Curiosità

C U R I O S I T À

(a cura di Bruno Silvestrini)

Istinto alla conoscenza o Istinto Epistemofilico

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Primi nuclei urbani 3500 a.C. nella “mezzaluna fertile” (tra i fiumi Tigri e Eufrate).

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Nascita della scrittura – Da parte dei Sumeri, popolazione della Mesopotamia nel 3000 a.C.

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Il nome “Alfabeto” ha origine dalle prime due lettere della scrittura fenicia : Alef e Bet.

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La maggior parte del sapere umano è depositato nei documenti e nei libri, memorie in carta dell’umanità.

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L’alfabeto fenicio comprendeva solo consonanti: furono i greci che attorno al secolo VIII a.C. idearono il moderno alfabeto con le vocali.

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Obelisco – gr. ago; simboleggia un raggio di sole del dio Aton – Ra, la luce e la prosperità. Le iscrizioni in esso scolpite sono celebrative del faraone che lo ha fatto costruire. Gli obelischi sono grandi monoliti e venivano trasportati quando il fiume Nilo era in piena. A Roma ve ne sono 13, provenienti da Eliopoli (città del sole) Egitto. Il primo è quello in piazza del Popolo, fatto portare dall’imperatore Augusto; quello in piazza S. Giovanni in Laterano è il più antico del mondo ed è alto 32 metri.Quando è stata inventata l’agricoltura nella Mezzaluna fertile, è apparsa la scrittura cuneiforme perché c’era bisogno di registrare le eccedenze alimentari con un’efficienza che la tradizione orale non poteva garantire. La prima rivoluzione industriale ha avuto bisogno del sostegno della stampa, delle notizie che viaggiavano sui giornali. Il passaggio dal vapore al petrolio ha accompagnato lo sviluppo del telegrafo e del telefono. Adesso siamo nel mezzo della terza rivoluzione industriale, nell’era di internet.

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Fondare Biblioteche è come costruire ancora granai pubblici – ammassare riserve contro l’inverno dello spirito.

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I suoni non si propagano nel vuoto (mancando l’elemento essenziale per la propagazione delle onde, aria, acqua), come dimostrato dallo scienziato irlandese Robert Boyle (1627 – 1691).

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Il raggio LASER è la sigla di: “Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation”.

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Nel 1937 ebbero inizio i voli transoceanici dei primi aerei di linea statunitensi.

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Mappa: parola di derivazione araba che significa “pezzo di stoffa arrotolato”.

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Toilette: dal francese “piccolo asciugamano o telo”.

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Rock ‘n Roll – scuotiti e rotola (inventato dai neri d’America per dire: “fare l’amore”)

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Gli Acari, microscopici animaletti che si annidano nella biancheria e nei letti che sono la causa di varie allergie respiratorie, sembra non sopravvivano a quote superiori ai 1600 metri.

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Sindrome: in medicina complesso di sintomi che possono essere provocati dalle cause più diverse. Dal gr. syndromè, confluenza … di sintomi.

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L’Agave è una pianta “plurienne”, cioè fiorisce solo alcuni anni dopo che è spuntata dal terreno, il cui ciclo vitale prevede un’unica fioritura dopo molti anni, al termine della quale la pianta muore.

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Il vento “grecale” che soffia da nord – est, è cosi chiamato perché la Rosa dei Venti è nata all’isola di Malta, e per gli antichi navigatori del Mediterraneo spirava dalla Grecia.

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Per via delle correnti ascensionali, in cima all’Empire State Building, il grattacielo di New York, si può spesso vedere nevicare dal basso in alto.

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Il primo Stato che abolì la pena di morte fu il Granducato di Toscana, con una legge promulgata da Pietro Leopoldo di Lorena nel 1786.

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La scoperta del fuoco (calore, sconfitta del buio) risale a 350.000 anni fa in Cina, 250.000 anni fa in Europa. Nella Bibbia Dio crea il mondo togliendolo dal buio delle tenebre che è la dimora di Satana.

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Nel Medioevo si diffuse per l’abbigliamento la moda del colore blu, dato che era stato scoperto un nuovo sistema di tintura vegetale dei tessuti con le piante del genere Isatis. Di conseguenza, la loro coltivazione fu a tal punto intensificata da mettere in crisi quella della robbia, la pianta con cui da tempo si coloravano di rosso i tessuti. Fu proprio per contrastare questa tendenza che in Germania un sempre maggior numero di affreschi di soggetto sacro furono realizzati dipingendo il diavolo di blu, con l’intento di associare a tale colore una valenza negativa: secondo alcuni storici, fu quella una fra le prime… battaglie commerciali combattute sul piano psicologico di cui abbiamo testimonianza.

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La fama sinistra che i superstiziosi attribuiscono al 17 risale all’antichità: anagrammando infatti le lettere che formano tale numero romano, XVII, si ricava la parola latina VIXI (vissi), ossia “ho vissuto, e dunque sono morto”.

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È nata in Italia la prolunga più piccola del mondo. La prolunga molecolare è un cavo ultra-miniaturizzato fatto di molecole e spesso 0,3 millesimi di millimetro. Se esposta alla luce solare genera e conduce elettroni come un cavo elettrico. La ricerca è stata condotta dall’università di Bologna con l’università della California.

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Verona nel Medio Evo tra il 1181e il 1185, fu sede pontificia con papa Lucio III (Ubaldo Allucingoli di Lucca), eletto il 1 settembre 1181 per volere di Federico Barbarossa; morì a Verona il 25 novembre 1185, dove è sepolto nel coro del Duomo. A Verona si celebrò il conclave che elesse papa Urbano III (Umberto Crivelli di Oggiono – MI), lo stesso giorno della morte di Lucio III e fu consacrato il 1 dicembre 1185). Papa Urbano III fu in lotta con Federico Barbarossa che non gli permise di entrare in Roma, perché impediva l’uscita da Verona del corteo papale.

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Il Kimono: abito tradizionale nipponico, dodici metri di tessuto largo quaranta centimetri e una semplice forma a T. Veste che le donne giapponesi indossano fin dalla più tenera infanzia obbligandole alla rigida compostezza dei gesti, dell’incedere, anche e soprattutto dall’obi, l’alta fascia che è una sorta di rigido busto che imprigiona il corpo da sotto il seno – che va compresso con delle fasce – fino all’alto ventre, impedendo brusche o flessuose virate laterali ma consentendo solamente di piegarsi in avanti per l’inchino formale, unica forma di saluto ammessa quando si indossa il kimono. L’obi va poi annodato sulla schiena, un nodo piatto per le maritate, un nodo fantasioso, per lo più a farfalla, per le nubili; l’obi costringe ad incedere a passi di formica perché i due lembi del kimono si sovrappongono e non permettono un passo normale che è impedito anche dai geta, gli alti zoccoli che è d’obbligo indossare con i calzini bianchi, i tabi. Quando il Commodoro Perry arrivò con le sue “navi nere” costrinse il Giappone ad un’accelerata modernizzazione, di usi e costumi, se non di mentalità. E le donne giapponesi furono autorizzate a ribellarsi alla tirannia del kimono con obi. Il problema non sta tanto nel kimono, ampia veste o vestaglia che nella sua versione estiva e non formale, la yukata, ancora si indossa, ma nell’obi. Sostengono le femministe giapponesi che l’obi rigido è stato introdotto intorno al Millesettecento, quando i samurai smisero di fare la guerra e si occuparono di etica e virtù, soprattutto di virtù femminile, e decisero che la donna andava sottomessa, impacchettata, non era un essere umano ma un bel “regalo” per un uomo, e l’obi era il cordone che cingeva il pacco-dono. Tanto più l’obi era lungo e il nodo difficile da sciogliere, tanto più era garantita la virtù femminile.

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Da Plutarco veniamo a sapere come l’intreccio tra vittoria romana e atteggiamento da scienziato abbia provocato la morte di Archimede: “Per malaugurata circostanza lo scienziato si trovava solo in casa e stava considerando una figura geometrica, tanto concentrato su di essa da non accorgersi che i romani invadevano e conquistavano la città. A un tratto entrò nella stanza un soldato e gli ordinò di andare con lui da Marcello. Archimede rispose che sarebbe andato dopo avere risolto il problema e messo in ordine la dimostrazione. Il soldato si adirò, sguainò las pada e lo uccise. (Plutarco; Vita di Marcello).

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L’astronomo – matematico greco Tolomeo nel 150 d.C. individuò nel cielo boreale 48 costellazioni (studio riportato nel trattato “Almagesto”). Ma i primi che raggrupparono in costellazioni le stelle furono probabilmente i popoli della Mesopotamia.

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È stato ritrovato l’Officiolum di Francesco da Barberino (1264-1348), illustre notaio e poeta fiorentino, per secoli ritenuto perduto. Si tratta di un magnifico libro d’ore (un compendio di testi devozionali ad uso dei laici) con ben 70 pagine miniate, realizzato a Padova tra il 1305 e il 1308 circa. Si tratta di uno straordinario ritrovamento, non solo per la luce che consente di gettare sull’arte emiliano-veneta degli inizi del ‘300, ma anche per il fatto di configurarsi come il più antico libro d’ore italiano conosciuto: “un capolavoro dalla spettacolare invenzione iconografica e un esempio di complementarietà fra testo e immagine cara a da Barberino.

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Popolazione Mondiale. Nel febbraio 2006 la Terra ha raggiunto 6,5 miliardi di abitanti – negli ultimi anni la media di crescita della popolazione è stata di 141 nati ogni minuto. La Terra ha raggiunto 1 miliardo di abitanti attorno all’800 e raddoppiato il numero agli inizi del 1900.

Africa – 832 milioni
Asia – 3.890 milioni
America del Nord – 362 milioni
America del Sud – 578 milioni
Europa – 805 milioni

Popolazione mondiale nel corso di 12.000 anni

a.C. Abitanti
10000 2.500.000 mil.
5000 20.000.000 mil.
3000 80.000.000 mil.
1000 100.000.000 mil.
anno 0 200.000.000 mil.
d.C. Abitanti
1650 550.000.000 mil.
1750 730.000.000 mil.
1800 900.000.000 mil.
1850 1.075.000.000 mil.
1900 1.600.000.000 mil.
1950 2.450.000.000 mil.
1960 3.000.000.000 mil.
2010 6.000.000.000 mil.

Sulla Terra dalle origini ad oggi si calcola si siano succeduti dai 90 ai 110 miliardi di esseri umani.
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In otto mesi la popolazione italiana è cresciuta di 316876 unità (+ 0,54%). I residenti in Italia a fine agosto 2007 – riferisce l’Istat – ammonta a 59.448.163 abitanti.

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Admeto, il mitologico re di Fere, in Tessaglia diede ospitalità al dio Apollo quando questi era stato bandito dal monte Olimpo perché, per vendicarsi di Giove il quale gli aveva ucciso il figlio Esculapio, Apollo aveva sterminato i Ciclopi i quali fornivano i fulmini al re degli dèi.

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Touch screen – Schermo sensibile al tocco (schermo che permette all’utente di impartire comandi al tatto).

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Personal Computer portatile – Laptop (in cima al grembo) – o Notebook (libro per appunti).
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Nella commedia “Gli uccelli” di Aristofane si narra di due ateniesi che lasciano la loro città divorata dalla corruzione per andare in cerca di un luogo dove trascorrere in serenità il resto della loro vita.

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In India la festa dello Shivratri ricorda la notte in cui il dio Shiva sposò Pervati. La celebrazione segna l’inizio del pellegrinaggio “Ardh Kumbh Mela”, in cui milioni di fedeli si purificano dai loro peccati immergendosi nel fiume sacro. Il pellegrinaggio dura un periodo di 45 giorni.

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Sindrome di Stendhal: forte emozione che si prova ammirando un’opera d’arte. Prende il nome dal grande scrittore francese che venne colto da malore mentre stava osservando la basilica di Santa Croce a Firenze.

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Una tradizione millenaria. Basato sul ciclo lunare, il calendario tradizionale cinese è stato introdotto dall’imperatore Huang Ti nel 2.600 a.C. L’inizio dell’anno può cadere tra la fine di gennaio e la metà di febbraio. Un ciclo completo dura 60 anni ed è formato da cinque sottocicli di dodici anni ciascuno. Allo scoccare della mezzanotte del 18 febbraio 2007 inizia il Nuovo Anno Cinese. Questo si tratta di un anno speciale: quello del Maiale d’oro, segno di prosperità e buon augurio. I nati nel corso di quest’anno riceveranno particolari doni dalla sorte: salute, lunga vita e ricchezza. Moltissime sono le coppie cinesi che hanno programmato di procreare proprio sotto il “segno del maiale”. Le cliniche ostetriche delle città cinesi hanno già ricevuto un record di prenotazioni.

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La matematica è l’unica scienza indispensabile a tutte le altre. Si può pensare a una matematica senza fisica ma no una fisica senza matematica. Furono gli arabi dopo il declino della cultura greca, a introdurre il sistema decimale (lo “0” e il concetto dei numeri negativi) mettendo le basi della matematica che tutti conosciamo. Anzi che conoscevamo, visto che l’informatica sta rivoluzionando il concetto di “dimostrazioni” ricreabili con il Pc in infinite possibilità e il sistema binario fatto soltanto da zero e uno (invece di scrivere 5×4, il computer scrive 101×100 ma il risultato è sempre lo stesso, cioè 10.100 ovvero venti).

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Secondo Ippocrate, il padre della medicina nella sua “Teoria degli umori” :

– nel fegato aveva origine la collera
– nel cuore l’amore
– nel cervello l’apatia
– nella milza la malinconia

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Il 21 febbraio 1878 veniva pubblicato il primo elenco telefonico al mondo. Un foglio largo 14 centimetri e alto 21 che conteneva i nomi di 50 persone, gli abbonati al primo centralino telefonico della storia, entrato in funzione nel gennaio 1878 a New Haven, nel Connecticut. A dicembre Antonio Meucci depositava il brevetto del telefono ma poteva pagarne la copertura solo per due anni.

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La prima donna medico di cui si conosce il nome visse 4700 anni fa. Si tratta di Merit Ptah, nome che nella lingua egizia significa amata (mr), con il suffisso femminile t, da Ptah, cioè il dio creatore della città di Menphi (la capitale dell’Antico Regno, a circa 20 chilometri a sud dell’attuale Cairo), divinità del sapere e della conoscenza. Conosciamo il suo nome grazie a un’iscrizione in una tomba presso la famosa piramide a gradoni di Saqqara, costruita all’incirca nel periodo in cui lei visse (2700-2600 a.C.). Saqqara era la città che funse da necropoli reale delle prime tre dinastie egizie. Nell’iscrizione il figlio, un sacerdote, la descrive come “Medico capo”. Non deve meravigliare che la prima donna medico sia comparsa in Egitto. Infatti, questa straordinaria civiltà promosse una sostanziale uguaglianza di diritti fra uomini e donne nel campo lavorativo. Le donne potevano studiare come gli uomini in qualsiasi campo, diventare per esempio scribi o medici (sono oltre un centinaio le donne medico egizie di cui si ha notizia, fra le quali molte ostetriche), aprire attività commerciali, possedere terreni, stipulare contratti di lavoro, denunciare uomini in tribunali, vincendo spesso le cause. Per onorare Merit Ptah, l’Unione Astronomica Internazionale le ha dedicato uno dei crateri del pianeta Venere.

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Compaiono prostitute nei testi classici, nei geroglifici egizi, nelle scritture sumere, nell’Antico e nel Nuovo Testamento. Tuttavia la professione cominciò a essere codificata solo nel VI secolo a. C., quando il legislatore Solone, in Grecia, istituì i bordelli controllati dallo stato e iniziò la riscossione delle imposte sul “commercio della carne”. Gli uomini d’affari ateniesi se ne rallegrarono perché, in tal modo, ciò che prima era proibito divenne legale. Per quanto riguarda le prostitute, esse vennero classificate sulla base delle imposte che pagavano. La più economica veniva chiamata pornai, ed era la schiava appartenente ai padroni del locale. C’era poi la peripatetica, che si procacciava i clienti per strada. Infine, al più alto livello di prezzo e di qualità, si trovava la haetera, la “compagnia femminile”, che seguiva gli uomini d’affari nei viaggi, frequentava i bei ristoranti, ed era padrona del proprio denaro, dava consigli, arrivava a interferire nella vita politica della città.

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Il primo Giubileo venne indetto dal papa Bonifacio VIII (Benedetto Caetani) nel 1300 (occasione di antica tradizione ebraica). Con la Bolla “Antiquorum habet fidemi”, nella quale decretava l’indulgenza plenaria (generale remissione dei peccati) a tutti quelli che si fossero recati a visitare le basiliche di San Pietro e San Paolo. Era il primo Anno Santo iniziato il 22 febbraio del 1300.

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“Vanitas vanitatum dixit ecclesiastes; vanitas vanitatum omnia vanitas”. (inizio della “Vulgata”, la traduzione in latino della Sacra Bibbia fatta da San Girolamo).

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Il terreno dei deserti aridi è spesso costituito da sabbie perché in tali zone la temperatura subisce sbalzi enormi fra il giorno e la notte (in cui si scende sotto zero); di giorno, per l’azione del sole cocente, le rocce si scaldano e si dilatano, mentre la notte si raffreddano e quindi, restringendosi, si frantumano e si sgretolano: tale continua e sempre più minuta disgregazione, unita all’azione del vento, nel volgere dei secoli ha dato origine alle sabbie desertiche.

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I vestiti neri sembrano snellire le forme di chi li indossa perché l’occhio umano percepisce le forme in virtù delle tonalità di luce, e quando gli abiti sono neri le ombre sono invisibili e le forme appaiono piatte.

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Infinocchiare – Nel Medioevo, nelle osterie si dava da mangiare il finocchio in modo che gli avventori non potevano giudicare se il vino era buono o cattivo in quanto ne copriva il gusto. Da qui il termine “Infinocchiare”.

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Secondo i risultati di uno studio condotto da due ricercatrici della National Gallery of Art di Washington, la brillantezza dei colori di alcuni dipinti del ‘500, ad esempio di Lorenzo Lotto e del Tintoretto, (il vero nome del Tintoretto non era Robusti ma Jacopo Comin ed era il primogenito di 22 figli di genitori bresciani. Robusti sarebbe stato il soprannome dato alla famiglia per essersi distinta nella “robusta” difesa di Padova contro le truppe imperiali nel 1509), è dovuta alla finissima polvere di vetro colorata che gli artisti mischiavano a quelli della loro tavolozza e che solo i moderni microscopi elettronici sono stati in grado di evidenziare.

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Quando nel ‘500 cominciò a diffondersi in Europa il caffè, portato dall’Oriente, numerosi esponenti della Chiesa cattolica chiesero all’antipapa Clemente VIII di sconsigliarne il consumo poiché, secondo loro, si trattava di una bevanda “diabolica”. Prima di esprimere una condanna, il pontefice volle assaggiarla: la ritenne eccellente e disse che il vero peccato sarebbe stato quello di proibirla, lasciandola bere solo ai miscredenti. E cosi, contrariamente alle aspettative di chi lo aveva interpellato, benedisse il caffè, precisando che era in possesso di tutti i “requisiti per poter diventare cristiano”.

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Le dimensioni dei CD si decise in base alla durata della “Nona Sinfonia” di L. V. Beethoven, opera di cui era appassionata la consorte dell’industriale che per primo li ha prodotti.
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Il “bras d’honneur” sembra l’abbiano inventato i francesi. Secondo gli studiosi della gestualità, il dito medio teso e il gesto dell’ombrello, trovano origine nella battaglia di Azincourt (Francia), era il 25 ottobre 1415. A quella battaglia gli inglesi arrivarono per la prima volta con il longbow, l’arco lungo, e i francesi li irridevano mostrando il dito medio teso di una mano e l’altra nel gesto di tagliarlo. Cioè, ai prigionieri sarebbe stato mozzato il medio così da impedirgli, in futuro di tirare con l’arco. I francesi più sfacciati mimarono il taglio dell’avambraccio. Non avevano calcolato la potenza del nuovo arco. Risultato finale, sul campo restano 10.000 francesi morti, e 500 inglesi. Gli eserciti erano guidati rispettivamente dal re Carlo VI e Enrico V.

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L’evoluzione dell’uomo

Il ritrovamento in Etiopia di un ominide vissuto circa 4,4 milioni di anni fa ha riaperto il dibattito sui motivi per i quali i nostri progenitori si trasformarono da quadrumani in bipedi. Si concorda sul fatto che circa 6 milioni di anni fa in Africa Orientale, zona in cui si è evoluta la nostra specie, vi fu una riduzione progressiva delle foreste, ricche di cibo e ripari. Per spostarsi meglio negli spazi sempre più ampi tra una macchia e l’altra, gli ominidi svilupparono l’andatura eretta che permetteva loro di scorgere da lontano i predatori. E le mani libere potevano essere adibite ad altri usi. (Notizia del mese di Aprile 2010)

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Le premonizioni, le intuizioni sono semplicemente il prodotto dell’interazione tra esperienza, buonsenso e conoscenza acquisita. La quantità di informazioni accumulate nel tempo, e il cervello umano è in grado di stabilire correlazioni come nessun’altra specie o macchina sa fare. La nostra mente, tuttavia, impara a scartare la maggior parte delle informazioni, non serve ricordare tutto. Naturalmente, alcune persone hanno una memoria migliore di altre e si sa che questa funzione può essere esercitata.

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Quando gli inglesi nel 1664 s’impadronirono del territorio olandese della Nuova Olanda, fu in onore del duca di York che la città più importante, New Amsterdam venne ribattezzata New York.

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Da Aristofane in poi, i grandi argomenti della satira sono quattro: politica, religione, sesso, morte.
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Uno studio britannico ha concluso che cellulari e palmari danno assuefazione. (febbraio 2008)
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Il dio Pan con corna e zampe caprine scatenava la paura da qui la parola “panico”.
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La “Luna Nuova” è la fase in cui la Luna è nascosta dall’ombra della Terra.
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Significato del nome della città di Addis Abeba; Il Fiore di Addis
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Significato del nome della città di Hong Kong ; Porto profumato
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Nome scientifico della vongola verace – Venerupis decussata;
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Significato della parola “Geroglifico”; “scolpire parole sacre”.
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Nome scientifico della Canocchia – Squilla mantis;
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Nome scientifico della Sogliola – Ippoglosso.
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Karate = dal giapponese “Mano vuota”
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1 Karato equivale a 1/5 di grammo
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In un antico geroglifico egizio è raffigurata una bilancia dove su un piatto c’era un cuore e sull’altro una piuma e accanto un mostro mezzo coccodrillo e mezzo leone. Se il cuore pesava più della piuma il mostro lo divorava. La leggerezza del cuore significava una vita buona.

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Il pane diventa secco perché contiene una rilevante percentuale di umidità che con il tempo evapora; oltre a ciò, parte dell’amido della farina cristallizza, contribuendo a indurire l’alimento.

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I frutti maturi sono dolci, mentre quelli acerbi sono aspri perché nei frutti acerbi vi sono acidi e tannini che scompaiono con la maturazione, mentre a loro volta gli amidi si trasformano in zuccheri.

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L’accelerazione di gravità è massima ai Poli perché essendo la Terra non perfettamente sferica, i Poli sono i sue punti più vicini al centro di essa e quindi risentono maggiormente l’azione dell’attrazione terrestre. E, inoltre, ai Poli è nulla la forza centrifuga.

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Mercurio, dio dei banchieri e commercianti; curiosamente, era anche il dio dei ladri e bugiardi.
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Alluce, deriva dal latino allus o hallus, che per alcuni studiosi è una crasi (parola greca che significa miscuglio – mescolanza, è la contrazione di una vocale o di un dittongo alla fine di una parola) da ad e lux, cioè “alla luce”, poiché questo dito fuoriusciva dai calzari usati dai romani e veniva per cosi dire alla luce.

Stili Architettonici

Stile Caratteristiche Esempi
Romanico (1000-1200) Possente con accentuata orizzontalità – archi a tutto tondo come le finestre e i fregi e capitelli cubici. San Zeno a Verona
Gotico (1200-1500) Accentuata verticalità – archi ogivali – capitelli in forma di calice. Notre Dame de Paris – Duomo di Milano – Cattedrale di Chartre
Rinascimentale (1500-1650) Linee orizzontali – archi a tutto tondo – colonnati – pilastri – balaustre – senso delle proporzioni. San Pietro a Roma – Louvre a Parigi
Barocco e Rococò (1650-1770) Esaltazione delle forme – scomparsa delle linee rette e accentuazione delle linee curve – ricca ornamentazione – stucchi. Palazzo di Versailles – Sant'Agnese a Roma
Neoclassico (1770-1850) Ritorno a forme classiche – semplici – austere. Scala di Milano

Architettura del Paesaggio

  • Luogo – Spazio che si estende intorno a noi, inteso in senso generale oltreché generico.
  • Ambiente – Luogo concreto che si trova attorno a noi, è fatto di cose, oggetti nominabili e tangibili.
  • Territorio – Estensione misurabile, classificabile, di tale ambiente.

Paesaggio – Luogo agito e percepito dall’uomo. Paesaggio è un termine polisèmico, ovvero è portatore di più significati. Da un punto di vista etimologico il termine paesaggio rimanda all’azione, all’intervento dell’uomo, derivando dal francese paysage, pays, paese… agire, fare, luogo che è fatto, agito dall’uomo. L’atteggiamento nei confronti del paesaggio esprime il rapporto che la società ha con il proprio passato, con la propria identità e con l’identità del luogo, intesa come il rapporto tra cultura e natura, quello che viene definito anche “spirito del luogo”, o “genius loci”. L’individuo non può raggiungere la presa esistenziale tramite la sola conoscenza scientifica; per far questo egli ha bisogno di simboli, ossia di opere d’arte che “rappresentano situazioni esistenziali”. Uno dei bisogni fondamentali dell’uomo è l’esperienza significativa delle sue situazioni esistenziali e lo scopo dell’opera d’arte è di conservare e trasmettere i significati. (da: Genius Loci – Paesaggio Ambiente Architettura di Norberg Schulz)

Pittura

“Giotto aveva quella arte ritornata in luce, che molti secoli sotto gli error d’alcuni, che più a dilettar gli occhi degl’ignoranti che a compiacere allo ‘ntelletto de’ savi dipingendo, era stata sepulta” dice Boccaccio in una novella del Decameron (scritto a poco più di dieci anni dalla morte dell’artista) in cui si mette in evidenza la bruttezza fisica, ma anche la prontezza di spirito del “Miglior dipintor del mondo”.

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Il limite d’altezza oltre il quale non crescono più alberi non è uguale per tutte le zone, varia a seconda dei climi. Ai Tropici fra i 4000 m. e 4200 m., nelle Montagne Rocciose fra i 3000 m. e 3600 m., nelle Alpi 1800 m. .

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Il metro lineare è stato definito come la “quarantamilionesima” parte del meridiano terrestre.
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Alla normale temperatura atmosferica ad una temperatura di -190° C l’aria si liquefa.
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La temperatura della terra aumenta di 30° C ogni chilometro di profondità.
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La velocità di propagazione del suono dipende da alcuni fattori: in aria secca, alla pressione di una atmosfera e alla temperatura di 0° C è di ca. 331m/sec. (1200km/h).

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In montagna l’acqua bolle a temperature inferiori ai 100° C in quanto la diminuzione della pressione atmosferica ne abbassa il punto di ebollizione. Esempio: a La Paz, la capitale della Bolivia situata a circa 3000 metri di altitudine l’acqua bolle alla temperatura di 88° C.

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La pressione non si misura più in atmosfere ma in “Pascal”. L’unità di misura della pressione atmosferica 1 kg. x cm² ). Atmosfera, dal gr. atmós “vapore” e sphaira “sfera”.

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Mare Adriatico; prende il nome dalla città di Adria (RO), sembra che una volta sorgesse sulla riva del mare da cui ora dista 35 Km. per il progressivo interramento dovuto al trasporto alluvionale del Po e dell’Adige. Superficie 132.000 Km² – lunghezza 800 Km. – profondità massima 1251 m. profondità media 250 m. .

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La zona dell’alto Adriatico è interessata da precipitazioni abbondanti in tutti i periodi dell’anno e ciò si deve allo scontro di masse d’aria con caratteristiche diverse, alle infiltrazioni di aria instabile dalle vallate settentrionali e alla presenza del mare e dei rilievi.

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Ripatransone (AP) – E’ il paese italiano con il vicolo più stretto, misura infatti solo 43 cm. di larghezza.
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L’Alto Medio Evo va dalla caduta dell’impero romano all’anno 1000 – il Basso Medio evo dall’anno 1000 alla scoperta dell’America.

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Nel Medioevo, per utilizzare tutto il latte prodotto si è inventato il formaggio grana. Occorre 1 litro di latte per produrre 65 grammi di grana.

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Gazzetta: dal nome di un giornale di Venezia che costava, appunto “una gazzetta”, moneta veneziana coniata nel 1539 del valore di due soldi, dal greco bizantino gaza – tesoro.

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L’orchidea è il fiore simbolo della sensualità, e la regina delle orchidee, la “cattleya” vuol dire “far l’amore”.

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Calendario; dal lat. “calenda”, che era il libro dei conti che si pagavano il primo giorno del mese.
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Alcuni pesci tra cui le cernie, nella prima metà della vita sono di sesso maschile poi nella seconda metà cambiano sesso, e se in un gruppo manca un maschio o una femmina, uno di loro comincia il cambiamento.

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Gli Iceberg dell’Artide hanno forme molto irregolari, mentre quelli dell’Antartide sono squadrati e piatti.
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Le prime linee ferroviarie italiane con filo elettrico aereo furono realizzate in Lombardia nel 1902: precisamente Lecco-Sondrio e Colico-Chiavenna.

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L’Ergonomia è la scienza che studia il rapporto tra uomo, macchina e ambiente con l’obiettivo di adattare le condizioni di lavoro alle esigenze psicofisiche del lavoratore e migliorarne l’efficienza.

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Le imbarcazioni sono chiamate con nomi propri perché nell’antichità si era soliti dedicare una nave a una divinità, che si supponeva l’avrebbe protetta.

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Il più antico codice di leggi fino al 1952 di cui si aveva conoscenza era quello di HAMMURABI, il più grande re di Babilonia vissuto nel XVIII sec. a.C. . In quell’anno fu invece pubblicata una tavoletta su cui erano incise delle leggi promulgate da UR – NAMMU re della dinastia UR che regnò verso il 2100 a.C. dunque almeno tre secoli prima di HAMMURABI.

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Un manoscritto scoperto in Egitto e contenente i salmi di Davide è stato riconosciuto come il libro più antico della storia. Due anni di esperimenti e ricerche hanno dimostrato che esso risale al IV sec. a.C. . Il libro di 490 pagine scritte a mano e rilegate in legno ricoperto con pelle, è stato scoperto due anni e mezzo fa da un noto archeologo egiziano durante gli savi condotti in una tomba antica nella regione di Ihnasia, nel governatorato di Beni Suef a circa 120 Km. a sud del Cairo. Il libro è scritto in copto antico, l’antica lingua egiziana scritta con un alfabeto derivato dal greco. Esso viene tuttora usato come lingua liturgica dai cristiani d’Egitto ed esisteva già diversi secoli prima che San Marco andasse in Egitto (verso il 60 d.C.) per predicare il cristianesimo.

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Nelle grandi biblioteche del mondo sono conservati oltre 100 milioni di volumi, molti dei quali rari e antichi. (dati riferiti all’anno 1985).

Aia Biblioteca Reale 2.000.000
Amsterdam Biblioteca Univ. 1.500.000
Berkeley Biblioteca Univ. 4.650.000
Berlino Deutsche Staatsbibliotthek 1.800.000
Berna Bibl. Nazionale Svizzera 1.500.000
Bruxelles Biblioteca Reale 2.000.000
Cambridge (GB) Biblioteca Univ. 1.500.000
Cambridge (USA) Biblioteca Univ. Harvard 9.547.500
Chicago BibliotecaMunicipale 2.200.000
Copenaghen Biblioteca Reale 1.000.000
Edimburgo Biblioteca Nazionale 2.000.000
Firenze Biblioteca Nazionale 4.500.000
Kiev Biblioteca Accademia delle Scienze 7.650.000
Leningrado Biblioteca di Stato 20.916.000
Lipsia Deutsche Bücherei 2.500.000
Londra British Museum 9.500.000
Los Angeles Biblioteca Pubblica 3.520.000
Madrid Biblioteca Nazionale 1.500.000
Monaco Biblioteca di Stato Bavarese 2.100.000
Mosca Biblioteca Lenin 28.216.000
New Haven Biblioteca Pubblica 6.700.000
New York Biblioteca Pubblica 9.000.000
Oxford Bodleian Library 2.000.000
Parigi Biblioteca Nazionale 9.000.000
Pechino Biblioteca Nazionale 4.400.000
Strasburgo Biblioteca Univ. 3.200.000
Tokyo Biblioteca Nazionale 6.804.000
Uppsala Biblioteca Universitaria 1.000.000
Varsavia Biblioteca Nazionale 1.500.000
Vienna Biblioteca Nazionale 1.600.000
Washington Biblioteca del Congresso 18.240.000

Antonio Magliabecchi (nato a Firenze il 27. 06. 1714) lascia una grande biblioteca, La Magliabecchiana, che nel 1861 diventerà la Biblioteca Nazionale di Firenze.

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Nell’anno 800 nello scriptorium della Biblioteca Capitolare di Verona (una delle più importanti d’Europa) un impiegato o un religioso annoiato scrive su un pezzo di pergamena restato bianco: “Se pareva boves: alba pratalia araba, albo versorio teneba,negro semen seminaba, Gratias tibi agimus, potens sempiternus Deus”. (I parte in neo latino-II in latino). “Si spingeva davanti i buoi, bianchi prati arava, un bianco aratro teneva, nero seme seminava. Ti ringraziamo, potente sempiterno Dio”. Significato: mignolo e anulare stanno appoggiati sul foglio, medio e indice e pollice stringono la penna e la guidano a fare i solchi. Le dita sono i buoi, la penna è l’aratro, il foglio è come un prato bianco, l’inchiostro è un seme nero.

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Nell’antica Grecia (1200 a.C.) i metalli noti erano cinque: l’oro. l’argento, il rame, il piombo e lo stagno. Come lega era diffuso anche il bronzo (90% rame – 10% stagno). Il ferro era rarissimo. Non essendo ancora diffusa l’estrazione del ferro il poco in circolazione doveva essere di provenienza meteoritica. Tra l’altro i greci pensavano che tutta la volta celeste fosse fatta di ferro. Non a caso il ferro era chiamato “sideros”, il che spiegherebbe sia l’etimologia di “siderurgia” che quella di “siderale”. Efesto – Dio della metallurgia, il solo tra gli dei ad avere una imperfezione fisica, un piede zoppo che dava ulteriore credito al convincimento secondo il quale le arti manuali deformavano il corpo. Aristotele credeva che la libertà dalle attività manuali fosse essenziale “sia per crescere in virtù sia per l’impegno nell’attività politica” e che il lavoro in quanto ostacolo a tale realizzazione fosse degradante.

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Dammi un punto di appoggio e solleverò il mondo – (da mini ubi consistam et terram movebo); frase attribuita dal geometra alessandrino Pappo ad Archimede.

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Se un incendio assume proporzioni vastissime, l’acqua non riesce più a spegnerlo perché l’elevata temperatura che viene raggiunta provoca la scomposizione nei suoi due componenti, idrogeno e ossigeno, che alimentano la combustione anziché limitarla, rispettivamente come combustibile e come comburente.

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Il 70% della superficie terrestre è ricoperta dagli oceani pari a 360 milioni di kmq. di cui:
– 179 milioni di kmq. oceano Pacifico.
– 106 milioni di kmq. oceano Atlantico.
– 74 milioni di kmq. oceano Indiano.

Il punto più profondo è nella fossa delle Marianne (oceano Pacifico) con 12.902 metri.
La massima profondità a cui penetra la luce solare è di 200 metri.
Man mano che si procede verso il fondo, in una immersione subacquea, il rosso e il giallo sono i primi colori dell’iride a non risultare più visibili a causa del fenomeno fisico dell’assorbimento, al quale vanno soggetti i raggi luminosi quando attraversano uno strato di acqua, il rosso e il giallo diventano poco visibili già intorno ai dieci metri di profondità, fino a perdersi progressivamente man mano che ci si spinge verso il fondo. Questo spiega perché, a determinate profondità il colore dominante sia il blu.

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Quando ci si sposta alla velocità della luce, il tempo passa più lentamente, i tempi biologici del corpo vengono rallentati, come se all’interno delle cellule ci fossero tanti orologi che subiscono un rallentamento per effetto della velocità.

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Nell’antica Roma si usava la mano destra per salutare mentre la mano sinistra infilata nella tunica (poteva impugnare un arma per difendersi da eventuali aggressioni). Da qui il significato negativo di sinistra o sinistro. Nell’antica Grecia invece sinistra deriva da aristena da qui aristocratico.

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Quando il sole è alto, è impossibile guardarlo senza restarne abbagliati, contrariamente all’alba e al tramonto perché quando il sole è vicino alla linea dell’orizzonte i suoi raggi, cadendo obliqui sulla terra, attraversano uno strato di atmosfera che è 15-20 volte maggiore rispetto a quello che incontrano quando esso è alto nel cielo: i raggi subiscono perciò un assorbimento molto maggiore e sono quindi meno intensi.

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Eratostene, scienziato e letterato greco (Cirene ca. 275 – Alessandria 195 a. C.) allievo di Callimmaco cui succedette nella direzione della famosa biblioteca di Alessandria, sostenne la sfericità della Terra (osservando l’eclissi di Luna) e calcolò con sorprendente precisione la lunghezza del Meridiano Terrestre osservando l’inclinazione dell’ombra prodotta dal Sole in un pozzo ad Alessandria (il 21 giugno). Per vedere il meridiano in cui ci si trova = 90° + latitudine del luogo.

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