono un possibile candidato in Valentino, un vescovo che era stato martirizzato circa duecento anni prima. Nel 270 d.C., a Roma, Valentino aveva fatto infuriare l’imperatore pazzo Claudio II, il quale aveva emanato un editto che proibiva il matrimonio. Claudio riteneva che gli uomini sposati non fossero bravi soldati, perché si dimostravano riluttanti a lasciare le proprie famiglie per recarsi in battaglia. L’impero aveva bisogno di soldati, perciò Claudio, che non si era mai preoccupato di non essere beneamato dal popolo, abolì il matrimonio. Valentino, vescovo di Interamma, invitava i giovani innamorati a recarsi segretamente da lui, e li univa nel sacramento del matrimonio. Claudio venne a sapere dell’esistenza di questo “amico degli innamorati”, e fece trascinare il vescovo a palazzo. L’imperatore, colpito dalla dignità e dalla convinzione del giovane sacerdote, cercò di convertirlo agli dei romani, per salvarlo da quella che altrimenti sarebbe stata una sicura condanna a morte. Valentino rifiutò di rinunciare al cristianesimo e tentò imprudentemente di convertire l’imperatore. Il 14 febbraio del 270, Valentino venne bastonato, lapidato, e decapitato. La storia narra inoltre che mentre Valentino era in prigione, in attesa di essere giustiziato, si innamorò della figlia cieca del carceriere, Asterius. Con la sua fede incrollabile le restituì miracolosamente la vista. Le mandò un messaggio d’addio firmandosi “Dal tuo Valentino”, una frase che sarebbe sopravvissuta a lungo dopo la morte del suo autore. Dal punto di vista ecclesiastico, Valentino sembrava essere il candidato ideale per superare la popolarità di Lupercus. Perciò, nel 496 d.C., il severo papa Gelasio proibì la festa dedicata a Lupercus, che si svolgeva a metà febbraio.

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Forse non siamo capaci di amare perché desideriamo essere amati, vale a dire vogliamo qualcosa (l’amore) dall’altro invece di avvicinarci a lui senza pretese e volere solo la sua semplice presenza.

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Risultati immagini per cielo stellatoRenderà la volta del cielo così bella
con tante piccole stelle
che il mondo intero amerà la notte
e non adorerà l’abbagliante sole.

(W. Shakespeare)

La bellezza della vita può essere racchiusa nelle tessere minute di un mosaico quotidiano. Che un sorriso, un profumo ritrovato, un gesto, valessero molto più della loro fuggevolezza.

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Scherzare con gli amori appassionati, travolgenti, testardi, tormentati, impossibili, dannati, clandestini, rubati, appassiti, teneri, segreti, vagabondi. E poi sorridere. E continuare ad amare.

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Nei ragazzi, nella loro giovinezza, nel loro entusiasmo, nel loro candore, nella loro inflessibilità c’è il ricordo della nostra vita, delle nostre speranze e delle nostre emozioni.

Si dice spesso la mia donna, il mio uomo, sebbene il pronome possessivo non sia mai corretto quando classifica come possesso qualcosa che in realtà non ci appartiene. La pura illusione di essere padroni di un essere umano, quando non lo siamo nemmeno di noi stessi.

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James Joyce e Nora Barnacle
Chi l’ha detto che il matrimonio è la tomba dell’amore? Una pornografica e spudorata elegia della vita coniugale scritta da James Joyce nel 1909 dalla lontana Irlanda e indirizzata alla moglie Nora Barnacle a Trieste. Cameriera al Finn’s Hotel di Dublino, Nora conobbe l’autore dell’”Ulisse” nel 1904, un legame che durerà per quasi quarant’anni.
Tra l’altro le scriveva: “My sweet little whorish…   (mia dolce piccola puttana)

 

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“Tu sai a quali vergogne la mia lussuria trascinò i nostri corpi… fui mutilato e giustamente punito nel membro con il quale peccai” è scritto nel carteggio – ormai consegnato all’eternità – tra Abelardo ed Eloisa. Lei era la più bella e colta diciassettenne della Parigi del XII secolo. Lui un chierico e insegnante di teologia, trentanove anni, il più illustre studioso della sua epoca. Fu subito passione e dedizione amorosa. La nascita di un figlio complicò le cose, costringendo Abelardo a sposare Eloisa in segreto per rispettare il voto della professione. Diffusa la notizia, Abelardo si separò da lei e la nascose in un convento. Ma la vendetta dei parenti fu feroce e Abelardo venne evirato. La clausura forzata per entrambi creò la leggenda.
Il mio cuore non è con me ma con te, e se non è con te è in nessun luogo…
e se tu sarai con me quando lascio me stesso, non sarò solo.          
  (Abelardo a Eloisa – Addio mia Unica).

Rattrista la cattiveria e il disprezzo tra donne e uomini. Ma dove sono finiti l’amore e la voglia di vivere per l’altro e di dividere ogni momento?

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Cos’è una donna? La dolcezza, la sensibilità, l’immaginazione, un rimpianto, un profumo, un sogno..

La felicità si cerca sempre altrove. Ma è nei piccoli gesti quotidiani, nei battibecchi, nelle carezze della normalità. Quando ti mancano te ne rendi conto.

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Il cuore è uno strano signore. Intanto fa il mestiere più antico del mondo: batte. Poi, non accetta ordini né consigli. E noi andiamo dove ci porta lui.

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L’INNAMORAMENTO

da: “TI AMERO’ PER SEMPRE” di Piero Angela

L’innamoramento non sarebbe altro che un sistema primario di sopravvivenza frutto dell’evoluzione, e svolgerebbe un ruolo ben preciso, ossia quello di spingere gli esseri umani a creare un forte legame a due attraverso una focalizzazione continua sulla persona amata, in modo da creare le basi, grazie a un’unione di coppia durevole, di quello che è il progetto essenziale della vita: la riproduzione e le successive cure parentali. In altre parole, l’innamoramento non sarebbe altro che il cavallo di Troia escogitato dall’evoluzione per indurre due persone a unirsi, grazie a uno stato alterato della coscienza, in modo da creare le condizioni perché si riproducano. La dopamina è uno dei tanti neurotrasmettitori che fanno funzionare il cervello stimolando e modulando il passaggio del segnale nervoso tra una cellula e l’altra. Si sa che alti livelli di dopamina producono energie iperattive, perdita del sonno e dell’appetito. E, anche batticuore e tremori.  Manifestazioni tipiche proprio dell’innamoramento.
(Esperimento del ponte: incontrarsi in situazioni difficili crea un legame più forte).
Il nostro cervello è composto da tre “bucce” principali:
nella parte più profonda si trova il cervello del “rettile”, quella più arcaica, che presiede alle funzioni di base della sopravvivenza;
nella parte intermedia quello del “mammifero primitivo”, o “sistema limbico”, che è il centro delle emozioni e delle affettività;
infine la “corteccia”, la buccia esterna, molto sottile (tre millimetri soltanto), che avvolge il cervello e che è la sede delle attività superiori, come il linguaggio, il pensiero, l’astrazione, l’associazione di idee, la musica, ecc. .
Ovviamente le cose sono molto più complicate. In realtà ognuna di queste parti è composta da molte altre parti.
– La regione che presiede alle emozioni, il sistema limbico, presenta al suo interno varie strutture come l’amigdala, l’ipotalamo, l’ipofisi, l’ippocampo, ecc. ognuna con funzioni specifiche.
Poi ci sono le disfunzioni che possono verificarsi in alcune parti del cervello.
Se l’ipofisi non funziona bene si riduce il flusso ormonale, e diminuiscono di conseguenza le capacità di innamorarsi e il desiderio sessuale.
– Per altre persone, invece, l’incapacità di innamorarsi è dovuta al fatto che l’amigdala non riesce a scatenarsi e a orchestrare tutta la tempesta biochimica necessaria. È’ una cosa che può succedere dopo la fine traumatica di un rapporto affettivo, e che rende insensibili per un tempo più o meno lungo.
– In altre situazioni, invece, l’amigdala può essere frenata dagli che provengono “stop” che provengono dalla parte razionale del cervello, la corteccia; è il caso di certi individui freddi, magari inibiti nelle emozioni dall’educazione ricevuta.  L’amigdala, coinvolta in modi diversi anche nei due momenti della vita in cui il ruolo degli ormoni è più determinante: adolescenza e menopausa. Nel sistema lmbico cellule nervose formano il “nucleo soprachiasmatico”- quando viene buio (e si chiudono gli occhi) queste cellule stimolano la produzione di ormoni che provocano in altre parti del cervello una reazione a catena destinata a favorire il sonno. Molte aree cerebrali hanno sistemi analoghi di innesco che provocano reazioni di vario tipo. Ad attivare l’eccitazione sessuale c’è, in questo caso, un piccolo nucleo di cellule nervose chiamato ipotalamo.
– L’ipotalamo è una struttura molto arcaica e importante, perché regola funzioni basilari come la fame, la sete o il mantenimento della temperatura corporea. Quando nella nostra rete nervosa arrivano stimoli sessualmente eccitanti (immagini, parole, odori, sensazioni tattili), nel cervello si attivano vari circuiti, ognuno per il settore di sua competenza (la corteccia, in particolare interpreta questi segnali e magari vi costruisce sopra fantasie erotiche): ma è l’ipotalamo (diverso nei maschi e nelle femmine) a innescare la sequenza principale, quella che stimola la produzione ormonale.

Attrazione – Seduzione – Corteggiamento

La bellezza è solo uno degli elementi che entrano in gioco nell’attrazione. Si può essere attratti anche da persone non particolarmente belle ma che hanno fascino, o che posseggono altre qualità positive.  Non è solo l’aspetto fisico che può essere migliorato: attraverso la crescita educativa anche la parola si abbellisce, diventa più attraente, più seducente.
Gli studiosi hanno individuato cinque fasi di approcci e corteggiamenti.
– La prima è quella in cui ci si fa notare. Il corpo comunica attraverso una grande quantità di segnali.
– La seconda fase, quella dell’avvicinamento. Gli occhi qui assumono una grande importanza. Se gli occhi si incrociano e lo sguardo dura più di due secondi, seguito da un timido abbassarsi degli occhi, significa che c’è stato un contatto.
– Poi viene la terza fase, quella in cui, dopo lo scambio di segnali, bisogna cominciare a parlare. Ed è la più difficile: perché uomini e donne, parlando rivelano la propria educazione, il proprio livello sociale, la propria intelligenza. Molta gente viene eliminata appena apre bocca. Iniziare un dialogo è un po’ come passare gli “orali”.  Molti hanno paura di rompere il ghiaccio, non sanno come avviare una conversazione e parecchi corteggiamenti non riescono a superare questo stadio. Il fatto è che attraverso il linguaggio si trasmettono molti segnali inconsapevoli, che rivelano la propria personalità. Anche sul piano delle emozioni: la modulazione della voce, per esempio, può rassicurare, calmare, ipnotizzare, ecc.
La pelle è l’organo di senso più esteso.  Nella missione biologica l’innamoramento serve ad attrarre, il sesso a procreare, l’attaccamento è necessario per stare insieme e allevare la prole, anche dopo che l’innamoramento è sfumato.

Condizioni più sfumate:
infatuazione          – (senza sesso);
– innamoramento   – (con sesso e passione);
amore completo  (passione, sesso, attaccamento);
amore coniugale (senza passione); piacere (solo sesso);
amore fantasma  (passione e attaccamento, ma senza sesso).
I sensation seekers (cercatori di sensazioni) presentano nel sangue una ridotta quantità di sostanze chiamate MAO (mono – amino – ossidasi).
Quando finisce l’innamoramento? Le indagini fatte in proposito indicano che la fase dell’innamoramento romantico dura mediamente da uno a due anni. Ma lentamente si dissolve quell’ossessione dei primi tempi, quel dolce tremore che percorreva il corpo e monopolizzava tutti i pensieri, piano piano queste forti sensazioni si affievoliscono, per lasciar posto a un sentimento più solido e pacato. Del partner si vedono anche i difetti e i lati negativi, che emergono dalla vita comune di tutti i giorni. Per alcuni può essere l’inizio di una crisi. Se finito l’innamoramento, non c’è amore e se la strada su cui si deve camminare è cosparsa di difficoltà, comincia un percorso difficile che può concludersi con la separazione. Per altri non è così. Si comincia ad amare la persona anche per quello che è, non solo come appariva attraverso l’idealizzazione romantica che cancellava tutto il resto. Sfuma la passione, però subentra un legame d’amore più completo, fatto di tante cose, un legame che fa star bene insieme. Insieme si portano avanti progetti concreti, ci si sente solidali nelle scelte di vita, ognuno diventa un punto di riferimento per l’altro.

IL LITIGIO

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Occorrerebbe adottare alcune regole (apparentemente) semplici. La regola numero uno è quella di non colpire il partner nei punti più vulnerabili con argomenti estranei a ciò di cui si sta discutendo. Questo infatti è il modo sicuro per far degenerare una discussione, perché anche l’altro/a tirerà fuori tutto il suo repertorio di armi improprie e lo scontro si incattivirà. Non usare nelle recriminazioni le parole “sempre” e “mai”. “Tu ti sei sempre rifiutato di…” “Tu non hai mai cercato di…”. “Sempre” e “mai” sono infatti due parole che tendono a estremizzare il giudizio, e dare una visione distorta e provocatoria del comportamento dell’altro. E richiamano a catena altri “mai” e “sempre”. Altra cosa da evitare è la chiamata in causa di genitori, suoceri, ecc. “Tu sei uguale a tua madre…” ecc. . Se uno dei partner fa una rimostranza all’altro, e lo fa in modo energico, bisognerebbe lasciarlo sfogare. Non zittirlo subito e contrattaccare in modo altrettanto energico, perché questo è il modo più sicuro per far salire la temperatura e arrivare in fretta all’uso di parole più pesanti. – Immedesimarsi nell’altro – Saper leggere le emozioni – capire cosa prova e persino cosa pensa. Sincronia emotiva. – Le piccole cose “senza importanza”. Piccoli eventi apparentemente senza significato che però presi tutti assieme creano l’atmosfera giusta.

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Quando si stima l’oggetto del proprio amore meno di se stessi, si prova nei suoi confronti solo un semplice affetto; quando lo si stima altrettanto, è amicizia; e quando lo si stima di più, la passione che si prova può essere definita devozione. (Cartesio)

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In greco il termine più comune per indicare l’amore era “eros”;
il cristianesimo preferisce “agape” vocabolo più raro e lo fa diventare l’emblema della sua morale.
Eros è desiderio dell’altro, agape è sacrificio, donazione per l’altro; eros è conquista, agape è grazia;
eros è nobile autoaffermazione, agape è amore disinteressato e dono di sé;
eros è determinato dalla bellezza e dal fascino dell’altro;
agape ama e accetta l’altro trasfigurandolo.


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Senza il rischio della morte non possiamo diventare eroi; Senza il rischio della perdita non possiamo amare veramente. (dall’Odissea di Omero)

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Ti osservo nella penombra
smarrito nella nebbia
dei tuoi silenzi,
mi ritrovo poi
nei tuoi sguardi
scintille di luce che rischiarano il mio essere.

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Il piacere si assapora gustosamente, bisogna serbare la padronanza di sé, la libertà del proprio spirito di fronte ad esso: “possederlo, non essere posseduto”.   (Aristippo)

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Se cercassi io i tuoi alimenti, tu non avresti fame per mangiarli; se apprestassi io il tuo letto tu non avresti sonno per dormire. (A. Gide; I nutrimenti terrestri)

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La terra è troppo piccola perché io possa stare lontano da te, ma a volte occorre essere molto forti se non si vuole diventare schiavi di un impossibile desiderio.

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Subito a me il cuore si agita nel petto solo che appena ti veda,
e la voce non esce e la lingua si lega.   (Saffo;  A me pare uguale agli dei)

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Perché le donne preferiscono essere belle piuttosto che intelligenti?
Perché tra gli uomini ci sono più idioti che ciechi.

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Ci sono donne che sono come quelle cortigiane veneziane che secondo un detto avevan fama di: “aprir la faretra ad ogni dardo”.

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L’amore non sta nell’altro, ma dentro noi stessi. Siamo noi che lo risvegliamo. Ma perché ciò accada, abbiamo bisogno dell’altro. L’universo ha senso soltanto quando abbiamo qualcuno con cui condividere le nostre emozioni.

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Non si perde nessuno, visto che non si possiede nessuno. È l’autentica esperienza della libertà: avere la cosa più importante del mondo, senza possederla.

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Non è possibile dire alla primavera:
Spero che tu arrivi presto
e che ti trattenga molto.
Ciò vale anche per l’amore.

 

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Chi ha perso qualcosa che riteneva gli appartenesse e di avere garantito, finisce per capire che nulla gli appartiene.

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Un’amante ricorda le stagioni e gli anni in funzione delle emozioni vissute che gli hanno infiammato il cuore.

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L’amore di un genitore è un amore particolare e si riempie solo con la felicità dei figli.

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Non amare è come spegnersi come un fuoco che non riceve più legna, seccarsi come una pianta senz’acqua.

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Ogni persona cara, quando fa una scelta nella sua vita ci rende parte inconsapevole della ragione per cui l’ha fatta.

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A volte basta un attimo per dimenticare una vita. Talvolta ci vuole vita per dimenticare un attimo.

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La gioia più intensa non sta nell’avere ma nel desiderare e più è irraggiungibile il desiderio più intensa è la gioia.

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Veniamo inondati di consigli sul dove, ma poco o nulla ci viene domandato circa il come e perché del nostro andare.

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Non esiste contesa sotto il sole che non sia stata provocata da una donna.  (Giovenale, Satire)

Una parola ci libera di tutto il peso della vita: quella parola è amore. (Sofocle; Edipo a Colono)

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E’ vero che gli egoisti sono incapaci di amare gli altri, ma sono anche incapaci di amare se stessi. (Eric Fromm)

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Il mare raccoglie i nostri pensieri e sulla riva dei ricordi c’è sempre un posto per chi si è amato.

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La sorte mi ha concesso il dono più prezioso che abbia mai ricevuto nella mia vita: ti avevo conosciuta.

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La fantasia e i sogni sottolineano le nostre risorse interne, cioè il nostro stesso segreto di vivere.

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Solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso.

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Quando sono con te il tempo fugge via inesorabilmente, lontano da te inesorabile sembra fermarsi.

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Spesso l’amante appassionata di uno è la moglie noiosa di un altro, ma cambiano le circostanze.

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Quell’amore fragile e possente dei vecchi. Ricordare, sopportare, resistere al dolore e al tempo.

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Il sesso – da un lato c’è la chiesa che lo criminalizza dall’altro il mercato che lo strumentalizza.

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Ogni volta che ti vedo sono convinto che non potrai diventare più bella. E ogni volta mi sbaglio.

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Il “guardare” una cosa è del tutto diverso dal “vedere” una cosa se non se ne vede la bellezza.

Il vino della lussuria attinge il proprio vigore dai succhi dell’anima come da quelli del corpo.

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Corri ragazza corri con tutto il fiato che hai perché quell’alba che insegui non tramonti mai.

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Nessuna bellezza di primavera, nessuna bellezza estiva hanno la grazia di un volto autunnale.

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Non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ricomponi.

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Dopo una certa età, la volontà di essere felici è forse più ferma, non potendo contare sulla spinta della passione.

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La mancanza di qualcosa che si desidera è una parte indispensabile della felicità. (B.Russell)

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La donna è un grazioso diavolo che fa entrare l’uomo nell’inferno per le porte del paradiso.

Grazie perché riesci a tratteggiare giorno dopo giorno le più belle pagine della nostra storia.

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L’amore non si addice ai pigri, per esistere nella sua pienezza alle volte richiede gesti precisi e forti.

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Non si può esser puniti per aver rotto il silenzio… per aver ammazzato il tempo… per aver rubato un cuore..

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Avevo condotto lei oltre le rapide della passione, fino alla sponda dove si era sciolto il suo piacere.

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L’amore è una cosa breve quando gli amanti non hanno nulla da imparare l’uno dall’altro.

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Ci abbracciammo. Avevamo tante cose da dirci che rimanemmo a lungo senza dire nulla.

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Ci sono luoghi che ci fanno sognare, ci sono persone che fanno realizzare i nostri sogni.

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Questo è il doloroso della vita: che per essere felici bisogna essere in due. (Lee Master)

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Capirai il grande segreto dell’universo: che l’amore esiste. Di più: che tu esisti solo perché c’è l’amore.

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E’ la fede degli amanti come l’araba fenice: che vi sia, ciascun lo dice, ove sia nessun lo sa! (P. Metastasio)

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Mi sono consumato nel ricordo ma il ricordo non ti rendeva giustizia, ti ho rivista, sei molto più bella.

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Nessun luogo è lontano… se desideri essere accanto a qualcuno che ami ci sei già.

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Un uomo e una donna sono meravigliosamente differenti, nell’amore diventano “Uno”.

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Aspettare… aspettare qualcuno… aspettare è pazienza, aspettare è ascoltare, è dialogare.

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È una donna così graziosa, quando balla non va a tempo, ma in questo caso è il tempo che sbaglia.

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A volte si ritrova in un sorriso la bellezza svanita di una donna che il tempo si è presa.

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Al dispiacere di non poter averti non aggiungere, ti prego, quello di non poterti vedere.

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Chi vive d’amante, sai che delira, spesso si lagna, sempre sospira. (Pietro Metastasio)

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Non cercare mai di dire il tuo amore, Amore che mai può essere detto. (W. Blacke)

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E’ meglio non rivedere cose che non sono più per conservare qualche vecchio sogno.

Se i nostri giorni d’amore sono pochi, facciamo almeno che siano divini. (T. S. Eliot)

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Speranze deluse non possono rendermi triste quando ella mi è vicina col suo sorriso.

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L’amore è come la fortuna: non gli piace che gli si corra dietro. (T. Gautier)

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Le donne pensano più al senso nascosto delle domande che alle domande stesse.

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Ci ritrovammo uniti nella stessa casa, poi nello stesso animo. (Abelardo a Eloisa)

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La luce rossastra del tramonto illumina ogni cosa con il fascino della nostalgia.

O grande astro! Che sarebbe la tua gioia se non avessi nessuno a cui dare luce?

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Un regalo donato “prima” stimola lo slancio, donato “dopo” sa di ricompensa.

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Il fruscio del suo corpo tra le lenzuola risveglia in me ricordi di tempi felici…

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Gli uomini passano per essere crudeli, le donne invece lo sono. (F. Nietzsche)

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Tutte le felicità si assomigliano. Tutte le infelicità sono diverse. (L. Tolstoi)

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È nella natura del desiderio di non poter essere mai soddisfatto. (Aristotele)

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A volte si cerca di esprimere ciò che non può essere formulato con le parole.

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Sono venuto a cercare un raggio di sole con cui volevo scaldare il mio cuore.

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Saper mostrarsi per meglio nascondersi e nascondersi per meglio mostrarsi.

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Il cuore di una donna è come uno strumento: tutto dipende da chi lo suona.

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Una vita senza sogni equivale alla morte; smettere di sognare è suicidarsi.

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Solo rinunciando al possesso dell’oggetto amato lo si possiede per sempre.

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L’amore è la libertà di percorrere la mente e il cuore della persona amata.

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C’è una strada che va dagli occhi al cuore senza passare per l’intelletto.

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L’amore può essere associato più all’assenza che alla presenza dell’altro.

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Eravamo insieme, tutto il resto del tempo l’ho scordato. (W. Whitman)

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La passione è patire l’altro, se non lo si patisce la passione non c’è più.

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Una persona fedele è come un fiammifero svedese: si accende solo sulla sua scatola.

Cosa ne pensate di questi momenti voi che di gioia non potete dormire.

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L’amore è fatto di pioggia. Solo il vento sa quando e dove può arrivare.

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A che serve passare dei giorni se alla fine non si ricordano. (C. Pavese)

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L’amore… dove le donne traggono forza mentre gli uomini la perdono.

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Sansone e Dalila

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Il pudore delle donne lo hanno inventato gli uomini. (Alfredo Panzini)

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Chi caricherà l’orologio dei tuoi giorni quando io me ne sarò andato?

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Scrivere quando si è lontani è l’unico modo per stare un po’ insieme.

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Essere innamorati vuol dire non esser più padroni del proprio cuore.

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Dietro la ruvidità magari c’è più affetto che nella gentilezza formale.

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L’amore non ha confini se non quelli che noi gli diamo. (I. Calvino)

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L’assenza che amplifica le attese, la corrispondenza d’amorosi sensi.

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Il ricordo lontano di un amore acerbo, vibranti, irripetibili emozioni.

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Quando parla il cuore non sta bene che la ragione trovi da obiettare.

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Alcuni momenti sono come una striscia di sole che taglia l’ombra.

L’unica cosa certa è che se nulla ti tocca nulla può renderti felice.

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Il suo volto era così luminoso che sembrava rubare la luce al sole.

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Ricordi meravigliosi di quando incrociammo il nostro cammino.

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L’amore nasce per appetito, dura per fame e muore per sazietà.

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La felicità è impossibile, ma è impossibile rinunciarvi. (M. Luzi)

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Com’è piccolo il mondo e leggero nelle tue mani. (D. Campana)

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Molti ricordi sono custoditi nei recessi della mente e del cuore.

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Io busserò alla tua porta, se mi aprirai entrerò nel tuo cuore, se non mi aprirai svanirò nel tuo pensiero.

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Le donne sono fatte per essere amate, e non per essere comprese. (Oscar Wilde)

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Ci sono persone che ci amano ma non sanno come dimostrarlo.

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Eravamo insieme, tutto il resto l’ho scordato. (Walt Whitman)

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In qualsiasi direzione vai, vacci con tutto il cuore. (Confucio)

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In certi momenti due si fanno compagnia, tre sono una folla.

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Che il nostro amore duri finché il cielo è blu e l’erba verde.

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E’ bello camminare insieme guardando dalla stessa parte.

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L’amore è come la tosse: non si può nascondere. (Ovidio)

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Sei il pensiero dei miei giorni e il sogno delle mie notti.

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Non si può vivere senza sogni, senza speranze e utopie.

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Sull’amore l’esperienza degli altri non ci insegna nulla.

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Vorrei ascoltare l’eco profonda e dolce della tua voce.

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L’anima del piacere è nella ricerca del piacere stesso.

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“Ama chi sposi e non sposare chi ami” – (detto cinese)

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La luna che si affaccia sul mare con te fra le mie braccia…

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Bella come un sogno, ma come un sogno può svanire.

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Sei talmente bella che sei un tormento per gli occhi.

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Che Dio ti conservi se vuole che brilli un po’ di luce.

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Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce.

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Nessuno ci può togliere quello che abbiamo ballato.

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Tu hai evocato i sogni che visiteranno le mie notti.

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Amiamo profondamente solo ciò che non è nostro.

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Le cose piacevoli rendono più doloroso il distacco.

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Forse bisogna diventare vecchi per amare davvero.

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Un bacio legittimo non vale mai un bacio rubato.

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Non c’è altra morte se non l’assenza dell’amore.

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Il sogno dell’uomo è rendere la donna un sogno.

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Non cacciarmi dalle dolcezze della tua intimità.

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Poi l’alba con un soffio gentile spense le stelle.

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La sua voce era più bella del rumore del vento.

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Scrivo parole che sogno un giorno poterti dire.

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L’amore non dura se gli togli la lotta. (Ovidio)

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Lo sguardo della memoria addolcisce i ricordi

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Il corpo può amare ciò che la mente disprezza.

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Quando la realtà ci delude ci restano i sogni.

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Un bel sorriso spezza qualunque timidezza.

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E’ vera o è stato il mio cuore a inventarla?

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Il nostro abbraccio sia più forte del tempo.

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Andiamo a letto… è li che nascono i sogni.

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Si nasce dall’amore e si vive per l’amore.

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La donna è il più bel difetto della natura.

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Il sole sorge con te perché tu sei il sole.

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Mi ritrovavo in una affollata solitudine.

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Ascoltare insieme i suoni del silenzio.

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Schiarisci con il tuo soffio il mio cielo.

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Per quanto tu possa cadere non potrai mai cadere al di sotto delle mie braccia.

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Vivere la vita significa amare ogni istante

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Ammirare è l’ossequio alla bellezza.

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Beato chi ti vede e felice chi ti gode.

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Non si vive che il tempo che si ama.

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Il poeta canta l’illusione dell’amore.

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Mentirai e io farò finta di crederti.

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La sera è l’ora dei ripensamenti.

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Per ogni sogno c’è un risveglio.

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Più si giudica, meno si ama.

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Tu sei il vento che gonfia le mie vele.

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Ascolta come mi batte forte il tuo cuore.  (Wislawa Szymborska)

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Dimmi come ti chiami devo dare il nome a un sogno.

*

Quando sollevai gli occhi e vidi te, l’amore allora seppe di chiamarsi amore.

*

Si resiste a star soli finché qualcuno soffre di non averci con sé.

*

Ci amavamo e dalla finestra, entrava, di notte, una manciata di stelle.

*

Il matrimonio racchiude in sé tutti gli elementi della natura:
– il sole splendente che illumina e riscalda le belle giornate;
– la pioggia con  le lacrime dei giorni più tristi…
.. ma anche degli intensi momenti di gioia;
– il vento impetuoso dei giorni burrascosi;
– il mare e le sue placide acque dei pacati giorni
– il cielo limpido dei giorni sereni…
. e il cielo stellato delle romantiche notti.
Che il cielo della vostra vita sia sempre protetto dall’anticiclone dell’Amore.

 

*

POETICAMENTE …

Vorrei essere una lacrima
per nascere nei tuoi occhi,
vivere sulle tue guance
e morire sulle tue labbra.

 

*

Risultati immagini per porta del cuore

Se dovesse la porta del mio cuore
restar chiusa per te, abbattila,
ti prego: non andartene via.

*

                                                 

 

*

                                     Brivido

Ricordo d’estate che soffia via nel vento del mare,
alito soffocato che s’arresta improvviso in un mucchio di sale,
salato come la mia pelle arrossata e di ricordi bagnata.

*

Risultati immagini per romantica notte di luna sul marePer sognar sogni d’argento
baci al chiaro della luna
sogni fatti in un momento
mentre l’anima se cuna.

*


Sogni ad occhi aperti

Ti attenderò stanotte.
Sentirò i tuoi passi di velluto
e nel silenzio
mi sussurrerai le parole
che desidero sentirti dire.
Ti prego: all’alba chiudimi
con mani morbide
gli occhi che bruciano.

*

Ti siedo accanto…
e ascolto te che dolcemente parli
e desiderabile sorridi.

(Saffo)

*

Diventerò una debole corrente d’aria,
e ti carezzerò;
diventerò piccole onde nell’acqua,
quando ti bagni,
e ti bacerò e ti bacerò ancora,

Nelle notti di tempesta,
quando la pioggia picchia sulle foglie,
mi udrai bisbigliare nel tuo letto …

Mi poserò furtivo nel tuo letto
sui raggi vaganti della luna,
e riposerò sul tuo seno
mentre tu dormi.

Diventerò un sogno,
e scivolerò nella profondità del tuo sonno …
e quando ti desterai
guardandoti intorno spaventata,
volerò fuori nel buio
come una piccola lucciola.
(Tagore)

*

Risultati immagini per occhiVoi che per li occhi
Voi che per li occhi mi passaste ‘l core
e destaste la mente che dormia,
guardate a l’angosciosa vita mia,
che sospirando la distrugge Amore.
(G. Cavalcanti)

*

Non scivolarmi via come la goccia alta,
sul filo d’erba.
Lasciami tra le labbra
il seme del tuo bacio
che lo colga domani
diventato fiore.

*

Con nessun altro

Con nessun altro farei l’amore,
dice la mia donna, solo con te,
neppure se Giove in persona mi volesse.
Lo dice: ma quello che dice una donna
al suo amante impazzito
devi scriverlo nel vento
e sull’acqua che rapida fugge.
(Catullo)

*

Se il Risultati immagini per catullo il baciomio bacio t’offende,
se ti sembra un castigo,
puniscimi anche tu:
rendimi il bacio!

(Catullo)

 

*

Ti butto addosso i miei sogni

Ti butto addosso i miei sogni
come spighe di grano mature
cresciute piano al sole dei desideri.
Li hai sempre raccolti con cura,
custoditi nel fienile della tua dolcezza
aspettando con me l’estate
per vederli maturare.
Insieme seminiamo di nuovo,
germoglieranno ancora.

 

*

Ne temo già di rimanere assorto,
poiché la sua tempesta è il mio sereno,
poiché gli scogli suoi sono il mio porto.
Colsi un’aulente rosa
lento cader della mia sera.
Non fidarti più di me a restar
cosi soletta, brunettina bada a te…

 

*

Tu piccola sposa crescesti:
man mano intrecciavi i capelli,
man mano allungavi le vesti.

*

*

Quanto t’ho amato e quanto t’amo non lo sai,
forse perché non te l’ho detto mai.

*

Ricordami ogni volta che vedi il sole
calare dietro i monti,
ogni volta che il vento
ti porta voci lontane.

*

Dopo tutto, bisogna avere una gioventù;
poco importa l’età alla quale si decide di essere giovani.
(Henri Duvernois)

*

Delle fragole
hai l’odor del dolce fiato
delle fragole
il sapor nei cari baci.


*

Il mio cuore va nel vento della sera.
Corre verso di te volando e non lo sai.

*

L’amore
è una limpida acqua
che toglie la sete
del cuore.

 

*

Notte da naufragare
nel mare calmo degli occhi suoi.
Notte da non dormire,
da fare giorno, da stare in due.

*

C’è un’ape che se posa su un bottone
de rosa: lo succhia e se ne và.
Tutto sommato,
la felicità è una piccola cosa.

(Trilussa; La felicità}

*

I canti che pensai ma che non scrissi,
le parole d’amor che non ti dissi.
(O. Guerrini, Quando cadon le foglie)

*

Come il gabbiano,
principe delle nuvole,
è il poeta, che avvezzo alla tempesta,
si ride dell’arciere. Esiliato sulla terra,
fra scherni, camminare non può,
per le sue ali da gigante.

*

Ognuno sta solo sul cuor della terra
Trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera.  (S. Quasimodo)

*

Tutti i gusti da diletto, tutti i gusti da piacere,
ma baciare un bel visetto è proprio un gran godere.

*

Io la guardavo solo da lontano ed il mio cuore ne sentiva il peso…

*

Credevo che avrei scritto le parole
d’amore con il loro stesso colore;
ma questo giace profondo nel cuore,
e le lacrime sono pallide.
Le capiresti tu, se le parole
fossero senza colore?
Pensavo di cantare le parole
d’amore con la loro stessa melodia,
ma questa suona solo nel mio cuore,
e i miei occhi sono silenziosi.
Le capiresti, amica mia,
se non ci fosse nessuna melodia?

 

*

Chiudevo gli occhi per sognare
e intanto quel pensiero mi scaldava
e la speranza si faceva forte,
quella visione un po’ mi consolava.

*

La tua voce

Aah!… Come mi incatena il suo dolce canto!
E si scuotono le mie palpebre! Sottili foglie tremule.

*

Lasciami in pace

Lasciami in pace, torbido,
maniaco pensiero d’amore.
Considera la mia età
non duttile, il mio cuore,
le mie membra stanche.
Ma tu t’annidi nei precordi,
e vuoi felicità.
Vuoi l’impossibile, o idiota
smania della vita.
T’insulto, e tu mi strazi.
(Carlo Bertocchi)

*

Ad un Bambino del Mondo

A te bambino
uomo di domani.
Chiedo perdono…
per non aver saputo trasformare
questo mondo di odio
in un mondo di amore.
A te bambino, uomo di domani chiedo perdono…
ma, ti prego, non mi perdonare
ma fissami sempre
con i tuoi occhi neri
finché non avrò lottato abbastanza
perché non basta un sorriso
per costruire nel mondo
un futuro migliore.

*

Quand’ero giovaneRisultati immagini per fiore e frutto
la mia vita era come un fiore:
un fiore che lascia cadere
uno o due petali della sua ricchezza
e non ne avverte mai la mancanza
quando la brezza della primavera
viene a mendicare alla sua porta.
Ora, alla fine della giovinezza,
la mia vita è come un frutto,
che nulla ha da risparmiare,
e attende di offrirsi completamente
con tutta la propria dolcezza. (Tagore)

*

Devo inventarti

Devo inventarti amore
devo inventarti.
La notte strappò la tua immagine
gettandola in mare.
E finì la fiamma che poteva
nuotare sull’ombra sino a ritrovarti.
Mi rimane soltanto
il resto di un ricordo
e una manciata di tempo. Niente più.
Però devo ritrovarti amore
devo ritrovarti.
Malgrado per riuscirci debba inventarti.
(Juan Baladan Gadea)

*

La mia casa mi dice: “Non lasciarmi,
perché qui abita il tuo passato”.
E la strada mi dice: “Vieni e seguimi:
sono il tuo futuro”.
E io dico alla casa e alla strada:
“Non ho passato e non ho futuro.
Se resto, c’è un andare nel mio rimanere;
e se vado, c’è un restare nel mio andarmene.
Solo l’amore e la morte, cambiano tutte le cose”.
(Kahlil Gibran)

*

Valore di un sorriso

Donare un sorriso
rende felice il cuore.
Arricchisce chi lo riceve
senza impoverire chi lo dona.
Non dura che un istante
ma il suo ricordo rimane a lungo.
Nessuno è così ricco
da poterne far a meno
ne così povero da non poterlo donare.
Il sorriso crea gioia in famiglia
da sostegno nel lavoro
ed è segno tangibile di amicizia.
Un sorriso dona sollievo a chi è stanco
rinnova il coraggio nelle prove
e nella tristezza è medicina.
E se poi incontri chi non te lo offre
sii generoso e porgigli il tuo:
nessuno ha tanto bisogno di un sorriso
come colui che non sa darlo.
(P. Faber)

*

               Io ti amo

Io ti amo
e se non ti basta
ruberò le stelle al cielo
per farne ghirlanda
e il cielo vuoto
non si lamenterà di ciò che ha perso
che la tua bellezza sola
riempirà l’universo.

Io ti amo
e se non ti basta
vuoterò il mare
e tutte le perle verrò a portare
davanti a te
e il mare non piangerà
di questo sgarbo
che onde a mille, e sirene
non hanno l’incanto
di un tuo solo sguardo.

Io ti amo
e se non basta
solleverò i vulcani
e il loro fuoco metterò
nelle tue mani, e sarà ghiaccio
per il bruciare delle mie passioni.

Io ti amo
e se non basta
anche le nuvole catturerò
e te le porterò domate
e su di te piover dovranno
quando d’estate
per il caldo non dormi
e se non ti basta
perché il tempo si fermi
fermerò i pianeti in volo
e se non ti basta….
(Stefano Benni)

*

Perché nessuno saluta?
Sulla stessa via
tutti stranieri.

Una minuta pioggia ti isola,
appena qualche uccello dalle piante
sospira al tuo rumore.

Una pecora sola,
sul clivo di Rancio
bela al tuo passaggio:

gemito più che umano,
a segnare
la solitudine di tutti.

Siamo soli,
soli, amico, né vale che tu grida
“fratelli” dall’altare,
o che tutti s’affollino
allo stesso ciborio.

Nessuno, nessuno saluta
in questi termitai che sono
le nostre città.

Tutti murati in selve di condomini
più soli di quanto
lo siamo nei deserti

dove pare non abiti più
neppure Iddio.

(P. David Maria Turoldo – Il Grande Male)

*

E perché allora

E perché allora
che eravamo poveri
si cantava?

Si cantava a sera,
e anche all’alba
il panettiere cantava
per le vie deserte.

Cantavamo tra i filari
nei gloriosi giorni di vendemmia:
e la gioia si spandeva
a onde, giù
sulla pianura…

ora siamo ricchi
e muti.

Ognuno è chiuso
nel suo appartamento,
non esiste più il “paese”.

Estranei i familiari:
città senza amicizie,
dove nessuno si conosce.

E se conosci, spesso
più cresce la ragione
di essere diffidente.

P. David Maria Turoldo – Il Grande Male)

*

Canzoni d’Amore e di Speranza

Quando il cammino si fa lungo
che bello è far passare i ricordi,
poiché non c’è miglior compagnia
del ricordo quando cammini.

La strada che abbiamo percorso
continua a seguirci, ci segue:
che ogni nuovo percorso
è pieno di memoria.

Benedetto l’albero che tende
la sua ombra di cui ho bisogno
per riposare l’ombra mia
sul ciglio della strada.

È bello aver la terra amata;
arrivo e rimaner vorrei.
È midollo della mia assenza
l’ansia di una terra d’amare.
(Victor Lima)

*

Sonetto dantesco

Un dì si venne a me Malinconia
E disse: “Io voglio un poco stare teco”

*

Lasciato ài,  Morte,
senza sole il mondo,
oscuro e freddo…
(Petrarca alla morte di Laura)

*

Il Silenzio

Il silenzio
è il rumore del mare
è il fruscio delle piante di notte.

Il silenzio
è quello dell’anima
è quello del cuore
quando si soffre.

Il silenzio
sono tutte quelle parole
mai dette.

Il silenzio
è tutto quell’insieme
di sentimenti che non si riesce
ad esprimere.

Il silenzio
è una voce assordante
che a volte fa bene,
che a volte fa male.

Il silenzio
è una musica dolce

A volte il silenzio
è la migliore musica.

*

Sei tu per me ed io sola per te
e convincermi adesso
dopo tutto questo tempo
che non ti ho mai promesso
ma ogni minuto ci siamo cercati
amati sempre e ritrovati.

Complici, basta guardarci negli occhi
per sorprendermi ogni volta
tremo avanti a te
ed il mio cuore batte esageratamente
mi sei caro ed indispensabile
sì, ancora più dell’acqua e dell’aria
senza te, non sono niente.

*

Ancora più vicini

Non sapevo ancora
se questa storia sarebbe durata
ma ormai è una vita.
Di me ti ho regalato amore
i miei giovani anni, la mia parte migliore.

Ancora più vicini, come due bambini
curiosi e mai contenti
scoprire i sentimenti
che ci hanno fatto vivere
continuare e ricominciare.

*

Volontaria follia, piacevol male,
stanco riposo,…disperato sperar,
temerario dolor, riso dolente,
arsura gelata, gelo ardente,…
paradiso infernal, celeste inferno!
(Marino; Adone)

*

Risultati immagini per tenersi per mano

Dammi la tua mano…
Vedi?
Adesso tutto pesa la metà…

(Leo Delibes)

Per te amore mio
Sono andato al mercato degli uccelli
e ho comprato degli uccelli per te
amore mio.
Sono andato al mercato dei fiori
e ho comprato dei fiori per te
amore mio.
Sono andato al mercato dei rottami
e ho comprato catene
pesanti catene per te
amore mio.
Poi sono andato al mercato degli schiavi
e ti ho cercata ma senza trovarti
amore mio.
Jacques Pevert

*

 

 

Aforismi sulla Saggezza

Aforismi sulla Saggezza

AFORISMI SULLA SAGGEZZA

(a cura di Bruno Silvestrini)

*

Scrivere significa leggere due volte.  (Qui scribit bis legit)

*

Il domandare è la metà del sapere.

Fai di necessità virtù – (Facis de necessitate virtutem)  (San Gerolamo)

*

Non sciupare il bene che hai col desiderio di quello che non hai. (Epicuro)

*

Per quanto tu sia saggio poniti sempre al di sotto dell’ignorante.

*

La conoscenza è più vicina al silenzio che non alla parola.

*

Sono felice perché amo ciò che ho, non perché ho ciò che amo. (L. Tolstoi)

*

Il denaro se sai usarlo, è tuo servo; se non sai usarlo diventa il tuo padrone. (Pecunia si uti scis ancilla est – si nescis domina).

Essere esteti. Il guardare, come l’ascoltare la musica, o il leggere dei buoni libri, è una via di accesso alla spiritualità.

*

Non esistono decisioni sbagliate, ma solo le loro conseguenze e gli insegnamenti che riusciamo a trarne.

*

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*

Noi nasciamo, per così dire, due volte: L’una per esistere, e l’altra per vivere. (J.J.Rousseau)

*

Quando si è troppo criticati, ci si può pure lamentare, ma qualche volta bisogna chiedersi anche perché.

*

Un genitore saggio lascia che i figli commettano errori. E’ bene che ogni tanto si brucino le dita. (Mohandas Karamchand Gandhi)

*

Finché una legge non stabilisce che essere onesti è un reato, gli onesti possono stare abbastanza tranquilli.

*

Non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze: sarebbe una tragedia se lo credesse.

*

Avere una meta ci fa sentire vivi. Ci fa sopportare i giorni tutti uguali. Sognare aiuta a mantenersi vivi.

*

Mai discutere con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l’esperienza. (Oscar Wilde)

*

Un imbecille può essere un genio e un genio un imbecille, a seconda delle circostanze. Il caso ha la meglio su tutto.

*

Le cose più belle della vita o sono immorali, o sono illegali, oppure fanno ingrassare. (George Bernard Shaw)
*

Sia la ragione che la coscienza possono essere paragonate a un muscolo. Se non lo si usa, esso si indebolisce sempre più e si atrofizza.

*

Ciò che ci ha entusiasmato nella prima parte della vita diventa, con gli anni, memorabilmente bello e perduto.  (Jorge Manrique)

*

Non c’è civiltà che non abbia in sé una certa dose di barbarie e non c’è barbarie che non abbia in sé qualche germe di civiltà.

*

Quello di prendersi tempo è una cura semplice per i mali dell’anima, ma che pochi sembrano permettersi facilmente.

*

Civiltà significa legge, ordinamenti politici, certezza del diritto. Soprattutto arte, letteratura, poesia; attività dello spirito.

*

La natura si vendica sugli uomini che non la rispettano e per pura ingordigia distruggono ogni tipo di armonia.

*

Il peccato originale nasce nell’attimo in cui l’uomo discerne il bene dal male, nell’attimo in cui nasce la sua coscienza morale.

*

La filosofia è uno strumento di libertà. Appartiene a tutti e non soltanto al filosofo. Ovviamente è una pratica difficile, qualche volta anche angosciosa, ma è l’unica pratica attraverso la quale potremo riscoprire in pieno la nostra umanità.

*

L’ignoranza può essere considerata come qualcosa che si frappone sulla via della libertà, sulla via di quel libero modo di vivere da raggiungere per mezzo della conoscenza e dell’indagine.  (Socrate)

*

Il fatto che non vi sia nessuna ragione speciale per scegliere una strada piuttosto che un’altra, rende appunto la scelta difficile, come si dice del troppo logico asino del filosofo Buridano (1300-1350), il quale, posto fra due mucchi di fieno ugualmente grandi e succulenti, morì di fame per l’incapacità di decidere per quale ragione avrebbe dovuto procedere in una direzione piuttosto che nell’altra.

*

Come arrivano lontano i raggi di una piccola candela, così splende una buona azione in un mondo malvagio. (William Shakespeare)

*

*

Perché voler conoscere il proprio futuro? Se fossero cose belle, sarebbe una piacevole sorpresa. Se fossero cose brutte, si comincerebbe a soffrirne assai prima che accadano.

*

Quando una domanda non ha una risposta corretta, c’è una sola risposta. L’area grigia tra il si e il no. Il silenzio.

*

I fatti non registrati non esistono. Quanti massacri, quanti terremoti avvengono nel mondo, quante navi affondano, quanti vulcani esplodono e quanta, quanta gente viene perseguitata, torturata e uccisa! Eppure, se non c’è qualcuno che raccoglie una testimonianza, che ne scrive, qualcuno che fa una foto, che ne lascia una traccia in un libro, è come se questi fatti non fossero mai avvenuti! Sofferenze senza conseguenza, senza storia. Perché la storia esiste solo se qualcuno la racconta. È una triste constatazione; ma è così ed è forse proprio questa idea – l’idea che con ogni piccola descrizione di una cosa vista si può lasciare un seme nel terreno della memoria. (Tiziano Terzani)

*

Noi uomini ci lagniamo spesso che i bei giorni siano così rari e i cattivi così frequenti; ma a torto. Avessimo sempre un cuore disposto a godere il bene che Dio ci accorda ogni giorno, avremmo anche la forza sufficiente per tollerare il male quando ci tocca.

*

*

Spesso nella vita dobbiamo fare scelte che ci ripugnano ma che non ci lasciano alternativa. E’ un mondo duro e spietato quello in cui viviamo, governato dall’arbitrio e dal caso.

*

Il legame con una terra si crea indelebilmente nella gioventù, con la curiosità del mondo, con l’impatto dei primi piaceri e dei primi dolori. Ma se qualcuno mi chiedesse cosa sia l’attaccamento alla terra risponderei con Sant’Agostino con la fede: “Se non mi si chiede cosa sia lo so, ma se mi si chiede non lo so”.

*

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Siamo cresciuti con regole che hanno alterato il rapporto con la realtà, che l’hanno anzi nascosta. Fin da quando eravamo bambini è cominciata una operazione di estraneamento. Ti hanno obbligato a essere un buon scolaro, un buon marito, un buon cittadino, un buon genitore, un individuo irreale, ti hanno messo davanti un modello idealizzato nel quale eri costretto a specchiarti e che hai tradito in ogni occasione. Per questo ti senti colpevole.  (Federico Fellini)

*

Non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma non sappiamo neanche ciò che ci è mancato prima che arrivi.

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La libertà è la “ratio essendi” della legge morale, ma la legge morale è la “ratio conoscendi” della libertà. Poiché se la legge morale non fosse prima pensata chiaramente nella nostra ragione, noi non ci terremmo mai autorizzati ad ammettere una cosa come la libertà (benché questa non sia contraddittoria). Ma se non vi fosse libertà, la legge morale non si potrebbe assolutamente trovare in noi.  (Immanuel Kant; Critica della ragion pura)

*

Chi agisce non può ritenersi responsabile solo delle sue intenzioni, ma anche delle conseguenze delle sue azioni. (Max  Weber; L’etica della responsabilità)

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Ci si abbandona al pianto e ci si lascia andare al riso, e in questo essere sopraffatti viene meno la padronanza che si ha sul proprio corpo.

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Il costante uso della mente, la filosofia non come pratica accademica, ma come modo di vivere. Una pratica che riguarda dunque ogni singolo uomo nel suo rapporto con il mondo. Che lo porta a preservare il proprio giudizio sulle cose; ad accettare le condizioni date, e allo stesso tempo a cercare continuamente le ragioni per cui vale la pena di sentire, pensare, immaginare. (H. G. Gadamer)

*

Ragionare con la mente e ragionare con il cuore. Con la ragione c’è un comune terreno di confronto, con il cuore e i sentimenti non c’è confronto.

*

Di fronte all’oceano dell’irrazionale, la ragione è un’isola mai sufficientemente protetta dalla eventualità di essere sommersa.   (Immanuel Kant)

*

Il metafisico ragiona per deduzione partendo dalla sua stessa soggettività. Lo scienziato, invece, ragiona per induzione, basandosi sui fatti forniti dall’esperienza. Il metafisico procede dalla teoria ai fatti, lo scienziato dai fatti alla teoria. Il metafisico spiega l’universo secondo se stesso, lo scienziato spiega se stesso secondo l’universo.  (Jack London, Il tallone di ferro)

*

Le nostre azioni non sono sempre così importanti come noi naturalmente supponiamo; i nostri successi e i nostri insuccessi non importano molto, dopo tutto. Persino ai grandi dolori si può sopravvivere; preoccupazioni che sembra debbano metter fine alla felicità per tutta la vita, col passare del tempo si attenuano, fino a che diventa quasi impossibile ricordarne l’intensità.   (Bertrand Russell).

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I motivi che determinano le nostre azioni non sono sempre così altruistici come ci appaiono. Non sopravvalutiamo i nostri meriti. Non aspettiamoci che gli altri si interessino a noi come noi stessi. Non immaginiamoci che la gente si interessi tanto a noi da nutrire un particolare desiderio di perseguitarci. (Bertrand Russell)

*

Risultati immagini per baraccopoli korogocho africaCredo alla vita  vissuta in tutta la sua interezza. A Korogocho (baraccopoli di Nairobi) sei costretto a ridimensionare i tuoi problemi, i tuoi drammi, e capisci che sono piccole cose davanti ai drammi della gente. Ho anche sperimentato quanto i poveri riescono a guarire ferite, a rimarginare le lacerazioni con una celerità impressionante. È la vita che vince, nonostante la morte che ci circonda. (Alex Zanotelli)

*

Lo stato ideale sarebbe quello in cui tutti sapessero virtuosamente comandare da vecchi, dopo aver virtuosamente obbedito da giovani. (Aristotele)

*

È una visione priva di fantasia la convinzione che la ricchezza sia la materia di cui sono fatti tutti i sogni. Ci sono anche altri mondi. Altri tipi di sogno. Mondi in cui il riconoscimento non è l’unico barometro dell’intelligenza e del valore umano.  L’unico sogno che vale la pena di avere è quello di vivere mentre sei in vita e morire solo quando arriva la morte. Amare. Essere amati. Non dimenticare mai la propria insignificanza. Non assuefarsi mai all’indicibile violenza e alla grossolana disuguaglianza della vita intorno a te. Cercare la gioia nei posti più tristi. Inseguire la bellezza fin dentro la sua tana. Non semplificare mai le cose complicate e non complicare mai quelle semplici. Rispettare la forza, mai il potere. E, soprattutto, guardare. Cercare di capire. Non distogliere mai lo sguardo. E mai, mai dimenticare. (dal libro “Guerra è pace”; Arundhati Roy)

*

La giovinezza è felice perché ha la capacità di vedere la bellezza. Chiunque sia in grado di mantenere la capacità di vedere la bellezza non diventerà mai vecchio.  (Franz Kafka)

*

Risultati immagini per ostraka ostracismo

Plutarco racconta: Un ateniese che essendo analfabeta, per incidere il nome di Aristide sugli Ôstraka (dal greco ostrakon, che significa conchiglia, ma indica anche i frammenti di ceramica usati come scheda elettorale nelle procedure di ostracismo), si rivolse proprio a lui. Alla domanda di Aristide: se conoscesse l’uomo che voleva mandare in esilio, il cittadino rispose di no, ma era stufo sentir dire che era un uomo giusto; al che Aristide scrisse il proprio nome nelle liste e non disse più nulla.

*

*

Sonzogno, Bompiani, Mondadori, Rizzoli. Gente spesso venuta dal basso. C’era una famosa battuta di Raffaele Mattioli: “Arnoldo, non ti dispiacere di aver fatto la quinta elementare, tanto Rizzoli ha solo la prima”.

*

Asclepio figlio di Apollo (Esculapio per i romani), è considerato il padre della medicina. Ebbe dalla dea Atena due fiale contenenti il sangue della Medusa (fàrmacon). Con le gocce del lato sinistro era in grado di resuscitare i morti e con quelle del lato destro poteva uccidere i vivi.

*

Gli aerei impongono la loro limitata percezione dell’esistenza; essendo una comoda scorciatoia di distanze, finisce per scorciare tutto: anche la comprensione del mondo. Si lascia un paese e al tramonto si è già dall’altra parte del mondo. Ma un paese è anche tutta una sua diversità e uno deve pur avere il tempo all’incontro, deve pur fare fatica per godere delle conquiste. Tutto è diventato così facile oggi che non si prova più piacere per nulla. Il capire una cosa è una gioia, ma solo se è legato a uno sforzo. Raggiunti in aereo senza il minimo sforzo nell’avvicinarli, tutti i posti diventano simili: semplici mete separate fra di loro solo da qualche ora di volo. Le frontiere, in realtà segnate dalla natura e dalla storia e radicate nella coscienza dei popoli che ci vivono dentro, perdono valore, diventano inesistenti per chi ci arriva e parte dagli aereoporti…

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Gli aereoporti, isole di relativa perfezione anche nello sfacelo di alcuni paesi in cui si trovano, si assomigliano tutti; parlano nello stesso linguaggio internazionale che dà a ciascuno l’impressione di essere arrivato a casa. Invece si è arrivati in una qualche periferia da cui bisogna ripartire per un centro che è sempre lontanissimo. Le stazioni ferroviarie invece no, sono vere, sono specchi delle città nel cui cuore sono piantate. Le stazioni stanno vicino alle cattedrali, alle moschee. alle pagode o ai mausolei. Una volta arrivati lì, si è arrivati davvero.  (Tiziano Terzani – Un indovino mi disse)

*

Nello scritto ippocratico (IV sec. a. C.) sulle arie, le acque e i luoghi si dice che per la salute più dei farmaci conta l’aria che si respira, l’acqua che si beve, l’ambiente in cui si vive…

*

Tutto nella vita è sofferenza. Si nasce provocando sofferenza, si muore soffrendo. Si soffre per quel che si vuole, si soffre per paura di perderlo quando lo si ha.

*

Il silenzio è una  grande scoperta… mi accorsi che anche la grandiosa bellezza della natura era nel silenzio. Guardavo le stelle e sentivo il loro silenzio; la luna non faceva rumore e anche il sole si levava e tramontava senza nemmeno un bisbiglio. Mi parve che, questo del silenzio, fosse un diritto naturale che ci era stato tolto. Pensai a quanta parte della vita se ne va, calpestata dalla cacofonia che ci siamo inventati con l’illusione che ci faceva piacere o compagnia. Ciascuno dovrebbe, ogni tanto, riaffermare questo diritto al silenzio, per risentire se stesso, per riflettere e ritrovare un po’ di sanità.

*

Vengo da un mondo povero dove la gente era relativamente contenta, e mi ritrovo in un mondo di ricchezza e comodità dove però tutti sono infelici.

*

La tristezza e la rabbia nelle storie delle persone con il loro tipo di vita, con le relazioni con gli altri esseri umani. Ecco i criteri da prendere in considerazione nel valutare il livello di sviluppo di una società! Altro che prodotto interno lordo o reddito pro capite! Con quale metro si misura la ricchezza di avere nella propria vita di una persona su cui contare, con cui guardare avanti e indietro, con cui spartire le gioie e i dolori? Una persona magari incontrata da giovani, con cui si è cresciuti di pari passo e con cui sarebbe bello invecchiare assieme.

*

Risultati immagini per saggezza dei nonniSi vede scomparire la vecchia saggezza. Quando ero piccolo, nelle grandi famiglie c’era sempre qualcuno che conosceva le erbe mediche e le sapeva trovare in un bosco, poi preparava amarissime pozioni contro la tosse e metteva degli impiastri caldi sul petto per far passare la bronchite. L’aver messo la scienza su un piedistallo ha fatto si che tutto ciò che non è scientifico ci appaia ridicolo e spregevole e abbiamo così messo da parte tante pratiche che invece potevano esserci utili.

*

Ci sono solo tre eventi nell’esistenza di un uomo: la nascita, la vita e la morte; e l’uomo non sa di nascere, muore soffrendo, e si dimentica di vivere. (Jean de la Bruyère  – Caratteri)

*

Risultati immagini per paura di tutto

A furia di cercare di prevenire ogni pericolo, si finisce per creare una società timorosa di tutto e prigioniera del sospetto. Vedendo rischi ovunque, alla fine se ne inventano di inesistenti. La conseguenza è una società paranoica. I nostri antenati affrontavano molti più rischi e imprevisti di noi, ma erano capaci di accettarli e rielaborarli, facendoli diventare materia della loro esistenza. Noi cerchiamo soli di evitarli. La nostra società manca di una cultura dell’imprevisto, della sofferenza e delle avversità.

*

Ogni giorno è una moltitudine di giorni, un giorno dopo l’altro. Noi camminiamo attraverso noi stessi incontrando ladroni, spettri, giganti, vecchi, giovani, mogli, vedove, fratelli adulterini. Ma sempre incontrando noi stessi. (da: “Ulisse” di J. Joyce)

*

Una volta accettata la consapevolezza che anche fra gli esseri umani più vicini continuano a esistere distanze infinite, si può evolvere una meravigliosa vita fianco a fianco, se quegli esseri riescono a amare questa distanza tra loro, che rende possibile a ciascuno dei due di vedere l’altro, nella sua interezza. (Rilke, Lettere)

*

Consigli per una vita saggia
(Arthur Schopenhauer)

Passa tranquillamente tra il rumore e la fretta e ricorda quanta pace può esserci nel silenzio. Finché è possibile, senza doverti abbassare, sii in buoni rapporti con tutte le persone. Di la verità con calma e chiarezza e ascolta gli altri, anche i più noiosi e gli ignoranti. Evita le persone volgari ed aggressive; esse opprimono lo spirito. Se ti paragoni agli altri corri il rischio di far crescere in te orgoglio ed acredine, poiché sempre ci saranno persone più in basso o più in alto di te. Sii prudente nei tuoi affari, perché il mondo è pieno di tranelli, ma ciò non acciechi la tua capacità di distinguere la virtù; molte persone lottano per grandi ideali, e dovunque la vita è piena di eroismi. Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti e neppure sii cinico riguardo all’amore, poiché a dispetto di tutte le aridità e disillusioni esso è perenne come l’erba. Accetta benevolmente gli ammaestramenti che derivano dall’età, lasciando con un sorriso sereno le cose della giovinezza. Coltiva la forza dello spirito per difenderti contro la improvvisa fortuna. Ma non tormentarti con l’immaginazione. Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine.

*

La fantasia è semplicemente il contatto con una dimensione in cui ha diritto di cittadinanza esclusivamente il “vissuto”, non importa se ricordato, inventato, immaginato; ciò che conta è la realtà delle emozioni e del sentimento, perché solo le emozioni e il sentimento, sono in grado di rendere reale ciò che li ha suscitati, provocati. (Federico Fellini)

*

Noi non guardiamo più la realtà ma la rappresentazione che ne viene fatta attraverso l’occupazione massiccia degli audiovisivi; come per i cibi: non ci accorgiamo più della differenza tra un sapore reale e uno artificiale.  (Ermanno Olmi)

*

Infinite sono le inquietudini che il corpo ci procura per le necessità del nutrimento; e poi ci sono le malattie che, se ci capitano addosso, ci impediscono la ricerca della verità; e poi esso ci riempie di amori e passioni e paure e immaginazioni di ogni genere, e insomma di tante vacuità e frivolezze che veramente, finché siamo sotto il suo dominio, neppure ci riesce, fermare la mente su cosa veruna. Guerre, rivoluzioni, battaglie, chi altri ne è cagione se non il corpo e, le passioni del corpo.

*

Tutte le guerre scoppiano per acquisto di ricchezze; e le ricchezze siamo costretti a procurarcele per il corpo e per servire ai bisogni del corpo. (Platone; Fedone, 66, 67)

*

Lungo i sentieri che nessuno ha percorso, rischia i tuoi passi, nei pensieri che nessuno ha pensato rischia la tua intelligenza. (scritta sui muri del teatro Odeon di Parigi, maggio 1968).

Se ho un bambino è come se dicessi: sono nato, ho assaporato la vita e ho constatato che è così buona da meritare di essere moltiplicata.

*

L’orecchio non ascolta altro nome più dolce della verità; “Cosa bella e durevole è la verità o ospite. Eppure, inculcare questo convincimento non pare facile”.  (Platone)

*

Si narra che Platone abbia visto un tale che giocava ai dadi e l’abbia rimproverato: costui oppose che la posta era piccola. Platone di rimando: “Ma l’abitudine non è cosa piccola ”.

*

Il miglior amico è quello con cui puoi stare seduto in un portico o camminare insieme, senza dire una parola, e quando ci si lascia è come se fosse stata la migliore conversazione mai avuta.

*

Quando siamo nati stavamo piangendo e tutti intorno a noi sorridevano, dobbiamo vivere la nostra vita in modo che quando moriremo, saremo noi gli unici a sorridere e tutti intorno a noi a piangere.

*

Il correre sempre più velocemente è diventato il nostro modo di essere. Tutto è ormai una corsa. Si vive senza più fare attenzione alla vita.

*

“Ho pensieri mortali, oh vano errare degli uomini, che fanno essere a un tempo il destino e gli dèi. Perché se c’è il destino, che bisogno c’è degli dèi. E se invece il potere è degli dèi, il destino non è più nulla”. (da: “Ipsipile” di Euripide)

*

Solo quando non so dove andare so che arriverò da qualche parte. Solo quando ho una meta so che non arriverò mai. In realtà i migratori non vanno da nessuna parte, i migratori ritornano, sempre e soltanto. Il loro andare e venire è un perpetuo ritorno.

*

Non è bene che una cosa che vive duri troppo a lungo, che duri oltre il tempo e l’epoca che spetta a ciascuna cosa. Questa vivrebbe nel dolore, in un tempo che non è il suo. Ha le sue radici nella solitudine.

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Dolore, risentimento, tenerezza, sensi di colpa, di rimorso, di rimpianto… modi con cui giungiamo a conoscere noi stessi. La gente dice che il tempo aiuterà; ma il tempo, l’affievolirsi del ricordo, fa paura. Non si deve dimenticare.

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La vita è breve, l’arte è lunga, l’esperimento pericoloso, il giudizio difficile. Vita brevis, ars longa, experimentum periculosum, judicium difficile. (Ippocrate)

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Risultati immagini per viaggio per itaca

Quando ti metterai in viaggio per Itaca/
devi augurarti che la strada sia lunga/
fertile in avventure e in esperienze.
Soprattutto, non affrettare il viaggio/
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio/
metta piede sull’Isola, tu, ricco/
senza aspettarti ricchezze da Itaca.  (K. Kavafis)

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Pensare e studiare sono attività da svolgere con senso di libertà, secondo uno spirito di autonomia, senza paura del giudizio degli altri. Il modo personale di affrontare lo studio è piacevole se si segue il ritmo dei propri pensieri e si osserva il funzionamento della propria mente.

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Dobbiamo dire ai nostri figli come ci piacerebbe che fossero. Non perché lo diventino, ma semplicemente perché noi dobbiamo dirglielo. È una specie di nostro dovere di genitori. Ad esempio dobbiamo dir loro di mangiare verdura perché è sano e giusto mangiare verdura. Di leggere Proust perché a noi piace. Dobbiamo dir loro cosa ci sembra giusto e sbagliato, che cosa ci piace e non ci piace.

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Fino all’adolescenza, la memoria ha più interessi per il futuro che per il passato, sicché i miei ricordi del paese non erano ancora stati idealizzati dalla nostalgia.

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Gli uomini hanno inventato la ragione che è un sistema di regole che consente di distinguere il vero dal falso e, con la ragione, hanno inventato la morale che consente di discernere il bene dal male. Questo tentativo di discernimento segnò l’inizio della vicenda umana, ma insieme la sua sconfitta che avvenne proprio intorno all’albero della conoscenza del bene e del male.
(Umberto Galimberti – Orme del sacro)

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Vivere nella verità è possibile soltanto a condizione di vivere senza pubblico. Nell’istante in cui qualcuno assiste alle nostre azioni, volenti o nolenti ci adattiamo agli occhi che ci osservano, e nulla di ciò che facciamo ha più verità. L’uomo è una cosa in privato e un’altra in pubblico.

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“Ad Atene facciamo così”
(discorso di Pericle agli ateniesi – IV sec. a.C.)

“Qui ad Atene, noi facciamo così. Il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi, per questo è detto democrazia. Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private. Ma in nessun caso si avvale delle pubbliche cariche per risolvere le sue questioni private. Qui ad Atene noi facciamo così. Ci è stato insegnato a rispettare i magistrati e ci è stato insegnato a rispettare le leggi, anche quelle non scritte la cui sanzione risiede soltanto nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di buon senso. La nostra città è aperta ed è per questo che noi non cacciamo mai uno straniero. Qui ad Atene noi facciamo così”.

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Un uomo intelligente da al mondo più di quanto riceve, uno furbo cerca di prendere il più possibile e dare in cambio il minimo indispensabile.

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Nella società attuale è facile anche annoiarsi. Progetti per il futuro, ideali e sentimenti sono carenti. Troppi divertimenti, troppi svaghi che dopo un po’ stancano e allora si cercano emozioni sempre più forti.

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Non si può mai sapere che cosa si deve volere perché si vive una volta soltanto e non si può confrontarla con le proprie vite precedenti, né correggerle nelle vite future.

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Ritiratevi in voi, ma prima preparatevi a ricevervi. Sarebbe una pazzia affidarvi a voi stessi se non vi sapete governare. C’è modo di fallire nella solitudine come nella compagnia. (Michel de Montaigne)

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Si può benissimo non restare neutrali, cioè schierarsi, mantenendosi fedeli all’imparzialità. Essere imparziali non significa non dare ragione a nessuno dei due contendenti, ma dare ragione all’uno o all’altro, o magari torto a tutti e due, a “ragion veduta”, “si può essere imparziali senza essere neutrali.

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Il consumismo fa vivere un’esistenza vuota e senza ideali, nell’illusione di trovare la felicità nel futile e nell’inutile. È difficile pensare quando ti imbottiscono il cervello di niente.

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Ogni agire orientato in senso etico può oscillare tra due massime radicalmente diverse e inconciliabilmente opposte cioè secondo “l’etica dell’intenzione” oppure secondo “l’etica della responsabilità”.

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Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché non arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa. (Albert Einstein)

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Un amico è una persona con cui si può pensare ad alta voce. (Ralph Waldo Emerson )

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Avevo tre sedie in casa: una per la solitudine, due per la compagnia, tre per la società. (H.D. Thoreau)

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I bravi padri di famiglia italiani si dividono “fra i piaceri della casa e la casa di piacere”. (M. Marchesi)

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Gli uomini producono denaro falso, ma molto più spesso il denaro produce uomini falsi. (S. Harris)

La vita scorre come un fiume, da una parte il passato da cui tutti sembra voler fuggire, dall’altra il futuro verso cui tutti credono di dover correre. Su quale sponda la felicità?

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Avere sempre voglia di aggiungere un pizzico di poesia alla propria vita, guardare il mondo con occhi nuovi, di rileggere i classici, di riscoprire che il sole sorge, che in cielo c’è la luna e che il tempo non è solo quello scandito dagli orologi.

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Essere esteti. Il guardare, come l’ascoltare la musica, o il leggere dei buoni libri, è una via d’accesso alla spiritualità.

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La vita è fatta di rarissimi momenti di grande intensità e di innumerevoli intervalli. La maggior parte degli uomini, però, non conoscendo i momenti magici, finisce col vivere solo gli intervalli.

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Quando ero ragazzo, vigeva un codice etico severo e inequivocabile. Chi sgarrava, pagava. Subito e in contanti. Pagava in famiglia, ma allora c’era una famiglia. Pagava nella società, ma allora c’era una società. Pagava perché chi sbaglia non deve farla franca, affinché non ricada nell’errore. Dove sono finiti i genitori che comandano e i figli che ubbidiscono? Dove sono finiti i docenti che insegnano e i discenti che imparano? Dove sono finite le gerarchie fondate su esperienza e merito? Dove è finito tutto questo? Ma come si può pensare che l’omissione e l’irrisione dei doveri e l’imperio della trasgressione, con il loro squallido corteo di abiti e abitudini non porti un Paese al collasso e alla deriva? Come si può pensare e tollerare che i genitori di un ragazzo respinto organizzino spedizioni punitive per dar una lezione al docente che ha osato bocciarlo? Come si può pensare e tollerare che episodi di bullismo a scuola e fuori vengano considerati solo una ragazzata? Tutto questo non si dovrebbe pensare né tollerare, ma si pensa e si tollera e ciò e inaudito e scandaloso. La mia generazione ha vissuto gran parte della sua vita, e l’ha vissuta non all’insegna del permissivismo. No: l’ha vissuta all’insegna del sacrificio, dell’ubbidienza ai genitori, ai superiori, in attesa un giorno, do potere esercitare sui figli quell’autorità che i nostri genitori hanno esercitato su di noi. Nulla forgia e tempra il carattere, il quale altro non è che una volontà perfettamente educata, quanto la disciplina interiore. La maturità passa anche e soprattutto dagli smacchi subiti, dalle delusioni, dai dolori, dalle umiliazioni. Non abbiamo mai temuto di essere esclusi dal gruppo. Abbiamo cercato in noi stessi le risorse per diventare sempre più noi stessi. Memori che le parole non contano, i consigli e i moniti sono inutili e spesso ipocriti. Conta solo l’esempio. Quello che diamo agli altri, ma ancor più quello che diamo a noi stessi.

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Si affaccia all’età adulta una generazione scettica, priva non di ideali ma di certezze, anzi, diffidente delle grandi verità rivelate, disposte invece ad accettare le verità piccole, mutevoli di mese in mese, sull’onda convulsa delle mode culturali, pilotate o selvagge… (Primo Levi; “I sommersi e i salvati”)

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Ogni opinione può essere manifestata liberamente e in contrasto con altre opinioni. Ma se l’opinione di alcuni – fosse pure l’opinione maggioritaria – si trasformasse in norma discriminante, allora l’uguaglianza sarebbe violata e con essa la democrazia.

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Chi possiede molte cose, ne vorrà delle altre. E poi altre ancora. E diventerà presto un uomo che non si ferma davanti a nulla pur di soddisfare la sua avidità.

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Lavorare per migliorarsi è pregevole ma attenzione, spesso l’ambizione consuma. Ogni tanto bisogna saper perdere qualche battaglia per vincerne altre di più importanti.

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Gli uomini, per un loro istinto innato, hanno sempre cercato di eliminare la paura elevando al grado di divinità le cose che andavano oltre la loro possibilità di capire. Con diversi livelli di evoluzione hanno adorato il fulmine, il tuono, la pioggia, il sole, la luna. In Egitto e in Grecia davanti ai templi dedicati a Ra o a Giove, si può pensare che erano stati eretti con la stessa fede con cui sono state costruite le cattedrali molti secoli dopo.

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Ho imparato a essere felice là dove sono. Ho imparato che ogni momento di ogni singolo giorno racchiude tutta la gioia e tutta la pace, tutti i fili di quella trama che si chiama vita. Il significato è riposto in ogni istante. Percepiamo solo ciò che permettiamo a noi stessi di percepire tutti i giorni, un istante dopo l’altro. (Herman Hesse)

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Gli uomini pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera che non riescono a vivere né presente né futuro. Gli uomini vivono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto. (Dalai Lama)

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Per tutta la vita ci sentiamo sballottare da eventi che non afferriamo e siamo pervasi da un senso di inadeguatezza, come se ogni cosa sfuggisse al nostro controllo e il cinismo rappresentasse l’unico antidoto allo smarrimento. Ma appena diamo tregua al cervello e inneschiamo il cuore, sentiamo che tutto ciò che d’incomprensibile ci succede contiene un significato. E il fatto di trovarci al buio non significa che la stanza sia vuota, ma solo che bisogna aspettare che si accenda la luce.

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Quando si guarda qualcosa, ciò che conta, più ancora dell’oggetto guardato, è lo sguardo. È nella qualità dello sguardo, nel “pregiudizio” che contiene che l’oggetto guardato si deforma per aderire alla personalità di chi lo osserva. (il pittore Elstir a M. Proust)

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Le cose non sono del tutto quelle che appaiono. Sono lo sguardo e il cuore degli uomini a renderle diverse.

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Il nostro desiderio disprezza quello che abbiamo per correre dietro a quello che non abbiamo. (M. De Montaigne)

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Le circostanze e l’ambiente hanno influenza su di noi, ma noi rimaniamo responsabili di noi stessi.

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Nella parte sinistra del cervello ha sede la logica, nella parte destra la curiosità, l’immaginazione.

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Preferirei esser vecchio meno a lungo che esser vecchio prima di esserlo. (Cicerone, De Senectute)

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La conoscenza è solida e certa, è la verità libera da errore. L’opinione, viceversa può essere errata.

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Le persone oggi sono libere di spostarsi, ma dove vanno se non appartengono più a nessun posto?

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L’adulatore dice senza pensarle tutte quelle cose che l’adulato pensa di se stesso senza dirle.

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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.

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Tutti i grandi sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se lo ricordano. (Il Piccolo principe)

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Tutti aspiriamo a ottenere quello che vogliamo. E il non averlo non ci fa smettere di desiderarlo.

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La ricchezza dell’anima è la sola vera ricchezza, tutto il resto arreca più molestie che vantaggi.

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Il mare raccoglie i nostri pensieri e sulla riva dei ricordi c’è sempre un posto per chi si è amato.

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Oggi ti insuperbisci, domani t’inchini e strisci. (da: Il Settimo Sigillo, di Ingmar Bergman)

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Cosa c’è da festeggiare alla fine di un anno, se non riflettere sul passato che non torna più?

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C’è la prepotente sensazione che il mondo giri troppo in fretta per rimanervi in equilibrio.

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Tutto quello che hai visto ricordalo perché quello che dimentichi ritorna a volare nel vento.

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Non dell’opinione dei molti, ma di quelli assennati bisogna tener conto. (Socrate, Critone)

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Il modo più sicuro di celare agli altri i limiti del proprio sapere è di non oltrepassarli mai.

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Il sapiente non si lascia entusiasmare dalla buona fortuna ne abbattere dall’avversa. (Seneca)

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Gli uomini chiamano paradossalmente Terra un pianeta che per i 3/4 è coperto di acqua.

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Fin da piccolo dovetti interrompere la mia educazione per andare a scuola. (G. Bernard Shaw)

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L’onore ho sempre saputo che porta pene, denaro mai. (Sancho Panza a Don Chisciotte)

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Si volge ad attendere il futuro solo chi non sa vivere il presente. (Lucio Anneo Seneca)

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La nostalgia, come sempre, aveva cancellato i brutti ricordi e magnificato quelli belli.

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A volte la nostra mente prende per vero quel che il nostro cuore desidera essere vero.

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I sensi son terrestri, e la ragion è for di quelli quando contempla. (Leonardo da Vinci)

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Sono stato un operaio per quattro anni, sono valsi più di due lauree. (Karol Wojtyla)

Ciascuno reputa brutti i peccati che lui non fa, leggeri quelli che fa. (Francesco Guicciardini)

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Si scrive per non dimenticare, si scrive per sentirsi più forti del tempo e dello spazio.

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Gli uomini di cultura devono seminare dubbi, non raccogliere certezze. (Norberto Bobbio)

La storia dell’umanità è una storia che si perpetua in una lotta tra egoisti e altruisti.

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Non leggete le riviste che danno consigli di bellezza: vi faranno solo sentire brutte.

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Su due cose non si possono fissare gli occhi: il sole e la morte. (La Rochefoucauld)

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Vorremmo essere guardati e non soltanto visti, essere ascoltati e non soltanto uditi.

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Fare della Terra intera il luogo del nostro esilio, essere a casa propria dappertutto.

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I poveri mantengono sempre viva la speranza, malgrado le sventure che gli capitano.

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A fabbricare le prepotenze non sono i prepotenti, ma soprattutto gli spiriti servili.

L’errore avviene in molti modi. Essere retti si può in un modo solo. (Aristotele)

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Imparare a dominare è facile, a governare è difficile. (Johann Wolfgang Goethe)

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Se tu mi pagherai come dico io, allora lavorerò come dici tu. (proverbio cinese)

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Gli uomini vanno giudicati non per quello che dicono ma per quello che fanno.

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Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo. (W. Goethe)

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Il perdono più difficile è quello che un uomo deve riuscire a trovare per se stesso.

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Non possiamo trasmettere i pensieri e si è costretti al limite angusto delle parole.

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La gloria maggiore non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarsi. (Confucio)

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Bambini? Preferisco cominciarne cento che finirne uno. (Paolina Bonaparte)

Se non puoi demolire il ragionamento demolisci il ragionatore. (Paul Valery)

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Pensa da uomo d’azione e agisci da uomo di pensiero. (Henri Louis Bergson)

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Chi chiede un consiglio, in genere è alla ricerca di un complice. (Stanislaw Lec)

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Io non vivo nel mio passato, né nel mio futuro. Possiedo soltanto il presente.

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Gli uomini nascono eguali. All’indomani non lo sono già più. (Jules Renard)

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Gli uomini credono volentieri a ciò che desiderano sia vero. (Giulio Cesare)

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Il viaggiare, insieme alla lettura, sono i due maggiori coefficienti di cultura.

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Per essere un profeta è sufficiente essere pessimista. (Elsa Triolet, scrittrice)

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L’uomo è il solo animale capace di diventare stupido. (Andrè Glucksmann)

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L’ignoranza è la palpebra dell’anima. La cali, e puoi dormire. (Ugo Ojetti)

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“L’arte ha bisogno o di solitudine, o di miseria, o di passione”. (A. Dumas)

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Una vita senza ricerca non è degna per l’uomo di essere vissuta. (Socrate)

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La gente si avvicina alla luce non per vedere meglio ma per brillare di più.

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L’uomo va trattato sempre come un fine – mai come un mezzo. (I. Kant)

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Cerco sentieri vecchi e nuovi che assicurino al mio cammino la sua meta.

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Platone iniziava le sue epistole con “sta bene” – Epicuro con “Vivi bene”.

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L’uomo è come l’acqua: deve muoversi continuamente, altrimenti stagna.

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Il desiderio è metà della vita; l’indifferenza della morte. (Kahlil Gibran)

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L’alba è una cosa meravigliosa. Peccato che arriva in un ora impossibile.

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A impressionare gli uomini non sono le cose, ma l’idea che se ne fanno.

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Tutti i giorni vanno verso la morte, l’ultimo ci arriva. (M. de Montaigne)

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La pubblicità è l’anima del commercio ma il commercio non ha anima.

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È triste non l’essere vecchi – ma il non essere più giovani. (A. Dumas)

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Essere saggio e amare eccede la capacità dell’uomo. (W. Shakespeare)

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La maledizione degli uomini è che essi dimenticano. (il mago Merlino)

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L’uomo ha il dono della parola per nascondere il pensiero. (Talleirand)

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Più triste di un sorriso triste c’è solo la tristezza di non saper sorridere.

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Il dubbio è il bisogno che abbiamo nella ricerca di dare senso alla vita.

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Ciò che forma la gioia dell’uomo è insieme sorgente della sua miseria.

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Ogni cosa che cresce lentamente mette profonde radici. (prov. ghanese)

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Non amiamo la stima in sé, ma unicamente per i vantaggi che procura.

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Se tutta la vita è un’accelerazione verso lo stress, tanto vale rallentare.

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Bisogna pur sopportare qualche bruco se si vuol conoscere le farfalle.

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A ogni filo d’erba è data almeno una goccia di rugiada. (prov. cinese)

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Chi vuol piacere a tutti finisce per non piacere a nessuno. (M. Twain)

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Solo chi sa praticare il silenzio conosce davvero la forza delle parole.

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Da piccoli duole essere privati del passato come da vecchi del futuro.

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Cento occhi non bastano a guardarti da un solo curioso. (prov. cinese)

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Per condurre un vitello a bere bisogna bagnarsi i piedi. (prov. cinese)

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Una cosa cattiva diventa peggiore, se la si vuole difendere. (Ovidio)

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È meglio agitarsi nel dubbio, che riposare nell’errore. (A.Manzoni)

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Saggio non è chi non parla o parla poco, saggio è solo chi sa parlare.

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Non è facile lasciare il mio paese, non tornarvi è ancora più difficile.

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E’ molto difficile essere sempre lo stesso uomo. (Seneca, Epistole)

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La bocca dello stupido è il suo castigo (Os stulti contritio eius)

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A ciascun giorno basta la sua pena – non preoccupatevi del domani.

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Su questa terra, anche il più potente, di fronte al tutto non è niente.

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La morale è una montagna, non si abbassa, tocca all’uomo scalarla.

Tutti vedono quello che sembri ma pochi capiscono quello che sei.

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Il saggio persegue l’assenza del dolore e non il piacere. (Aristotele)

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C’è solo un bene, il sapere, e solo un male, l’ignoranza. (Socrate)

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Perché il cielo è uno solo e la terra è tutta a pezzetti? (G. Rodari)

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Ci sono momenti in cui il tempo sembra perdere il suo significato.

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Date piena libertà ai lupi e avrete decretato la strage degli agnelli.

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Quando il pensiero nell’impaccio giace, parla meglio chi più tace.

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A volte bisogna saper guardare non con gli occhi ma con il cuore.

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L’uomo è in grado di fare ciò che non è in grado di immaginare.

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Lo specchio riflette senza parlare alcuni parlano senza riflettere.

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Ho desiderato tante cose in vita mia che per lo più non ho avuto.

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“Subire un’ingiustizia è preferibile a commetterla”. (Democrito)

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In visita dagli altri, apri gli occhi, non la bocca. (prov. congolese)

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Tutti i vizi, quando sono di moda, passano per virtù. (Molière)

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A seconda del periodo della vita cambia la soglia delle pretese.

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L’ironia è fondamentale per sopravvivere alle prove della vita.

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Scalzi, affamati e sorridenti: è la superiorità etica delle vittime.

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Tutte le guerre sono civili, perché tutti gli uomini sono fratelli.

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Il falso amico è come l’ombra che ti segue finché dura il sole.

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Molti si comportano come se la stupidità fosse una virtù.

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Non si può assaporare nulla di bello se non è costato sacrificio.

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In qualsiasi direzione vai, vacci con tutto il cuore. (Confucio)

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Chi ha confidato i suoi segreti a un altro, si è reso suo schiavo.

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La libertà non la devi chiedere te la devi prendere. (I. Silone)

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È stata al paura a introdurre il concetto di divinità nel mondo.

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Tu sei il mio sole, salirò fino a te dovessi bruciare le mie ali.

Per te amore mio con tutto ciò che vorrei dirti e non so dire.

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Bisogna avere memoria del passato senza vivere nel passato.

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Nessuno può farvi sentire inferiore senza il vostro consenso.

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Impara a ridere di te stesso e non smetterai mai di divertirti.

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L’onestà è lodata da tutti, ma muore di freddo. (Giovenale)

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Ogni grande viaggio inizia con un passo. (proverbio cinese)

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L’impossibilità di ottenerla rende la brama tanto seducente.

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La paura del dolore è molto più distruttiva del dolore stesso.

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Se tutto dovesse essere già scritto, la vita non avrebbe senso.

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Ci sono parole che fanno apprezzare il valore del silenzio.

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Se dici una bugia a qualcuno gli rubi il diritto alla verità.

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C’è sempre un modo di essere sinceri senza essere brutali.

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Il problema con le bugie è che una ne genera molte altre.

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L’uomo cresce in virtù dei problemi che deve affrontare.

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Volere è poco; bisogna, per riuscire, desiderare. (Ovidio)

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Non ci sono venti favorevoli per chi non sa dove andare.

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Non permettere alla lingua di andare avanti al pensiero.

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Il mondo gira troppo in fretta per rimanervi in equilibrio.

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Credi alla forza dei tuoi sogni e loro diventeranno realtà.

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I vecchi non diventano saggi, diventano attenti. (H. Hemingway)

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E’ una cattiva decisione quella che non si può cambiare.

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Tutta l’intelligenza del mondo è inutile a chi non ne ha.

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Per esprimere un opinione non è necessario averne una.

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Lo spirito dei morti sopravvive nella memorie dei vivi.

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L’attesa rende più dolce il conseguimento del piacere.

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La mediocrità non ammette l’eccellenza, anzi la teme.

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Si è giovani una sola volta, ma si ricorda per sempre.

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Chi più sa più dubita. (E. Silvio Piccolomini – Pio II)

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Non ci si bagna due volte nella stessa acqua di fiume.

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Il loco fa l’uomo – l’uomo fa il loco. (N. Tommaseo)

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Siamo servi delle leggi perché possiamo essere liberi.

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Le amicizie possono essere tante ma sempre uniche.

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Per essere un profeta è sufficiente essere pessimista.

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Fare ciò che si dice e mantenere ciò che si promette.

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La pratica dell’anima ricompensa soltanto alla fine.

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O sei parte del problema o sei parte della soluzione.

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Chi acquista scienza, acquista travaglio e tormento.

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Il tempo di imparare a vivere ed è già troppo tardi.

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Soffre più del dovuto chi soffre prima del dovuto.

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E’ meglio morire in piedi che vivere in ginocchio.

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Che tristezza vivere da ammalati per morire sani.

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Bisogna saper ascoltare il silenzio delle emozioni.

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Un tempo senza fine – un momento senza tempo.

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Proveniente dal dubbio e diretto verso la verità.

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In molta saggezza molto dolore… (Ecclesiaste)

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“Vivere militare est” – Vivere è lottare. (Seneca)

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Ognuno di noi è il risultato delle proprie azioni.

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Il silenzio è il luogo dove nasce la parola vera.

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Porre le domande significa dare già le risposte.

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Socrate era saggio perché non si riteneva tale.

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Il passato si può rinnegare ma non distruggere.

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Non tutto, conclusa la tua vita, partirà con te.

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Per il mio scarso sapere anche l’ottone è oro.

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La bellezza sta negli occhi di chi guarda.

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La forza morale è la vera misura di un uomo.

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Quando c’è tempesta tutti i porti vanno bene.

La fedeltà è dei cani, la lealtà degli uomini.

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L’intelligenza è data all’uomo per dubitare.

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Anche i sogni servono per diventare grandi.

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Vai con chi è meglio di te e pagagli le spese.

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Di ciò che pensi – ma pensa a ciò che dici.

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Il peggiore dei difetti è quello di ignorarli.

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L’importante non è vivere ma vivere bene.

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Si nasce dall’amore e si vive per l’amore.

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Ci si biasima soltanto per essere lodati.

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Niente è più grande delle piccole cose.

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E’ meglio avere rimorsi o rimpianti?

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Dolore raccontato è mezzo consolato.

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A parole stolte opponi orecchie sorde.

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Sogna in silenzio… vivi ad alta voce.

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Nulla è più necessario del superfluo.

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A domande inutili – risposte futili.

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Quando tira forte il vento fatti canna.

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Nessuno mente più dell’indignato

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La gioia fa dimenticare la fatica.

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La modestia è l’abito del talento.

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Il timore avvicina l’uomo a Dio

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L’ignoranza genera diffidenza.

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Siamo quello che ricordiamo

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Vola alto solo chi osa farlo.

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Mal che si vuol non duole.

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«La verità è nuda. Tocca alla saggezza rivestirla».

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Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana; sull’universo ho dei dubbi. (A. Einstein)

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Nessuno rimpiange la miseria; ma nessuno poteva immaginare il volto orribile del benessere.

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La mia casa è molto piccola ma le sue finestre si aprono su un mondo grande e meraviglioso. (Confucio)

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Se tu hai numerose ricchezze dona i tuoi beni; Se tu possiedi poco, dona il tuo cuore.

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Sogna come se vivessi per sempre, vivi come se dovessi morire domani. (J. Dean)

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Non sono quelli che sanno parlare meglio che hanno le cose migliori da dire.

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Non dimentico mai una faccia ma nel suo caso farò un’eccezione. (G. Marx)

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Le leggi regolano la nostra convivenza: tra le sue righe pulsa la vita.

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Non sono gli anni della tua vita che contano, ma la vita dei tuoi anni.

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L’uomo è grande nelle sue intenzioni ma debole nelle sue azioni.

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Non si parla mai tanto di valori, quanto nei tempi di cinismo.

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Tutti hanno diritto di parola ma non facoltà di pensiero.

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Tante persone vedono tutto senza in realtà vedere nulla.

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Occhio per occhio e il mondo diventa cieco. (Gandhi)

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L’assalto delle avversità non intaccano l’animo dell’uomo forte. (Serneca)

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Quando l’hai fatto ben che tanto basta – non lo toccar più se no si guasta. (Leonardo da Vinci)

L’esperienza insegna che l’uomo dall’esperienza non ha mai imparato nulla. (G.B.Shaw)

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L’unico modo per realizzare i sogni è svegliarsi. (Paul Verlaine)

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Il tempo è breve e corto – oggi sei vivo – domani sei morto.

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Le cose non sono quelle che sembrano.

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