Aforismi sull’Amore

Aforismi sull’Amore

(a cura di Bruno Silvestrini)

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Te amo (latino) – Se erotao (gr. antico) – Ti amo – Je t’aime (francese) – I love you (inglese)
Te quiero (spagnolo) – Ich liebe dich (tedesco) – Ya tabya lyublyn (russo) – Alshite imasu (giapponese)

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Quando due esseri si incontrano, e i loro sguardi si incrociano, tutto il passato e tutto il futuro non hanno più alcuna importanza. Esistono solo quel momento e quella straordinaria certezza che tutte le cose sotto il sole sono state scritte dalla stessa mano. La mano che risveglia l’amore, e se tutto ciò non esistesse, non avrebbero più senso i sogni dell’umanità.

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Nella vita di ogni uomo, esiste solo una donna assieme alla quale raggiungere l’unione perfetta e, nella vita di ogni donna, un solo uomo. Trovarsi però è un destino di pochi, tutti gli altri sono costretti a vivere in uno stato di insoddisfazione, di nostalgia perpetua… sono aggiustamenti, simpatie epidermiche, affinità fisiche o di carattere.

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Il seduttore passa da un soggetto a un altro, con disinvoltura con indifferenza. La molteplicità delle conquiste contrasta con il desiderio di cogliere le ricchezze che un amore ci reca, anche mentre si trasforma. (Adriano)

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Le parole ingannano: la parola “piacere” infatti, nasconde realtà contraddittorie, implica al tempo stesso concetti di calore, di dolcezza, d’intimità dei corpi, e quelli di violenza ecc. . L’attrito di due piccole parti di carne, non definisce il fenomeno dell’amore, così come la corda toccata dal dito non rende conto del miracolo dei suoni. (Adriano)

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Alle donne piace essere guardate sebbene giurino il contrario, e certi uomini sciocchi, guardano in aria, per terra, si lasciano accecare dal sole per non guardare le donne; perché nessuno creda che le guardino. Sciocchi che non sono altro! Infatti non c’è niente di meglio che ammirare una bella donna. E tutte le donne hanno una loro bellezza sicché è un poveraccio senza buon senso e senza sentimento, che non sa essere grato a Dio per il dono della vista chi si sforza di guardare altrove.

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Il più bel mare è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti.
E quello che vorrei dirti di più bello non te l’ho ancora detto.
(Nazim Hikmet)

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Baciamo con la bocca perché fa parte del corpo e degli organi del gusto e dell’odorato. E’ il tempio della voce, conservatrice e dispensatrice del respiro, tesoriera dei gusti e delle succulenze, e dimora della nobile lingua. E le sue porte sono ferine ma morbide, e hanno colore, sono rosee, e nelle donne sono tenere sinuose e scarlatte, e se il gusto non è nemmeno da confrontare con quello delle fragole selvatiche, pure se sparisse il sapore dei baci e ci fossero le fragole tutto l’anno, metà della gioia se ne andrebbe dal mondo. Quando la bocca s’unisce a un’altra bocca il respiro si fonde col respiro, il gusto col gusto, il calore è più caldo e le lingue sono tutt’uno in un linguaggio senza suono, e così sono espresse quelle cose che non possono trovare né forma né nome né vita nelle penose imperfezioni della parola… Nasce dal bacio una gentile follia, che per quanto gentile vi mette addosso una frenesia da far male, sebbene solo per goderne. Mordere, stringere forte, premere la bocca con furore, apporre la forza dell’uomo alla dolcezza della donna… La bocca si sforza di gustare un frutto ignoto che sembra vicino ma irraggiungibile… le mani vagano in cerca di morbide regioni…

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Se un amore è vero e profondo non potrà mai finire. Se è soltanto un attimo di luce, come l’esplosione di una stella, allora tutto svanirà. Ma avrai visto l’esplosione di una stella. E anche solo per questo ne sarà valsa la pena.

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Improvvisa libertà dei costumi. Non è tanto la promiscuità a colpire, quanto il grande impoverimento dei sentimenti. Caduti i divieti e l’unicità della persona, cade ogni passione… come gli ospiti di un banchetto afflitti da un forte raffreddore, si mangia tutto quello che viene offerto senza però sentirne il gusto: tutto ha lo stesso sapore.

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Toglimi il pane, se vuoi, toglimi l’aria, ma non togliermi il tuo sorriso. Dura è la mia lotta e torno con gli occhi stanchi a volte, ma entrando, il tuo riso sale al cielo cercandomi ed apre per me tutte le porte della vita. (Pablo Neruda)

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L’amore è un’esperienza attraverso la quale tutto il nostro essere viene rinnovato e rinfrescato, come accade alle piante quando la pioggia le bagna dopo la siccità. Nel rapporto sessuale senza amore non vi è nulla di tutto questo. Quando il piacere momentaneo finisce resta la stanchezza, il disgusto, e la vita sembra vuota. L’amore è parte della vita della terra; il sesso senza l’amore, no. (Bertrand Russell)
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L’amore erotico è per usa stessa natura esclusivo e non universale; è forse la più ingannevole forma d’amore che esista. Il carattere ingannevole del desiderio sessuale porta ad una continua ricerca di nuove conquiste, di nuovi amori, sempre con l’illusione che quello nuovo sarà diverso dal precedente. Il desiderio sessuale è solo un appetito fisico, il sollievo ad una tensione spasmodica. Ma il desiderio sessuale può essere stimolato dall’ansia della solitudine, dal desiderio di conquistare o di essere conquistato. Poiché il desiderio sessuale è insito nella mente e associato al bisogno di amore, è facile concludere che ci si ama quando ci si desidera fisicamente. (E. Fromm – L’arte di amare)

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Nella vita ci sono giorni pieni di vento e di rabbia, ci sono giorni pieni di pioggia e pieni di dolore, ci sono giorni pieni di lacrime; ma poi ci sono giorni pieni d’amore che danno il coraggio di andare avanti per tutti gli altri giorni.

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L’amore è figlio della libertà, mai del dominio. Il rispetto esiste solo nelle basi della libertà. L’uomo e la donna hanno in se stessi il principio del ricevere e del dare, della e dello spirito. Il carattere maschile ha come caratteristiche l’iniziativa, la disciplina e lo spirito d’avventura; le caratteristiche del carattere femminile sono la ricettività, la tenerezza, il realismo, la pazienza. Non va dimenticato che in ogni individuo entrambi i tipi di caratteristiche sono fusi, ma con la prevalenza di quelle caratteristiche di sesso. Spesso, se nel carattere maschile i tratti sono indeboliti perché emotivamente è rimasto infantile, egli tenterà di compensare questa mancanza col sesso, avendo bisogno di provare la sua virilità fisica perché è insicuro della sua virilità di carattere. Per un bambino essere amato dalla madre è un’esperienza passiva. Non c’è niente che deve fare per essere amato. L’amore materno è incondizionato. Nell’adolescenza vince il suo egocentrismo; l’altra persona non è più solo un mezzo per soddisfare i suoi bisogni, ma i bisogni dell’altra persona sono importanti quanto i suoi, anzi di più. Dare è diventato più bello che ricevere, amare più importante di essere amato.

L’amore infantile segue il principio:
amo perché sono amato.
L’amore maturo segue il principio:
sono amato perché amo.
L’amore immaturo dice:
ti amo perché ho bisogno di te.
L’amore maturo dice:
ho bisogno di te perché ti amo. (E.Fromm – L’arte di amare)

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Viviamo, mia Lesbia, e amiamo, e le prediche dei vecchi severi, stimiamole, tutte, quanto un soldo bucato. I soli possono tramontare e tornare, noi, una volta caduta la nostra breve luce, abbiamo davanti il sonno di una notte perpetua. (Catullo)

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Dire cose senza dirle, con i silenzi, con gli sguardi, con gli stati d’animo che dicono la gioia, la tristezza, l’amore… Ma la voce del silenzio richiede attenzione, sensibilità, capacità di leggere il linguaggio dei gesti e delle espressioni. In un mondo sempre più distratto e rumoroso, che continua a correre senza sapere dove andare, è sempre più difficile capire tutto ciò che invece richiede calma e riflessione. Fare l’amore non è tutto l’amore.

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L’amore è un sentimento che ha che fare con la condivisione, la sincerità, la lealtà, la trasparenza del cuore. Si ama quando si pone il bene dell’amato davanti a tutto e questo significa sacrificio, rinuncia e coerenza, soprattutto davanti al tempo che passa. E’ così che si dovrebbe essere amati. Occorre impegnarsi ogni giorno per difendere la libertà di amare secondo la nostra natura di esseri umani, contro la tendenza a consumare amore come, secondo natura, fanno gli animali. Un adulto fa di sé ciò che vuole e le bugie d’amore non sono punite dal codice. Ma fare l’amore non è tutto l’amore. Inoltre l’adulterio implica la menzogna e un rapporto basato sulla menzogna ha poco a che vedere con l’amore.

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La vita insegna che la paura, il dolore, le perdite nascondono anche un lato affettivo, che la vita non può essere emendata se non a costo di farla diventare banale; essa è a lordo di tutto, dolore compreso. Ciò che interessa l’uomo sono le emozioni, che non sono solo gioia e felicità.

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Speranze deluse non possono rendermi triste quando ella mi è vicina col suo sorriso. In fondo all’anima mia vive questo dolce segreto, solo e perduto ormai per la luce, tranne quando pieno d’amore il mio cuore risponde al tuo; ma poi torna a tremare in silenzio come prima.

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Nel mezzo del mio cuore arde una lampada che la buia notte piovosa della disperazione non potrà spegnere, anche se la sua luce è così tenue da sembrare, a volte, solo un’illusione

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Non dimenticarmi! Un solo dolore il mio cuore non potrebbe sopportare: scorgere in te l’indifferente oblio. Ascolta la mia voce innamorata….

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Il mio cuore non saprebbe tacere anche se le labbra fossero mute. Quante notti, gli incubi dei miei sogni hanno preso le ali del vento; quante ore insonni ho trascorso a guardare le stelle; giungeva l’alba e tu eri ancora lontana. Un vento freddo allora soffiava sul mio cuore, e un giorno tetro s’apriva ai miei occhi ansiosi. Provare l’immutabile amore per una donna da cui mai ci si allontana col pensiero.

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Ai confini tra il corporeo e l’incorporeo, amore abita la reciprocità dello sguardo, del sorriso, della voce, del gesto, del movimento. Un sorriso che non è contrazione ma offerta, uno sguardo che apre insicuro la strada del desiderio, in cui si riflette l’unicità dell’evento, una voce malcerta in cui è tutta l’immediatezza sensibile, l’incarnazione della parola, un gesto in cui la grazia che è ritmo della bellezza chiama tenerezza, mentre un movimento che accenna una timida disposizione di danza, allude a un’impercettibile gioia nascosta. Il corpo desiderato articola il desiderio in promessa, dischiudendo quella nudità che è polifonia di linguaggi, incessante passaggio dal linguaggio della visione a quello del tatto, dell’ebbrezza della chiamata all’estasi della partecipazione. E’ una nudità che nasce senza decisione, come la luce nello sguardo innamorato. E’ una rinuncia alla vergogna come ultima autodifesa, oblio della misura, perfetto disarmo della consegna di sé.

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Naufrago ansioso del porto perduto, del tuo seno di tenera pietra, del tuo ventre come un’anfora, della tua conchiglia di madreperla. (Jorge Amado).

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Un giorno, durante un simposio nella casa di Platone, Socrate spiegò come nacque il dio Amore. Venne organizzato un banchetto degli dei, dal quale fu esclusa la dea della povertà, Penìa. Questa si recò ugualmente alla festa, rimanendo fuori della porta nella speranza che qualcuno le gettasse degli avanzi. Poros, dio dell’arte di arrangiarsi, avendo bevuto troppo nettare, uscì nel giardino per rinfrescarsi, ma gli girò la testa e cadde svenuto proprio ai piedi di Penìa. Ella pensò: io sono la miseria, con chi mi converrebbe sposarmi se non con l’essere più furbo di tutti? Cosi lo raccolse, lo curò e riuscì a farsi amare e sposare. Dall’unione fra la Povertà e l’Espediente nacque un figlio, cui fu imposto il nome Amore.

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Ciò che rende l’amore essenzialmente immorale è il desiderio della durata del piacere. Proprio perciò l’amore si volge contro il tabù sociale che riconosce il piacere soltanto come qualcosa di sporadico e di regolabile e non come la base delle relazioni umane. La separazione tra sensualità e intelletto, tra corpo e anima, tra natura e spirito è superata: anche l’intelletto, l’anima e lo spirito della persona amata diventano fonti di piacere. Quando la conoscenza viene posseduta dal piacere, essa si trasforma in una critica della normalità. (H. Marcuse, Appunti su “A la recherche.. di Proust)

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Nella nebbia, i colori della natura si spengono, le forme si confondono fino a scomparire… Come una nebbia, l’anonimato delle città e la frenesia della vita quotidiana rischiano di spegnere i colori, di confondere e appiattire i rapporti… chi ci sfiora non sia una sagoma indistinta e lontana, ma un volto da riconoscere, una storia da accogliere, un amico da abbracciare.

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Un buco psichico e culturale sta lentamente inghiottendo, in molti dei più giovani, il “logos”: cioè il racconto di loro stessi. In particolare nelle vicende sessuali, questa morte della parola pesa, e pesa enormemente. La smania manesca e predatoria dei maschi è sempre esistita, ma se uno straccio di discorso amoroso non ne indirizza almeno in parte l’empito, non ne civilizza gli scopi, tutto non può che peggiorare. La parola è ciò che trasforma il sesso in rapporto, che lo promuove a scambio di emozioni, perfino quando voglia essere puro scambio di piacere.

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Nella “violenza” è un eros inarticolato, grugnito, impossibile da raccontare, dopo, perché non era mai stato raccontato prima da protagonisti, senza domande e senza risposte, rassegnati o educati a vivere di pulsioni e di voglie impossibili da dipanare.

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Ogni tanto i miei occhi vanno a quella finestra della capanna aperta sul mare che da ragazzo mi faceva vedere cose bellissime. Non l’ho mai dimenticata e nella vita mi è apparsa tutte le volte che ho avuto bisogno di sognare.

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E’ inutile compiere lunghi viaggi, andare lontano a vedere grandi montagne, i grandi fiumi, le grandi città del mondo, se non ci accorgiamo del filo d’erba bagnato di rugiada che cresce davanti alla porta di casa.

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Esiste un altro mondo, oltre a quello che noi conosciamo, il mondo dei sogni, delle chimere, il mondo delle passioni e dei misteri. E’ un mondo che in certi momenti ci sfiora e ci induce ad azioni che non hanno senso… non sappiamo fin dove si estende, se ha confini o se è infinito, se è dentro o fuori di noi.

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Si sorprese di quanto fosse invecchiata da quando l’aveva vista l’ultima volta, e capì che lei lo vedeva allo stesso modo. Ma si consolò pensando che un attimo dopo, quando tutti e due si fossero ripresi dal colpo iniziale, avrebbero notato meno uno sull’altro i segni della vita e sarebbero tornati a vedersi altrettanto giovani come erano stati l’uno per l’altro quando si erano conosciuti: molti anni prima.

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E’ la fede degli amanti come l’araba fenice: che vi sia, ciascun lo dice, ove sia nessun lo sa! (P. Metastasio)

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Mi sono consumato nel ricordo ma il ricordo non ti rendeva giustizia, ti ho rivista, sei molto più bella.

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Ogni persona a noi cara, quando fa una scelta nella sua vita ci rende parte inconsapevole della ragione per cui l’ha fatta.

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A volte basta un attimo per dimenticare una vita. Talvolta ci vuole vita per dimenticare un attimo.

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La gioia più intensa non sta nell’avere ma nel desiderare e più è irraggiungibile il desiderio più intensa è la gioia.

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E’ bene che qualcosa resti immutabile da qualche parte finché le persone avranno bisogno di punti di riferimento nella loro vita.

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Dovremmo essere aperti a tutte le gioie invece a volte ci guastiamo i giorni con stupidaggini, per poi accorgerci, troppo tardi, di averli irrimediabilmente perduti.

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Non era bella, ma possedeva quel fascino che l’intelligenza, associata allo spirito, genera, conquistando chi lo subisce. (Voltaire di Emilie)

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Ogni granello di sabbia mi conduceva a lei lungo la spiaggia del tempo. Com’era azzurro il mio mare, quel giorno, azzurro e radioso nel sole.
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Ci sono notti che vorremmo far durare per sempre; non vorremmo perdere nulla della sua intensità, e il mattino, quando giunge il sole, ci sembra un intruso.

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Per sempre me ne andrò per questi lidi, tra la sabbia e la schiuma del mare. L’alta marea cancellerà le mie impronte, il vento disperderà la schiuma. Ma il mare e la spiaggia dureranno in eterno. (Kahlil Gibran)

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Veniamo inondati di consigli sul dove, ma poco o nulla ci viene domandato circa il come e perché del nostro andare.

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Arrivederci fratello mare. Ed ecco ce ne andiamo come siamo venuti. Arrivederci fratello mare, mi porto un po’ della tua ghiaia un po’ del sale azzurro un po’ della tua infinità… eccoci con un po’ di speranza eccoci con un po’ più di saggezza e ce ne andiamo come siamo venuti. Arrivederci fratello mare. (Nazim Hikmet)
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Rimani seduto sul ciglio della strada sino all’alba. Passerà qualcuno e ti chiederà se ti sei perduto e tu gli risponderai che ti stai cercando.

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Se l’amore fosse fedeltà, non esisterebbe. L’amore è costanza, una costanza mantenuta rigorosamente.

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Abbattute le barriere del pudore, escluso, da certe funzioni, ogni stimolo sentimentale, per dare qualche brivido, una qualche emozione alla scoperta degli amanti, si va a cercare suggestioni artificiali e morbose. ha scritto la poetessa Marina Cvetaeva; “Tutta la vita si divide in tre periodi: il presentimento dell’amore, l’azione dell’amore, la memoria dell’amore”.

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Mi chiedo se sono un essere in via di estinzione o esiste ancora qualcuno che vuole sentire il rumore del mare, il respiro del vento, il cinguettio degli uccelli o più semplicemente il silenzio?

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A volte c’è qualcosa che mi impedisce di abbandonarmi alla profondità del sonno. Anche quando mi addormento è sempre un sonno breve, leggero, da cui mi sveglio per risentire quella presenza, per guardarmi intorno e non vedere niente. Nessuno.

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Nella vita non c’è nulla di paragonabile all’emozione che si prova quando si ama. La malia di un corpo palpitante, l’incantesimo di un bacio e l’ardente passione.

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Cos’è una donna? La dolcezza, la sensibilità, l’immaginazione, un rimpianto, un profumo, un sogno…

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L’amore non si addice ai pigri, per esistere nella sua pienezza alle volte richiede gesti precisi e forti.

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Non si può esser puniti per aver rotto il silenzio… per aver ammazzato il tempo… per aver rubato un cuore..

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Avevo condotto lei oltre le rapide della passione, fino alla sponda dove si era sciolto il suo piacere.

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L’essere umano desidera l’amore fino alla morte. La passione dei sensi si attenua in proporzione del decadimento fisico, ma c’è differenza fra la sensualità e l’amore. L’amore dura fino alla morte.

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Molti uomini e donne si alzano con il Prozac, vanno a letto con il Tavor, fanno l’amore con il Viagra; accettano di sopravvivere assumendo prodotti chimici, non scelgono di vivere in modo naturale.
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Per crescere è indispensabile sentire di appartenere a qualcosa e a qualcuno: una bandiera, una fede, un amico, un maestro…

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Si rendeva conto di cosa desiderava che succedesse, ma era poco esperto nel genere di conversazione che avrebbe condotto a quello scopo.

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Ecco il mio sefreto. E’ molto semplice: non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi. E’ il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante. (A. De Saint Exupery; Il piccolo principe)
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Il giorno e la notte sono legati come poche altre cose al mondo, non possono esistere l’uno senza l’altro e tuttavia non possono esistere insieme.

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La sorte mi ha concesso il dono più prezioso che abbia mai ricevuto nella mia vita: ti avevo conosciuta.

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Quando il sesso era misterioso aveva un certo fascino che ora non ha più. I nostri antenati amavano donne che portavano due paia di mutande e destavano passioni che oggi non suscitano più.
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Nella vita non c’è nulla di paragonabile all’emozione che si prova quando si spoglia una donna. Lo strano tremore che trasforma ogni bottone, ogni cerniera in un sublime ostacolo; la malia di un corpo palpitante, l’incantesimo di un bacio e l’ardente passione.
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Una canzone prende o scivola via la prima volta che la si sente, e quando prende si resta legati a quella versione musicale. Un arrangiamento è un trucco, un Ricordami quando camminerai nel vento. Ricordami quando sentirai una musica e nel cielo spunteranno le stelle. Se hai capito il mio cuore, mi troverai in ogni strada, in ogni angolo del tempo.

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Ricordo ogni dettaglio del suo corpo, la forma delle sue labbra, la peluria che scende lungo il suo ventre, il sentiero che porta in paradiso.

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E’ vero che gli egoisti sono incapaci di amare gli altri, ma sono anche incapaci di amare se stessi. (Eric Fromm)
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Lasciavo scivolare ancora una volta lo sguardo con nostalgia sul mare, sulle cose che avrei potuto chiamare quasi tutte con il loro nome. Si quel paese è la mia vita. Entrambi, il paese e la vita, mi hanno dato molto, ed entrambi mi hanno rubato molto.

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Non si può scegliere chi amare, ne come amarlo. Possiamo amare solo chi incontriamo, e dunque sono i nostri piedi che scelgono chi ameremo.

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Il bisogno di amare. Private dell’amore, le donne si rivolgeranno alla religione, agli infermi, agli animali domestici e alle piante, alle cose inanimate.

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Il fiore dell’angelica dispiega la sua perfetta bellezza soltanto per un’unica notte, per appassire già alle prime luci dell’alba… immagine della bellezza perfetta e contemporaneamente della caducità della felicità umana.

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Non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ricomponi.

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Dopo una certa età, la volontà di essere felici è forse più ferma, non potendo contare sulla spinta della passione.

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Se infelice è l’innamorato che invoca baci di cui non sa il sapore, mille volte più infelice è chi questo sapore gustò e poi gli è negato.

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Non amare è come spegnersi come un fuoco che non riceve più legna, seccarsi come una pianta senz’acqua.

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“Nulla fere causa est, in qua non femina litem moverit” – Non esiste contesa sotto il sole che non sia stata provocata da una donna. (Giovenale, Satire)

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“Sentiva in quella ragazza scialba un tenue calore femminile, come una brace coperta e soffocata dalla cenere che a soffiarci sopra avrebbe potuto tornare a ravvivarsi e si chiedeva se lui avrebbe avuto il fiato necessario per rianimare quel fuoco”. (da: Colomba, di Dacia Maraini)

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I sensi correvano lungo i prati dell’avventura, si nascondevano tra le foglie dell’erba nuova, cantavano per la felicità di esistere.
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Desiderare una non è solo l’inseguimento dell’inimmaginabile, non termina con la scoperta della nudità, va oltre; come si comporterà quando sarà spogliata/o? Che cosa dirà facendo l’amore? Che tono avranno i suoi sospiri? Che spasmo contrarrà il suo viso nell’istante del piacere? L’io individuale è ciò che si differenzia dal generale, quindi ciò che non si può individuare o calcolare in precedenza, ciò che nell’altro si deve svelare, scoprire, conquistare.

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Secondo il mito del “Simposio” di Platone, all’inizio gli esseri umani erano ermafroditi e Dio li spaccò in due metà che da allora vagano per il mondo cercandosi. L’amore è il desiderio della metà perduta di noi stessi.

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Si potrebbe dire che la civetteria è un comportamento che mira a suggerire la possibilità di un’intimità sessuale, senza che questa possibilità appaia mai come certezza. In altri termini: la civetteria è una promessa di coito non garantita.

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San Valentino: V secolo, Roma

All’origine di questa festa degli innamorati c’è il tentativo della Chiesa cattolica di coprire un famoso rito pagano della fertilità, con la morte per bastonatura e decapitazione di uno dei suoi martiri. Già nel IV secolo a.C., i romani celebravano ogni anno un rito di passaggio per i giovani uomini, in onore del dio Lupercus. Venivano messi in una scatola i nomi di fanciulle adolescenti, che erano poi estratti a caso da dei ragazzi; così a un uomo veniva assegnata come compagna una donna, affinché entrambi si divertissero e si trastullassero insieme (spesso sessualmente, per la durata di un anno, dopo di che veniva organizzata un’altra estrazione. Decisi a porre fine a questa consuetudine che durava da ottocento anni, gli antichi padri della Chiesa cercarono un santo degli “innamorati” per sostituire la divinità Lupercus. Trovarono un possibile candidato in Valentino, un vescovo che era stato martirizzato circa duecento anni prima. Nel 270 d.C., a Roma, Valentino aveva fatto infuriare l’imperatore pazzo Claudio II, il quale aveva emanato un editto che proibiva il matrimonio. Claudio riteneva che gli uomini sposati non fossero bravi soldati, perché si dimostravano riluttanti a lasciare le proprie famiglie per recarsi in battaglia. L’impero aveva bisogno di soldati, perciò Claudio, che non si era mai preoccupato di non essere beneamato dal popolo, abolì il matrimonio. Valentino, vescovo di Interamma, invitava i giovani innamorati a recarsi segretamente da lui, e li univa nel sacramento del matrimonio. Claudio venne a sapere dell’esistenza di questo “amico degli innamorati”, e fece trascinare il vescovo a palazzo. L’imperatore, colpito dalla dignità e dalla convinzione del giovane sacerdote, cercò di convertirlo agli dei romani, per salvarlo da quella che altrimenti sarebbe stata una sicura condanna a morte. Valentino rifiutò di rinunciare al cristianesimo e tentò imprudentemente di convertire l’imperatore. Il 14 febbraio del 270, Valentino venne bastonato, lapidato, e decapitato. La storia narra inoltre che mentre Valentino era in prigione, in attesa di essere giustiziato, si innamorò della figlia cieca del carceriere, Asterius. Con la sua fede incrollabile le restituì miracolosamente la vista. Le mandò un messaggio d’addio firmandosi “Dal tuo Valentino”, una frase che sarebbe sopravvissuta a lungo dopo la morte del suo autore. Dal punto di vista ecclesiastico, Valentino sembrava essere il candidato ideale per superare la popolarità di Lupercus. Perciò, nel 496 d.C., il severo papa Gelasio proibì la festa dedicata a Lupercus, che si svolgeva a metà febbraio.

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Forse non siamo capaci di amare perché desideriamo essere amati, vale a dire vogliamo qualcosa (l’amore) dall’altro invece di avvicinarci a lui senza pretese e volere solo la sua semplice presenza.

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…Renderà la volta del cielo così bella con tante piccole stelle che il mondo intero amerà la notte e non adorerà l’abbagliante sole. (W. Shakespeare)

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La bellezza della vita può essere racchiusa nelle tessere minute di un mosaico quotidiano. Che un sorriso, un profumo ritrovato, un gesto, valessero molto più della loro fuggevolezza.

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Scherzare con gli amori appassionati, travolgenti, testardi, tormentati, impossibili, dannati, clandestini, rubati, appassiti, teneri, segreti, vagabondi. E poi sorridere. E continuare ad amare.

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Nei ragazzi, nella loro giovinezza, nel loro entusiasmo, nel loro candore, nella loro inflessibilità c’è il ricordo della nostra vita, delle nostre speranze e delle nostre emozioni.

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Si dice spesso la mia donna, il mio uomo, sebbene il pronome possessivo non sia mai corretto quando classifica come possesso qualcosa che in realtà non ci appartiene. La pura illusione di essere padroni di un essere umano, quando non lo siamo nemmeno di noi stessi.

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Chi l’ha detto che il matrimonio è la tomba dell’amore? Una pornografica e spudorata elegia della vita coniugale scritta da James Joyce nel 1909 dalla lontana Irlanda e indirizzata alla moglie Nora Barnacle a Trieste. Cameriera al Finn’s Hotel di Dublino, Nora conobbe l’autore dell’”Ulisse” nel 1904, un legame che durerà per quasi quarant’anni. Tra l’altro le scriveva: “My sweet little whorish… (mia dolce piccola puttana)

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“Tu sai a quali vergogne la mia lussuria trascinò i nostri corpi …fui mutilato e giustamente punito nel membro con il quale peccai” è scritto nel carteggio – ormai consegnato all’eternità – tra Abelardo ed Eloisa. Lei era la più bella e colta diciassettenne della Parigi del XII secolo. Lui un chierico e insegnante di teologia, trentanove anni, il più illustre studioso della sua epoca. Fu subito passione e dedizione amorosa. La nascita di un figlio complicò le cose, costringendo Abelardo a sposare Eloisa in segreto per rispettare il voto della professione. Diffusa la notizia, Abelardo si separò da lei e la nascose in un convento. Ma la vendetta dei parenti fu feroce e Abelardo venne evirato. La clausura forzata per entrambi creò la leggenda.

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Rattrista la cattiveria e il disprezzo tra donne e uomini. Ma dove sono finiti l’amore e la voglia di vivere per l’altro e di dividere ogni momento?

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La felicità si cerca sempre altrove. Ma è nei piccoli gesti quotidiani, nei battibecchi, nelle carezze della normalità. Quando ti mancano te ne rendi conto.

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Il cuore è uno strano signore. Intanto fa il mestiere più antico del mondo: batte. Poi, non accetta ordini né consigli. E noi andiamo dove ci porta lui.

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È una donna così graziosa… quando balla non va a tempo, ma in questo caso è il tempo che sbaglia.

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Perché le donne preferiscono essere belle piuttosto che intelligenti? – Perché tra gli uomini ci sono più idioti che ciechi.

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Ci sono donne che sono come quelle cortigiane veneziane che secondo un detto avevan fama di: “aprir la faretra ad ogni dardo”.

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Quando si stima l’oggetto del proprio amore meno di se stessi, si prova nei suoi confronti solo un semplice affetto; quando lo si stima altrettanto, è amicizia; e quando lo si stima di più, la passione che si prova può essere definita devozione. (Cartesio)

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Senza il rischio della morte non possiamo diventare eroi; Senza il rischio della perdita non possiamo amare veramente. (dall’Odissea di Omero)

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Giornata della donna, degli innamorati, della mamma, del papà ecc.. Mania di incasellare i sentimenti entro date fisse, gli affetti a scadenza obbligata, “con le tasse”. Inizialmente c’era soltanto la festa della mamma, ma poi il suo enorme successo spinse la “grande macchina” dei consumi ad escogitare quella del papà (con l’indelicatezza di assegnare ai babbi come patrono, un padre putativo). La civiltà di massa, sotto la regia dei persuasori occulti e palesi, ha massificato anche gli slanci dell’anima. Gli altri giorni possiamo anche mancare di rispetto, l’importante è che il giorno stabilito si corra in negozio. E se ce ne dimentichiamo, a ricordarcelo ci pensano gli stregoni della pubblicità, arroganti amministratori dei nostri affetti, avvertendoci che il regalo deve essere consistente, non dite: “basta il pensiero” perché è una scusa da pidocchiosi. Programmando le scadenze, la grande macchina ha scelto i tempi giusti (non è scema). Infatti per le feste varie non si è scelto ferragosto o Natale che si spende già per altri motivi, per l’industria dei “sentimenti mercificati” l’importante è creare nuove occasioni di consumo. (C. Marchi; Non siamo più povera gente)
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Il ballo ha perso la sua funzione di socializzazione fra i sessi. Le ragazze di oggi non sanno neppure che un tempo, neppure troppo lontano, si ballava in coppia, e che c’era l’uso da parte dei ragazzi – che in questo caso assumevano il ruolo mitico di “cavalieri” – di invitare a ballare le ragazze. Finita l’emozione di un’attesa che poteva portare alla felicità o alla delusione, finito il gioco di sguardi che anticipava, o chiedeva l’invito. Finito il privilegio maschile della scelta, che nascondeva dietro al coraggio dell’esporsi la paura del rifiuto. Oggi alle feste e in discoteca ballano solo individui sciolti, parte di un gruppo, e non, se pure per qualche minuto, prefigurazione di una coppia. E poi ci stupiamo della fragilità di unioni nate da persone che non hanno provato ad accordare i loro passi neppure per il breve tempo di una canzone?

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Il potere economico con la pubblicità, e le chiese, con i divieti morali, concorrono alla repressione della sessualità. Dominano il desiderio, creano dei desideri artificiali (la vita lussuosa, la vita eterna) e ti propongono delle soluzioni altrettanto artificiali, che non rispondono alla realtà. Il potere religioso e quello economico usano da sempre il sesso per controllare le persone. La liberazione personale passa da quella sessuale, perché il sesso gran parte della nostra esistenza. Non è una visione sessuocentrica, ma di fatto siamo dominati da pulsioni di cui non ci rendiamo conto e che non controlliamo.

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L’amore non sta nell’altro, ma dentro noi stessi. Siamo noi che lo risvegliamo. Ma perché ciò accada, abbiamo bisogno dell’altro. L’universo ha senso soltanto quando abbiamo qualcuno con cui condividere le nostre emozioni.

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Non si perde nessuno, visto che non si possiede nessuno. È l’autentica esperienza della libertà: avere la cosa più importante del mondo, senza possederla.

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Non è possibile dire alla primavera: Spero che tu arrivi presto e che ti trattenga molto. Ciò vale anche per l’amore.

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Chi ha perso qualcosa che riteneva gli appartenesse e di avere garantito, finisce per capire che nulla gli appartiene.

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Secondo Semonide di Amorgo, il poeta greco del secolo VII a.C. che scrisse una famosa satira contro il sesso femminile, ogni donna, a seconda dei difetti o delle virtù che la caratterizzano, discende da uno specifico animale: le curiose e intriganti da una cagna, le disubbidienti da un’asina, le astute e ciniche da una volpe e le brutte da una scimmia, per contro, le donne di casa capaci derivano da un’ape e quelle vanitose da una cavalla.

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L’amore di un genitore è un amore particolare e si riempie solo con la felicità dei figli.

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Condividere un segreto è una forma di intimità tanto più forte da sembrare realtà e questa è la nostra forza. Dolce notte sull’onda del ricordo.

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La terra è troppo piccola perché io possa stare lontano da te, ma a volte occorre essere molto forti se non si vuole diventare schiavi di un impossibile desiderio.
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Il giorno e la notte, il sole e la luna in un abbraccio ideale oltre i confini dello spazio e del tempo.

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Una parola ci libera di tutto il peso della vita: quella parola è amore. (Sofocle; Edipo a Colono)
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Il mare raccoglie i nostri pensieri e sulla riva dei ricordi c’è sempre un posto per chi si è amato.

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La fantasia e i sogni sottolineano le nostre risorse interne, cioè il nostro stesso segreto di vivere.

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Solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso.

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Quando sono con te il tempo fugge via inesorabilmente, lontano da te inesorabile sembra fermarsi.

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Spesso l’amante appassionata di uno è la moglie noiosa di un altro, ma cambiano le circostanze.

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Quell’amore fragile e possente dei vecchi. Ricordare, sopportare, resistere al dolore e al tempo.

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Un amore immaginario è molto meglio di un amore reale. Non fare sesso è molto più eccitante. (Andy Warhol)

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Il sesso – da un lato c’è la chiesa che lo criminalizza dall’altro il mercato che lo strumentalizza.
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Ogni volta che ti vedo sono convinto che non potrai diventare più bella. E ogni volta mi sbaglio.

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Il “guardare” una cosa è del tutto diverso dal “vedere” una cosa se non se ne vede la bellezza.

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Il vino della lussuria attinge il proprio vigore dai succhi dell’anima come da quelli del corpo.

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Corri ragazza corri con tutto il fiato che hai perché quell’alba che insegui non tramonti mai.

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Nessuna bellezza di primavera, nessuna bellezza estiva hanno la grazia di un volto autunnale.

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La mancanza di qualcosa che si desidera è una parte indispensabile della felicità. (B.Russell)

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La donna è un grazioso diavolo che fa entrare l’uomo nell’inferno per le porte del paradiso.

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Grazie perché riesci a tratteggiare giorno dopo giorno le più belle pagine della nostra storia.

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L’amore è una cosa breve quando gli amanti non hanno nulla da imparare l’uno dall’altro.

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Ci abbracciammo. Avevamo tante cose da dirci che rimanemmo a lungo senza dire nulla.

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Ci sono luoghi che ci fanno sognare, ci sono persone che fanno realizzare i nostri sogni.

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Questo è il doloroso della vita: che per essere felici bisogna essere in due. (Lee Master)

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Un uomo e una donna sono meravigliosamente differenti, nell’amore diventano “Uno”.

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Aspettare…aspettare qualcuno… aspettare è pazienza, aspettare è ascoltare, è dialogare.

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A volte si ritrova in un sorriso la bellezza svanita di una donna che il tempo si è presa.

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Al dispiacere di non poter averti non aggiungere, ti prego, quello di non poterti vedere.

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Chi vive d’amante, sai che delira, spesso si lagna, sempre sospira. (Pietro Metastasio)

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Quando ti vedo mi meraviglio sempre di aver messo al mondo tanta soavità e bellezza.

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Non cercare mai di dire il tuo amore, Amore che mai può essere detto. (W. Blacke)

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E’ meglio non rivedere cose che non sono più per conservare qualche vecchio sogno.

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Se i nostri giorni d’amore sono pochi, facciamo almeno che siano divini. (T. S. Eliot)

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Speranze deluse non possono rendermi triste quando ella mi è vicina col suo sorriso.

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Una persona fedele è come un fiammifero svedese: si accende solo sulla sua scatola.

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Non posso aspirare a tanto… avvicinarsi troppo al sole ci si brucia le ali come Icaro.

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In gran parte i mariti sono in realtà come li fanno le mogli. (Erasmo da Rotterdam)

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Rock ‘n roll = scuotiti e rotola (inventato dai neri d’America per dire fare l’amore)

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L’amore è come la fortuna: non gli piace che gli si corra dietro. (Théophile Gautier)

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A thing of beauty is a joy forever – Una cosa bella è una gioia per sempre. (Keats)
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Le donne pensano più al senso nascosto delle domande che alle domande stesse.

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Ci ritrovammo uniti nella stessa casa, poi nello stesso animo. (Abelardo a Eloisa)

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La luce rossastra del tramonto illumina ogni cosa con il fascino della nostalgia.

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O grande astro! Che sarebbe la tua gioia se non avessi nessuno a cui dare luce?

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Un regalo donato “prima” stimola lo slancio, donato “dopo” sa di ricompensa.

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Il fruscio del suo corpo tra le lenzuola risveglia in me ricordi di tempi felici…

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Gli uomini passano per essere crudeli, le donne invece lo sono. (F. Nietzsche)

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Sono venuto a cercare un raggio di sole con cui volevo scaldare il mio cuore.

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Tutte le felicità si assomigliano. Tutte le infelicità sono diverse. (L. Tolstoi)

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È nella natura del desiderio di non poter essere mai soddisfatto. (Aristotele)

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A volte si cerca di esprimere ciò che non può essere formulato con le parole.

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Sono venuto a cercare un raggio di sole con cui volevo scaldare il mio cuore.

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Saper mostrarsi per meglio nascondersi e nascondersi per meglio mostrarsi.

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Il cuore di una donna è come uno strumento: tutto dipende da chi lo suona.

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Una vita senza sogni equivale alla morte; smettere di sognare è suicidarsi.

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Solo rinunciando al possesso dell’oggetto amato lo si possiede per sempre.

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L’amore è la libertà di percorrere la mente e il cuore della persona amata.
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Non sarebbero lettere d’amore se non fossero ridicole. (Fernando Pessoa)

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Mi rigirai nel letto fino all’alba, perso nel deserto di un’insonnia diversa.

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C’è una strada che va dagli occhi al cuore senza passare per l’intelletto.

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L’amore può essere associato più all’assenza che alla presenza dell’altro.

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Eravamo insieme, tutto il resto del tempo l’ho scordato. (W. Whitman)

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La passione è patire l’altro, se non lo si patisce la passione non c’è più.

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Cosa ne pensate di questi momenti voi che di gioia non potete dormire.

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L’amore è fatto di pioggia. Solo il vento sa quando e dove può arrivare.

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A che serve passare dei giorni se alla fine non si ricordano. (C. Pavese)

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Prima che la piena dell’ebbrezza travolga gli organi della discrezione…

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L’amore… dove le donne traggono forza mentre gli uomini la perdono.

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Il pudore delle donne lo hanno inventato gli uomini. (Alfredo Panzini)

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Chi caricherà l’orologio dei tuoi giorni quando io me ne sarò andato?

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Scrivere quando si è lontani è l’unico modo per stare un po’ insieme.

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Essere innamorati vuol dire non esser più padroni del proprio cuore.

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Dietro la ruvidità magari c’è più affetto che nella gentilezza formale.

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L’amore non ha confini se non quelli che noi gli diamo. (I. Calvino)

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L’assenza che amplifica le attese, la corrispondenza d’amorosi sensi.

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Il ricordo lontano di un amore acerbo, vibranti, irripetibili emozioni.

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Quando parla il cuore non sta bene che la ragione trovi da obiettare.

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Alcuni momenti sono come una striscia di sole che taglia l’ombra.

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L’unica cosa certa è che se nulla ti tocca nulla può renderti felice.

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Il suo volto era così luminoso che sembrava rubare la luce al sole.

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Ricordi meravigliosi di quando incrociammo il nostro cammino.

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L’amore nasce per appetito, dura per fame e muore per sazietà.

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Lo sai che potrebbero arrestarti per una voce sexy come la tua?

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La felicità è impossibile, ma è impossibile rinunciarvi. (M.Luzi)

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Com’è piccolo il mondo e leggero nelle tue mani. (D. Campana)

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Ricordo quando non c’eravate ancora ed eravate vestiti d’acqua.

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Molti ricordi sono custoditi nei recessi della mente e del cuore.

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Possedere significa chiudersi agli altri per compiacere se stessi.

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Il mio cuore non è con me ma con te, e se non è con te è in nessun luogo… e se tu sarai con me quando lascio me stesso, non sarò solo. (Abelardo a Eloisa – Addio mia Unica).

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La felicità non premia la virtù, cosi come il dolore non punisce la colpa. Questa mancanza di consequenzialità fa apparire felicità e dolore spietati giochi della sorte. La cecità con cui il dolore colpisce è pari alla gratuità con cui la felicità è assegnata. Ma proprio questa aleatorietà dell’accadere genera quella saggezza dell’esistenza consapevole che la felicità non è mai sicura, cosi come il dolore non è ami definitivo. Entrambi accadono quando accadono e sono sottoposti alla signoria del tempo che non consente di morire né di dolore né di felicità. Il tempo ci fa sopravvivere al dolore cosi come inesorabilmente consuma la felicità.

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Ti osservo nella penombra smarrito nella nebbia dei tuoi silenzi, mi ritrovo poi nei tuoi sguardi scintille di luce che rischiarano il mio essere.
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Il piacere si assapora gustosamente, bisogna serbare la padronanza di sé, la libertà del proprio spirito di fronte ad esso: “possederlo, non essere posseduto”. (Aristippo)

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Se cercassi io i tuoi alimenti, tu non avresti fame per mangiarli; se apprestassi io il tuo letto tu non avresti sonno per dormire. (A. Gide; I nutrimenti terrestri)

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Subito a me il cuore si agita nel petto solo che appena ti veda, e la voce non esce e la lingua si lega. (Saffo; A me pare uguale agli dei)

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Io busserò alla tua porta, se mi aprirai entrerò nel tuo cuore, se non mi aprirai svanirò nel tuo pensiero.

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La nudità senza vergogna significa che non siamo più due ma uno soltanto; e nessuno ha vergogna di se stesso. Significa che possiamo fidarci, uno dell’altro, e che nessuno abuserà di noi, neanche solo con gli occhi. E gli occhi, ovviamente, ci guardano; ma l’abuso non è guardare. E lo scoprirci e il carezzarci nelle zone più ombrose e più segrete sta ad attestare un privilegio che l’amore soltanto può concedere. Significa: tu si, perché tu sei me. Due amanti non hanno più riserbi – nel senso di zone riservate – perché non hanno quasi più alterità. Per questo gradualmente, man mano che l’altro entra a far parte di se stesso, giungono alla totale nudità, quasi senz’avvedersene. Si avvedono soltanto – e dolcemente ne sorridono – dei piccoli inceppi pratici: l’abbottonatura lenta a slacciarsi, la cerniera lampo che s’impunta… di altro no, di altro non hanno sorpresa ne vergogna. Del resto quante volte le mie mani erano corse sotto alla veste per raggiungerti, ti avevan carezzato i seni, il ventre, la peluria del pube… e ti lasciavi fare, senza ritrarti: lo trovavi normale e giusto, come infatti lo era. E come invece ci sembrava immorale quella scansione formalistica del “prima” e “dopo” secondo cui, senza nessun apprendimento, i due, usciti di chiesa, avrebbero avuto tutti i “diritti”; e prima niente, e dopo tutto; perfino la violenza. Una morale cosiffatta merita la volgarità dei pranzi di nozze, durante i quali si consumano riti e linguaggi osceni. Noi sapevamo bene che niente può darci dei “diritti” e il sacramento meno che mai – se non il profondo rispetto dell’amore; ed esisteva solo il “prima” e il “dopo” della nostra unità. In quanto poi al cosiddetto “debito coniugale” certo nessuno di noi l’avrebbe esatto e riscosso. Una tale mentalità avvocatesca, un tale linguaggio bottegaio ci pareva del tutto incompatibile con la gratuità dell’amore. E poi ci stupiva come, su simili concetti si fosse potuta costruire una morale che si presumeva cristiana e casta. La cupidigia può violare il rispetto, l’amore è un faticoso apprendimento. Il dominio di se, il distacco dal proprio singolo piacere, la pazienza, l’attesa, il saper intraprendere e ritrarsi, chiedere e cedere, tutto comporta una dura disciplina che comincia assai prima dell’amore e nell’amore poi si manifesta. Ed è un lungo cammino di accostamento, timoroso dapprima e, solo dopo quest’ascesi, gioioso e libero. (Adriana Zarri; Dodici lune)

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E’ dolce tornare di sera quando il paese dorme e gli alberi sono in fiore per la primavera. Sentire il profumo dell’erba tagliata di fresco e l’alito del vento che toglie di dosso l’odore del treno. Ascoltare le ore suonate dall’orologio familiare più serene, più amiche. E’ dolce l’incontro con i genitori anziani svegliati di sorpresa nella stanza che sa di mele. E’ dolce tornare di sera fra chi tanto ama senza chiedere niente.

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Quando si diventa padre, si diventa anche figlio. Accanto alla culla del proprio piccolo, col cuore stretto dalla compassione e dal desiderio di protegge quella creatura che ha ancora tutta la sua lunga strada da percorrere, il pensiero si volge con nostalgia e gratitudine a coloro che ebbero gli stessi sentimenti verso di noi.

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Un’amante ricorda le stagioni e gli anni in funzione delle emozioni vissute che gli hanno infiammato il cuore.

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In greco il termine più comune per indicare l’amore era “eros”; il cristianesimo preferisce “agape” vocabolo più raro e lo fa diventare l’emblema della sua morale. Eros è desiderio dell’altro, agape è sacrificio, donazione per l’altro; eros è conquista, agape è grazia; eros è nobile autoaffermazione, agape è amore disinteressato e dono di sé; eros è determinato dalla bellezza e dal fascino dell’altro, agape ama e accetta l’altro trasfigurandolo.

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Le donne sono fatte per essere amate, e non per essere comprese. (Oscar Wilde)

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Ci sono persone che ci amano ma non sanno come dimostrarlo.

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Eravamo insieme, tutto il resto l’ho scordato. (Walt Whitman)

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In qualsiasi direzione vai, vacci con tutto il cuore. (Confucio)

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In certi momenti due si fanno compagnia, tre sono una folla.

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Che il nostro amore duri finché il cielo è blu e l’erba verde.

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E’ bello camminare insieme guardando dalla stessa parte.

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La luna che si affaccia sul mare con te fra le mie braccia…

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L’amore è come la tosse: non si può nascondere. (Ovidio)

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L’amore è un’erba spontanea, non una pianta da giardino.

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Sei il pensiero dei miei giorni e il sogno delle mie notti.

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Non si può vivere senza sogni, senza speranze e utopie.

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Sull’amore l’esperienza degli altri non ci insegna nulla.

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Vorrei ascoltare l’eco profonda e dolce della tua voce.

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L’anima del piacere è nella ricerca del piacere stesso.

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“Ama chi sposi e non sposare chi ami” – (detto cinese)

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Bella come un sogno, ma come un sogno può svanire.

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Sei talmente bella che sei un tormento per gli occhi.

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Che Dio ti conservi se vuole che brilli un po’ di luce.

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Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce.

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Nessuno ci può togliere quello che abbiamo ballato.

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Tu hai evocato i sogni che visiteranno le mie notti.

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Amiamo profondamente solo ciò che non è nostro.

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Le cose piacevoli rendono più doloroso il distacco.

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Forse bisogna diventare vecchi per amare davvero.

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Un bacio legittimo non vale mai un bacio rubato.

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Non c’è altra morte se non l’assenza dell’amore.

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Il sogno dell’uomo è rendere la donna un sogno.

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Non cacciarmi dalle dolcezze della tua intimità.

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Poi l’alba con un soffio gentile spense le stelle.

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La sua voce era più bella del rumore del vento.

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Scrivo parole che sogno un giorno poterti dire.

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L’amore non dura se gli togli la lotta. (Ovidio)

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Lo sguardo della memoria addolcisce i ricordi

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Il corpo può amare ciò che la mente disprezza.

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Il vento fece stormire rumorosamente i rami…

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Quando la realtà ci delude ci restano i sogni.

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Un bel sorriso spezza qualunque timidezza.

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E’ vera o è stato il mio cuore a inventarla?

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Il nostro abbraccio sia più forte del tempo.

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Andiamo a letto… è li che nascono i sogni.

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Si nasce dall’amore e si vive per l’amore.

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La donna è il più bel difetto della natura.

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Il sole sorge con te perché tu sei il sole.

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Mi ritrovavo in una affollata solitudine.

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Ascoltare insieme i suoni del silenzio.

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Schiarisci con il tuo soffio il mio cielo.

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Tu sei il vento che gonfia le mie vele.

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La storia di ognuno è storia di piccoli e grandi viaggi che ciascuno fa fuori e dentro di sé alla ricerca di ciò che si nasconde nel profondo dell’anima

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Capirai il grande segreto dell’universo: che l’amore esiste. Di più: che tu esisti solo perché c’è l’amore.

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Nessun luogo è lontano… se desideri essere accanto a qualcuno che ami ci sei già.

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Per quanto tu possa cadere non potrai mai cadere al di sotto delle mie braccia.

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Vivere la vita significa amare ogni istante

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E’ meglio avere rimorsi o rimpianti?

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Ammirare è l’ossequio alla bellezza.

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Beato chi ti vede e felice chi ti gode.

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Non si vive che il tempo che si ama.

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Il poeta canta l’illusione dell’amore.

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Mentirai e io farò finta di crederti.

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La sera è l’ora dei ripensamenti.

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Per ogni sogno c’è un risveglio.

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Innamorarsi ancora una volta…
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Più si giudica, meno si ama.

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L’amore esiste ma è molto raro.

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Il matrimonio racchiude in sé tutti gli elementi della natura:

– il sole splendente che illumina e riscalda le belle giornate;

– la pioggia con le lacrime di dei giorni più tristi….

– ma anche degli intensi momenti di gioia;

– il vento impetuoso dei giorni burrascosi;

– il mare e le sue placide acque dei pacati giorni;

– il cielo limpido dei giorni sereni e…

– il cielo stellato delle romantiche notti.

Che il vostro amore sia sempre protetto dall’anticiclone dell’Amore.

*

Il «Simposio» di Platone. Tutti i personaggi concordano su un punto: Eros, il demone dell’amore, coincide con la persona amata. Tutti tranne Socrate, che nelle ultime pagine ribalta la prospettiva: Eros non visita l’amato, ma l’amante. E’ l’amante a essere posseduto dall’energia che trasforma le larve in uomini e gli uomini in dei. E’ l’amante che desidera, soffre, sublima. In una parola: ama.

*

Tenero fiore, la vita non è stata generosa con te, quante spine, quanti dolori, sofferenze che non hanno mai piegato la tua anima, infondendo ancora a me coraggio. Sei una fiamma che continua ogni attimo a illuminare il mio quotidiano! Che scommessa, la più bella della mia vita!
*

Volontaria follia, piacevol male,
stanco riposo,…disperato sperar,
temerario dolor, riso dolente,
arsura gelata, gelo ardente,…
paradiso infernal, celeste inferno! (Marino; Adone)

*

Chi ha molti amici e li condivide con il proprio partner costruirà un legame resistente, mentre chi separa la sfera degli amici da quella del partner farà morire il rapporto d’asfissia. Una coppia serena si isola dagli altri nella prima fase, quella dell’innamoramento: se continua a farlo anche dopo è destinata a perire. Il primo segnale di una crisi, non solo in amore, è la chiusura verso gli altri. Ma ogni crisi si sviluppa poi lungo percorsi ineffabili che sfuggono alla rigidità degli schemi.

Da: “TI AMERO’ PER SEMPRE”
di Piero Angela

L’INNAMORAMENTO

L’innamoramento non sarebbe altro che un sistema primario di sopravvivenza frutto dell’evoluzione, e svolgerebbe un ruolo ben preciso, ossia quello di spingere gli esseri umani a creare un forte legame a due attraverso una focalizzazione continua sulla persona amata, in modo da creare le basi, grazie a un’unione di coppia durevole, di quello che è il progetto essenziale della vita: la riproduzione e le successive cure parentali.
In altre parole, l’innamoramento non sarebbe altro che il cavallo di Troia escogitato dall’evoluzione per indurre due persone a unirsi, grazie a uno stato alterato della coscienza, in modo da creare le condizioni perché si riproducano.
La dopamina è uno dei tanti neurotrasmettitori che fanno funzionare il cervello stimolando e modulando il passaggio del segnale nervoso tra una cellula e l’altra. Si sa che alti livelli di dopamina producono energie iperattive, perdita del sonno e dell’appetito. E, anche batticuore e tremori.

Manifestazioni tipiche proprio dell’innamoramento. (Esperimento del ponte: incontrarsi in situazioni difficili crea un legame più forte). Il nostro cervello è composto da tre “bucce” principali: nella parte più profonda si trova il cervello del “rettile”, quella più arcaica, che presiede alle funzioni di base della sopravvivenza; nella parte intermedia quello del “mammifero primitivo”, o “sistema limbico”, che è il centro delle emozioni e delle affettività; e infine la “corteccia”, la buccia esterna, molto sottile (tre millimetri soltanto), che avvolge il cervello e che è la sede delle attività superiori, come il linguaggio, il pensiero, l’astrazione, l’associazione di idee, la musica, ecc. . Ovviamente le cose sono molto più complicate. In realtà ognuna di queste parti è composta da molte altre parti.

Per esempio, la regione che presiede alle emozioni, il sistema limbico, presenta al suo interno varie strutture come l’amigdala, l’ipotalamo, l’ipofisi, l’ippocampo, ecc. ognuna con funzioni specifiche. Poi ci sono le disfunzioni che possono verificarsi in alcune parti del cervello. Per esempio, se l’ipofisi non funziona bene si riduce il flusso ormonale, e diminuiscono di conseguenza le capacità di innamorarsi e il desiderio sessuale. Per altre persone, invece, l’incapacità di innamorarsi è dovuta al fatto che l’amigdala non riesce a scatenarsi e a orchestrare tutta la tempesta biochimica necessaria. È’ una cosa che può succedere dopo la fine traumatica di un rapporto affettivo, e che rende insensibili per un tempo più o meno lungo. In altre situazioni, invece, l’amigdala può essere frenata dagli che provengono “stop” che provengono dalla parte razionale del cervello, la corteccia; è il caso di certi individui freddi, magari inibiti nelle emozioni dall’educazione ricevuta. L’amigdala, coinvolta in modi diversi anche nei due momenti della vita in cui il ruolo degli ormoni è più determinante: adolescenza e menopausa.

Nel sistema lmbico cellule nervose formano il “nucleo soprachiasmatico”- quando viene buio (e si chiudono gli occhi) queste cellule stimolano la produzione di ormoni che provocano in altre parti del cervello una reazione a catena destinata a favorire il sonno. Molte aree cerebrali hanno sistemi analoghi di innesco che provocano reazioni di vario tipo.

Ad attivare l’eccitazione sessuale c’è, in questo caso, un piccolo nucleo di cellule nervose chiamato ipotalamo. L’ipotalamo è una struttura molto arcaica e importante, perché regola funzioni basilari come la fame, la sete o il mantenimento della temperatura corporea. Quando nella nostra rete nervosa arrivano stimoli sessualmente eccitanti (immagini, parole, odori, sensazioni tattili), nel cervello si attivano vari circuiti, ognuno per il settore di sua competenza (la corteccia, in particolare interpreta questi segnali e magari vi costruisce sopra fantasie erotiche): ma è l’ipotalamo (diverso nei maschi e nelle femmine) a innescare la sequenza principale, quella che stimola la produzione ormonale.

Attrazione – Seduzione – Corteggiamento

La bellezza è solo uno degli elementi che entrano in gioco nell’attrazione. Si può essere attratti anche da persone non particolarmente belle ma che hanno fascino, o che posseggono altre qualità positive… Non è solo l’aspetto fisico che può essere migliorato: attraverso la crescita educativa anche la parola si abbellisce, diventa più attraente, più seducente… Gli studiosi hanno individuato cinque fasi di approcci e corteggiamenti.

La prima è quella in cui ci si fa notare. Il corpo comunica attraverso una grande quantità di segnali. La seconda fase, quella dell’avvicinamento. Gli occhi qui assumono una grande importanza. Se gli occhi si incrociano e lo sguardo dura più di due secondi, seguito da un timido abbassarsi degli occhi, significa che c’è stato un contatto. Poi viene la terza fase, quella in cui, dopo lo scambio di segnali, bisogna cominciare a parlare. Ed è la più difficile: perché uomini e donne, parlando rivelano la propria educazione, il proprio livello sociale, la propria intelligenza.

Molta gente viene eliminata appena apre bocca. Iniziare un dialogo è un po’ come passare gli “orali”. Molti hanno paura di rompere il ghiaccio, non sanno come avviare una conversazione e parecchi corteggiamenti non riescono a superare questo stadio. Il fatto è che attraverso il linguaggio si trasmettono molti segnali inconsapevoli, che rivelano la propria personalità. Anche sul piano delle emozioni: la modulazione della voce, per esempio, può rassicurare, calmare, ipnotizzare, ecc.

La pelle è l’organo di senso più esteso. Nella missione biologica l’innamoramento serve ad attrarre, il sesso a procreare, l’attaccamento è necessario per stare insieme e allevare la prole, anche dopo che l’innamoramento è sfumato. Condizioni più sfumate: infatuazione (senza sesso); innamoramento (con sesso e passione); amore completo (passione, sesso , attaccamento); amore coniugale (senza passione); piacere (solo sesso); amore fantasma (passione e attaccamento, ma senza sesso); ecc.

I sensation seekers (cercatori di sensazioni) presentano nel sangue una ridotta quantità di sostanze chiamate MAO (mono – amino – ossidasi). Quando finisce l’innamoramento? Le indagini fatte in proposito indicano che la fase dell’innamoramento romantico dura mediamente da uno a due anni. Ma lentamente si dissolve quell’ossessione dei primi tempi, quel dolce tremore che percorreva il corpo e monopolizzava tutti i pensieri, piano piano queste forti sensazioni si affievoliscono, per lasciar posto a un sentimento più solido e pacato. Del partner si vedono anche i difetti e i lati negativi, che emergono dalla vita comune di tutti i giorni. Per alcuni può essere l’inizio di una crisi.

Se finito l’innamoramento, non c’è amore e se la strada su cui si deve camminare è cosparsa di difficoltà, comincia un percorso difficile che può concludersi con la separazione. Per altri non è così. Si comincia ad amare la persona anche per quello che è, non solo come appariva attraverso l’idealizzazione romantica che cancellava tutto il resto. Sfuma la passione, però subentra un legame d’amore più completo, fatto di tante cose, un legame che fa star bene insieme. Insieme si portano avanti progetti concreti, ci si sente solidali nelle scelte di vita, ognuno diventa un punto di riferimento per l’altro.

Il litigio

Occorrerebbe adottare alcune regole (apparentemente) semplici. La regola numero uno è quella di non colpire il partner nei punti più vulnerabili con argomenti estranei a ciò di cui si sta discutendo. Questo infatti è il modo sicuro per far degenerare una discussione, perché anche l’altro/a tirerà fuori tutto il suo repertorio di armi improprie e lo scontro si incattivirà. Non usare nelle recriminazioni le parole “sempre” e “mai”. “Tu ti sei sempre rifiutato di…” “Tu non hai mai cercato di…”. “Sempre” e “mai” sono infatti due parole che tendono a estremizzare il giudizio, e dare una visione distorta e provocatoria del comportamento dell’altro. E richiamano a catena altri “mai” e “sempre”.

Altra cosa da evitare è la chiamata in causa di genitori, suoceri, ecc. “Tu sei uguale a tua madre…” ecc. . Se uno dei partner fa una rimostranza all’altro, e lo fa in modo energico, bisognerebbe lasciarlo sfogare. Non zittirlo subito e contrattaccare in modo altrettanto energico, perché questo è il modo più sicuro per far salire la temperatura e arrivare in fretta all’uso di parole più pesanti. – Immedesimarsi nell’altro – Saper leggere le emozioni – capire cosa prova e persino cosa pensa. Sincronia emotiva. – Le piccole cose “senza importanza”. Piccoli eventi apparentemente senza significato che però presi tutti assieme creano l’atmosfera giusta.

Per te amore mio

Sono andato al mercato degli uccelli
e ho comprato degli uccelli per te
amore mio.
Sono andato al mercato dei fiori
e ho comprato dei fiori per te
amore mio.
Sono andato al mercato dei rottami
e ho comprato catene
pesanti catene per te
amore mio.
Poi sono andato al mercato degli schiavi
e ti ho cercata ma senza trovarti
amore mio.

Jacques Prevert

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