Aforismi sulla Saggezza

AFORISMI SULLA SAGGEZZA

(a cura di Bruno Silvestrini)

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Scrivere significa leggere due volte.  (Qui scribit bis legit)

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Il domandare è la metà del sapere.

Fai di necessità virtù – (Facis de necessitate virtutem)  (San Gerolamo)

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Non sciupare il bene che hai col desiderio di quello che non hai. (Epicuro)

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Per quanto tu sia saggio poniti sempre al di sotto dell’ignorante.

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La conoscenza è più vicina al silenzio che non alla parola.

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Sono felice perché amo ciò che ho, non perché ho ciò che amo. (L. Tolstoi)

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Il denaro se sai usarlo, è tuo servo; se non sai usarlo diventa il tuo padrone. (Pecunia si uti scis ancilla est – si nescis domina).

Essere esteti. Il guardare, come l’ascoltare la musica, o il leggere dei buoni libri, è una via di accesso alla spiritualità.

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Non esistono decisioni sbagliate, ma solo le loro conseguenze e gli insegnamenti che riusciamo a trarne.

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Noi nasciamo, per così dire, due volte: L’una per esistere, e l’altra per vivere. (J.J.Rousseau)

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Quando si è troppo criticati, ci si può pure lamentare, ma qualche volta bisogna chiedersi anche perché.

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Un genitore saggio lascia che i figli commettano errori. E’ bene che ogni tanto si brucino le dita. (Mohandas Karamchand Gandhi)

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Finché una legge non stabilisce che essere onesti è un reato, gli onesti possono stare abbastanza tranquilli.

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Non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze: sarebbe una tragedia se lo credesse.

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Avere una meta ci fa sentire vivi. Ci fa sopportare i giorni tutti uguali. Sognare aiuta a mantenersi vivi.

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Mai discutere con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l’esperienza. (Oscar Wilde)

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Un imbecille può essere un genio e un genio un imbecille, a seconda delle circostanze. Il caso ha la meglio su tutto.

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Le cose più belle della vita o sono immorali, o sono illegali, oppure fanno ingrassare. (George Bernard Shaw)
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Sia la ragione che la coscienza possono essere paragonate a un muscolo. Se non lo si usa, esso si indebolisce sempre più e si atrofizza.

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Ciò che ci ha entusiasmato nella prima parte della vita diventa, con gli anni, memorabilmente bello e perduto.  (Jorge Manrique)

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Non c’è civiltà che non abbia in sé una certa dose di barbarie e non c’è barbarie che non abbia in sé qualche germe di civiltà.

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Quello di prendersi tempo è una cura semplice per i mali dell’anima, ma che pochi sembrano permettersi facilmente.

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Civiltà significa legge, ordinamenti politici, certezza del diritto. Soprattutto arte, letteratura, poesia; attività dello spirito.

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La natura si vendica sugli uomini che non la rispettano e per pura ingordigia distruggono ogni tipo di armonia.

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Il peccato originale nasce nell’attimo in cui l’uomo discerne il bene dal male, nell’attimo in cui nasce la sua coscienza morale.

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La filosofia è uno strumento di libertà. Appartiene a tutti e non soltanto al filosofo. Ovviamente è una pratica difficile, qualche volta anche angosciosa, ma è l’unica pratica attraverso la quale potremo riscoprire in pieno la nostra umanità.

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L’ignoranza può essere considerata come qualcosa che si frappone sulla via della libertà, sulla via di quel libero modo di vivere da raggiungere per mezzo della conoscenza e dell’indagine.  (Socrate)

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Il fatto che non vi sia nessuna ragione speciale per scegliere una strada piuttosto che un’altra, rende appunto la scelta difficile, come si dice del troppo logico asino del filosofo Buridano (1300-1350), il quale, posto fra due mucchi di fieno ugualmente grandi e succulenti, morì di fame per l’incapacità di decidere per quale ragione avrebbe dovuto procedere in una direzione piuttosto che nell’altra.

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Come arrivano lontano i raggi di una piccola candela, così splende una buona azione in un mondo malvagio. (William Shakespeare)

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Perché voler conoscere il proprio futuro? Se fossero cose belle, sarebbe una piacevole sorpresa. Se fossero cose brutte, si comincerebbe a soffrirne assai prima che accadano.

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Quando una domanda non ha una risposta corretta, c’è una sola risposta. L’area grigia tra il si e il no. Il silenzio.

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I fatti non registrati non esistono. Quanti massacri, quanti terremoti avvengono nel mondo, quante navi affondano, quanti vulcani esplodono e quanta, quanta gente viene perseguitata, torturata e uccisa! Eppure, se non c’è qualcuno che raccoglie una testimonianza, che ne scrive, qualcuno che fa una foto, che ne lascia una traccia in un libro, è come se questi fatti non fossero mai avvenuti! Sofferenze senza conseguenza, senza storia. Perché la storia esiste solo se qualcuno la racconta. È una triste constatazione; ma è così ed è forse proprio questa idea – l’idea che con ogni piccola descrizione di una cosa vista si può lasciare un seme nel terreno della memoria. (Tiziano Terzani)

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Noi uomini ci lagniamo spesso che i bei giorni siano così rari e i cattivi così frequenti; ma a torto. Avessimo sempre un cuore disposto a godere il bene che Dio ci accorda ogni giorno, avremmo anche la forza sufficiente per tollerare il male quando ci tocca.

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Spesso nella vita dobbiamo fare scelte che ci ripugnano ma che non ci lasciano alternativa. E’ un mondo duro e spietato quello in cui viviamo, governato dall’arbitrio e dal caso.

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Il legame con una terra si crea indelebilmente nella gioventù, con la curiosità del mondo, con l’impatto dei primi piaceri e dei primi dolori. Ma se qualcuno mi chiedesse cosa sia l’attaccamento alla terra risponderei con Sant’Agostino con la fede: “Se non mi si chiede cosa sia lo so, ma se mi si chiede non lo so”.

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Siamo cresciuti con regole che hanno alterato il rapporto con la realtà, che l’hanno anzi nascosta. Fin da quando eravamo bambini è cominciata una operazione di estraneamento. Ti hanno obbligato a essere un buon scolaro, un buon marito, un buon cittadino, un buon genitore, un individuo irreale, ti hanno messo davanti un modello idealizzato nel quale eri costretto a specchiarti e che hai tradito in ogni occasione. Per questo ti senti colpevole.  (Federico Fellini)

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Non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma non sappiamo neanche ciò che ci è mancato prima che arrivi.

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La libertà è la “ratio essendi” della legge morale, ma la legge morale è la “ratio conoscendi” della libertà. Poiché se la legge morale non fosse prima pensata chiaramente nella nostra ragione, noi non ci terremmo mai autorizzati ad ammettere una cosa come la libertà (benché questa non sia contraddittoria). Ma se non vi fosse libertà, la legge morale non si potrebbe assolutamente trovare in noi.  (Immanuel Kant; Critica della ragion pura)

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Chi agisce non può ritenersi responsabile solo delle sue intenzioni, ma anche delle conseguenze delle sue azioni. (Max  Weber; L’etica della responsabilità)

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Ci si abbandona al pianto e ci si lascia andare al riso, e in questo essere sopraffatti viene meno la padronanza che si ha sul proprio corpo.

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Il costante uso della mente, la filosofia non come pratica accademica, ma come modo di vivere. Una pratica che riguarda dunque ogni singolo uomo nel suo rapporto con il mondo. Che lo porta a preservare il proprio giudizio sulle cose; ad accettare le condizioni date, e allo stesso tempo a cercare continuamente le ragioni per cui vale la pena di sentire, pensare, immaginare. (H. G. Gadamer)

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Ragionare con la mente e ragionare con il cuore. Con la ragione c’è un comune terreno di confronto, con il cuore e i sentimenti non c’è confronto.

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Di fronte all’oceano dell’irrazionale, la ragione è un’isola mai sufficientemente protetta dalla eventualità di essere sommersa.   (Immanuel Kant)

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Il metafisico ragiona per deduzione partendo dalla sua stessa soggettività. Lo scienziato, invece, ragiona per induzione, basandosi sui fatti forniti dall’esperienza. Il metafisico procede dalla teoria ai fatti, lo scienziato dai fatti alla teoria. Il metafisico spiega l’universo secondo se stesso, lo scienziato spiega se stesso secondo l’universo.  (Jack London, Il tallone di ferro)

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Le nostre azioni non sono sempre così importanti come noi naturalmente supponiamo; i nostri successi e i nostri insuccessi non importano molto, dopo tutto. Persino ai grandi dolori si può sopravvivere; preoccupazioni che sembra debbano metter fine alla felicità per tutta la vita, col passare del tempo si attenuano, fino a che diventa quasi impossibile ricordarne l’intensità.   (Bertrand Russell).

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I motivi che determinano le nostre azioni non sono sempre così altruistici come ci appaiono. Non sopravvalutiamo i nostri meriti. Non aspettiamoci che gli altri si interessino a noi come noi stessi. Non immaginiamoci che la gente si interessi tanto a noi da nutrire un particolare desiderio di perseguitarci. (Bertrand Russell)

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Risultati immagini per baraccopoli korogocho africaCredo alla vita  vissuta in tutta la sua interezza. A Korogocho (baraccopoli di Nairobi) sei costretto a ridimensionare i tuoi problemi, i tuoi drammi, e capisci che sono piccole cose davanti ai drammi della gente. Ho anche sperimentato quanto i poveri riescono a guarire ferite, a rimarginare le lacerazioni con una celerità impressionante. È la vita che vince, nonostante la morte che ci circonda. (Alex Zanotelli)

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Lo stato ideale sarebbe quello in cui tutti sapessero virtuosamente comandare da vecchi, dopo aver virtuosamente obbedito da giovani. (Aristotele)

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È una visione priva di fantasia la convinzione che la ricchezza sia la materia di cui sono fatti tutti i sogni. Ci sono anche altri mondi. Altri tipi di sogno. Mondi in cui il riconoscimento non è l’unico barometro dell’intelligenza e del valore umano.  L’unico sogno che vale la pena di avere è quello di vivere mentre sei in vita e morire solo quando arriva la morte. Amare. Essere amati. Non dimenticare mai la propria insignificanza. Non assuefarsi mai all’indicibile violenza e alla grossolana disuguaglianza della vita intorno a te. Cercare la gioia nei posti più tristi. Inseguire la bellezza fin dentro la sua tana. Non semplificare mai le cose complicate e non complicare mai quelle semplici. Rispettare la forza, mai il potere. E, soprattutto, guardare. Cercare di capire. Non distogliere mai lo sguardo. E mai, mai dimenticare. (dal libro “Guerra è pace”; Arundhati Roy)

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La giovinezza è felice perché ha la capacità di vedere la bellezza. Chiunque sia in grado di mantenere la capacità di vedere la bellezza non diventerà mai vecchio.  (Franz Kafka)

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Plutarco racconta: Un ateniese che essendo analfabeta, per incidere il nome di Aristide sugli Ôstraka (dal greco ostrakon, che significa conchiglia, ma indica anche i frammenti di ceramica usati come scheda elettorale nelle procedure di ostracismo), si rivolse proprio a lui. Alla domanda di Aristide: se conoscesse l’uomo che voleva mandare in esilio, il cittadino rispose di no, ma era stufo sentir dire che era un uomo giusto; al che Aristide scrisse il proprio nome nelle liste e non disse più nulla.

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Sonzogno, Bompiani, Mondadori, Rizzoli. Gente spesso venuta dal basso. C’era una famosa battuta di Raffaele Mattioli: “Arnoldo, non ti dispiacere di aver fatto la quinta elementare, tanto Rizzoli ha solo la prima”.

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Asclepio figlio di Apollo (Esculapio per i romani), è considerato il padre della medicina. Ebbe dalla dea Atena due fiale contenenti il sangue della Medusa (fàrmacon). Con le gocce del lato sinistro era in grado di resuscitare i morti e con quelle del lato destro poteva uccidere i vivi.

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Gli aerei impongono la loro limitata percezione dell’esistenza; essendo una comoda scorciatoia di distanze, finisce per scorciare tutto: anche la comprensione del mondo. Si lascia un paese e al tramonto si è già dall’altra parte del mondo. Ma un paese è anche tutta una sua diversità e uno deve pur avere il tempo all’incontro, deve pur fare fatica per godere delle conquiste. Tutto è diventato così facile oggi che non si prova più piacere per nulla. Il capire una cosa è una gioia, ma solo se è legato a uno sforzo. Raggiunti in aereo senza il minimo sforzo nell’avvicinarli, tutti i posti diventano simili: semplici mete separate fra di loro solo da qualche ora di volo. Le frontiere, in realtà segnate dalla natura e dalla storia e radicate nella coscienza dei popoli che ci vivono dentro, perdono valore, diventano inesistenti per chi ci arriva e parte dagli aereoporti…

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Gli aereoporti, isole di relativa perfezione anche nello sfacelo di alcuni paesi in cui si trovano, si assomigliano tutti; parlano nello stesso linguaggio internazionale che dà a ciascuno l’impressione di essere arrivato a casa. Invece si è arrivati in una qualche periferia da cui bisogna ripartire per un centro che è sempre lontanissimo. Le stazioni ferroviarie invece no, sono vere, sono specchi delle città nel cui cuore sono piantate. Le stazioni stanno vicino alle cattedrali, alle moschee. alle pagode o ai mausolei. Una volta arrivati lì, si è arrivati davvero.  (Tiziano Terzani – Un indovino mi disse)

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Nello scritto ippocratico (IV sec. a. C.) sulle arie, le acque e i luoghi si dice che per la salute più dei farmaci conta l’aria che si respira, l’acqua che si beve, l’ambiente in cui si vive…

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Tutto nella vita è sofferenza. Si nasce provocando sofferenza, si muore soffrendo. Si soffre per quel che si vuole, si soffre per paura di perderlo quando lo si ha.

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Il silenzio è una  grande scoperta… mi accorsi che anche la grandiosa bellezza della natura era nel silenzio. Guardavo le stelle e sentivo il loro silenzio; la luna non faceva rumore e anche il sole si levava e tramontava senza nemmeno un bisbiglio. Mi parve che, questo del silenzio, fosse un diritto naturale che ci era stato tolto. Pensai a quanta parte della vita se ne va, calpestata dalla cacofonia che ci siamo inventati con l’illusione che ci faceva piacere o compagnia. Ciascuno dovrebbe, ogni tanto, riaffermare questo diritto al silenzio, per risentire se stesso, per riflettere e ritrovare un po’ di sanità.

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Vengo da un mondo povero dove la gente era relativamente contenta, e mi ritrovo in un mondo di ricchezza e comodità dove però tutti sono infelici.

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La tristezza e la rabbia nelle storie delle persone con il loro tipo di vita, con le relazioni con gli altri esseri umani. Ecco i criteri da prendere in considerazione nel valutare il livello di sviluppo di una società! Altro che prodotto interno lordo o reddito pro capite! Con quale metro si misura la ricchezza di avere nella propria vita di una persona su cui contare, con cui guardare avanti e indietro, con cui spartire le gioie e i dolori? Una persona magari incontrata da giovani, con cui si è cresciuti di pari passo e con cui sarebbe bello invecchiare assieme.

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Risultati immagini per saggezza dei nonniSi vede scomparire la vecchia saggezza. Quando ero piccolo, nelle grandi famiglie c’era sempre qualcuno che conosceva le erbe mediche e le sapeva trovare in un bosco, poi preparava amarissime pozioni contro la tosse e metteva degli impiastri caldi sul petto per far passare la bronchite. L’aver messo la scienza su un piedistallo ha fatto si che tutto ciò che non è scientifico ci appaia ridicolo e spregevole e abbiamo così messo da parte tante pratiche che invece potevano esserci utili.

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Ci sono solo tre eventi nell’esistenza di un uomo: la nascita, la vita e la morte; e l’uomo non sa di nascere, muore soffrendo, e si dimentica di vivere. (Jean de la Bruyère  – Caratteri)

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A furia di cercare di prevenire ogni pericolo, si finisce per creare una società timorosa di tutto e prigioniera del sospetto. Vedendo rischi ovunque, alla fine se ne inventano di inesistenti. La conseguenza è una società paranoica. I nostri antenati affrontavano molti più rischi e imprevisti di noi, ma erano capaci di accettarli e rielaborarli, facendoli diventare materia della loro esistenza. Noi cerchiamo soli di evitarli. La nostra società manca di una cultura dell’imprevisto, della sofferenza e delle avversità.

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Ogni giorno è una moltitudine di giorni, un giorno dopo l’altro. Noi camminiamo attraverso noi stessi incontrando ladroni, spettri, giganti, vecchi, giovani, mogli, vedove, fratelli adulterini. Ma sempre incontrando noi stessi. (da: “Ulisse” di J. Joyce)

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Una volta accettata la consapevolezza che anche fra gli esseri umani più vicini continuano a esistere distanze infinite, si può evolvere una meravigliosa vita fianco a fianco, se quegli esseri riescono a amare questa distanza tra loro, che rende possibile a ciascuno dei due di vedere l’altro, nella sua interezza. (Rilke, Lettere)

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Consigli per una vita saggia
(Arthur Schopenhauer)

Passa tranquillamente tra il rumore e la fretta e ricorda quanta pace può esserci nel silenzio. Finché è possibile, senza doverti abbassare, sii in buoni rapporti con tutte le persone. Di la verità con calma e chiarezza e ascolta gli altri, anche i più noiosi e gli ignoranti. Evita le persone volgari ed aggressive; esse opprimono lo spirito. Se ti paragoni agli altri corri il rischio di far crescere in te orgoglio ed acredine, poiché sempre ci saranno persone più in basso o più in alto di te. Sii prudente nei tuoi affari, perché il mondo è pieno di tranelli, ma ciò non acciechi la tua capacità di distinguere la virtù; molte persone lottano per grandi ideali, e dovunque la vita è piena di eroismi. Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti e neppure sii cinico riguardo all’amore, poiché a dispetto di tutte le aridità e disillusioni esso è perenne come l’erba. Accetta benevolmente gli ammaestramenti che derivano dall’età, lasciando con un sorriso sereno le cose della giovinezza. Coltiva la forza dello spirito per difenderti contro la improvvisa fortuna. Ma non tormentarti con l’immaginazione. Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine.

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La fantasia è semplicemente il contatto con una dimensione in cui ha diritto di cittadinanza esclusivamente il “vissuto”, non importa se ricordato, inventato, immaginato; ciò che conta è la realtà delle emozioni e del sentimento, perché solo le emozioni e il sentimento, sono in grado di rendere reale ciò che li ha suscitati, provocati. (Federico Fellini)

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Noi non guardiamo più la realtà ma la rappresentazione che ne viene fatta attraverso l’occupazione massiccia degli audiovisivi; come per i cibi: non ci accorgiamo più della differenza tra un sapore reale e uno artificiale.  (Ermanno Olmi)

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Infinite sono le inquietudini che il corpo ci procura per le necessità del nutrimento; e poi ci sono le malattie che, se ci capitano addosso, ci impediscono la ricerca della verità; e poi esso ci riempie di amori e passioni e paure e immaginazioni di ogni genere, e insomma di tante vacuità e frivolezze che veramente, finché siamo sotto il suo dominio, neppure ci riesce, fermare la mente su cosa veruna. Guerre, rivoluzioni, battaglie, chi altri ne è cagione se non il corpo e, le passioni del corpo.

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Tutte le guerre scoppiano per acquisto di ricchezze; e le ricchezze siamo costretti a procurarcele per il corpo e per servire ai bisogni del corpo. (Platone; Fedone, 66, 67)

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Lungo i sentieri che nessuno ha percorso, rischia i tuoi passi, nei pensieri che nessuno ha pensato rischia la tua intelligenza. (scritta sui muri del teatro Odeon di Parigi, maggio 1968).

Se ho un bambino è come se dicessi: sono nato, ho assaporato la vita e ho constatato che è così buona da meritare di essere moltiplicata.

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L’orecchio non ascolta altro nome più dolce della verità; “Cosa bella e durevole è la verità o ospite. Eppure, inculcare questo convincimento non pare facile”.  (Platone)

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Si narra che Platone abbia visto un tale che giocava ai dadi e l’abbia rimproverato: costui oppose che la posta era piccola. Platone di rimando: “Ma l’abitudine non è cosa piccola ”.

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Il miglior amico è quello con cui puoi stare seduto in un portico o camminare insieme, senza dire una parola, e quando ci si lascia è come se fosse stata la migliore conversazione mai avuta.

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Quando siamo nati stavamo piangendo e tutti intorno a noi sorridevano, dobbiamo vivere la nostra vita in modo che quando moriremo, saremo noi gli unici a sorridere e tutti intorno a noi a piangere.

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Il correre sempre più velocemente è diventato il nostro modo di essere. Tutto è ormai una corsa. Si vive senza più fare attenzione alla vita.

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“Ho pensieri mortali, oh vano errare degli uomini, che fanno essere a un tempo il destino e gli dèi. Perché se c’è il destino, che bisogno c’è degli dèi. E se invece il potere è degli dèi, il destino non è più nulla”. (da: “Ipsipile” di Euripide)

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Solo quando non so dove andare so che arriverò da qualche parte. Solo quando ho una meta so che non arriverò mai. In realtà i migratori non vanno da nessuna parte, i migratori ritornano, sempre e soltanto. Il loro andare e venire è un perpetuo ritorno.

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Non è bene che una cosa che vive duri troppo a lungo, che duri oltre il tempo e l’epoca che spetta a ciascuna cosa. Questa vivrebbe nel dolore, in un tempo che non è il suo. Ha le sue radici nella solitudine.

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Dolore, risentimento, tenerezza, sensi di colpa, di rimorso, di rimpianto… modi con cui giungiamo a conoscere noi stessi. La gente dice che il tempo aiuterà; ma il tempo, l’affievolirsi del ricordo, fa paura. Non si deve dimenticare.

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La vita è breve, l’arte è lunga, l’esperimento pericoloso, il giudizio difficile. Vita brevis, ars longa, experimentum periculosum, judicium difficile. (Ippocrate)

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Quando ti metterai in viaggio per Itaca/
devi augurarti che la strada sia lunga/
fertile in avventure e in esperienze.
Soprattutto, non affrettare il viaggio/
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio/
metta piede sull’Isola, tu, ricco/
senza aspettarti ricchezze da Itaca.  (K. Kavafis)

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Pensare e studiare sono attività da svolgere con senso di libertà, secondo uno spirito di autonomia, senza paura del giudizio degli altri. Il modo personale di affrontare lo studio è piacevole se si segue il ritmo dei propri pensieri e si osserva il funzionamento della propria mente.

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Dobbiamo dire ai nostri figli come ci piacerebbe che fossero. Non perché lo diventino, ma semplicemente perché noi dobbiamo dirglielo. È una specie di nostro dovere di genitori. Ad esempio dobbiamo dir loro di mangiare verdura perché è sano e giusto mangiare verdura. Di leggere Proust perché a noi piace. Dobbiamo dir loro cosa ci sembra giusto e sbagliato, che cosa ci piace e non ci piace.

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Fino all’adolescenza, la memoria ha più interessi per il futuro che per il passato, sicché i miei ricordi del paese non erano ancora stati idealizzati dalla nostalgia.

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Gli uomini hanno inventato la ragione che è un sistema di regole che consente di distinguere il vero dal falso e, con la ragione, hanno inventato la morale che consente di discernere il bene dal male. Questo tentativo di discernimento segnò l’inizio della vicenda umana, ma insieme la sua sconfitta che avvenne proprio intorno all’albero della conoscenza del bene e del male.
(Umberto Galimberti – Orme del sacro)

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Vivere nella verità è possibile soltanto a condizione di vivere senza pubblico. Nell’istante in cui qualcuno assiste alle nostre azioni, volenti o nolenti ci adattiamo agli occhi che ci osservano, e nulla di ciò che facciamo ha più verità. L’uomo è una cosa in privato e un’altra in pubblico.

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“Ad Atene facciamo così”
(discorso di Pericle agli ateniesi – IV sec. a.C.)

“Qui ad Atene, noi facciamo così. Il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi, per questo è detto democrazia. Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private. Ma in nessun caso si avvale delle pubbliche cariche per risolvere le sue questioni private. Qui ad Atene noi facciamo così. Ci è stato insegnato a rispettare i magistrati e ci è stato insegnato a rispettare le leggi, anche quelle non scritte la cui sanzione risiede soltanto nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di buon senso. La nostra città è aperta ed è per questo che noi non cacciamo mai uno straniero. Qui ad Atene noi facciamo così”.

Il coraggio assume varie forme. C’è il coraggio morale, e poi ne esiste un tipo più nobile: il coraggio di affrontare il dolore, di convivere con esso senza farlo sapere agli altri e tuttavia trovare la gioia nella vita, alzarsi ogni mattina con l’entusiasmo per la nuova giornata. (Howard Cosell)

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Un uomo intelligente da al mondo più di quanto riceve, uno furbo cerca di prendere il più possibile e dare in cambio il minimo indispensabile.

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Nella società attuale è facile anche annoiarsi. Progetti per il futuro, ideali e sentimenti sono carenti. Troppi divertimenti, troppi svaghi che dopo un po’ stancano e allora si cercano emozioni sempre più forti.

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Non si può mai sapere che cosa si deve volere perché si vive una volta soltanto e non si può confrontarla con le proprie vite precedenti, né correggerle nelle vite future.

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Ritiratevi in voi, ma prima preparatevi a ricevervi. Sarebbe una pazzia affidarvi a voi stessi se non vi sapete governare. C’è modo di fallire nella solitudine come nella compagnia. (Michel de Montaigne)

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Si può benissimo non restare neutrali, cioè schierarsi, mantenendosi fedeli all’imparzialità. Essere imparziali non significa non dare ragione a nessuno dei due contendenti, ma dare ragione all’uno o all’altro, o magari torto a tutti e due, a “ragion veduta”, “si può essere imparziali senza essere neutrali.Immagine correlata

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Il consumismo fa vivere un’esistenza vuota e senza ideali, nell’illusione di trovare la felicità nel futile e nell’inutile. È difficile pensare quando ti imbottiscono il cervello di niente.

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Ogni agire orientato in senso etico può oscillare tra due massime radicalmente diverse e inconciliabilmente opposte cioè secondo “l’etica dell’intenzione” oppure secondo “l’etica della responsabilità”.

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Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché non arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa. (Albert Einstein)

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Un amico è una persona con cui si può pensare ad alta voce. (Ralph Waldo Emerson )

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Avevo tre sedie in casa: una per la solitudine, due per la compagnia, tre per la società. (H.D. Thoreau)

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I bravi padri di famiglia italiani si dividono “fra i piaceri della casa e la casa di piacere”. (M. Marchesi)

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Gli uomini producono denaro falso, ma molto più spesso il denaro produce uomini falsi. (S. Harris)

La vita scorre come un fiume, da una parte il passato da cui tutti sembra voler fuggire, dall’altra il futuro verso cui tutti credono di dover correre. Su quale sponda la felicità?

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Avere sempre voglia di aggiungere un pizzico di poesia alla propria vita, guardare il mondo con occhi nuovi, di rileggere i classici, di riscoprire che il sole sorge, che in cielo c’è la luna e che il tempo non è solo quello scandito dagli orologi.

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Essere esteti. Il guardare, come l’ascoltare la musica, o il leggere dei buoni libri, è una via d’accesso alla spiritualità.

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La vita è fatta di rarissimi momenti di grande intensità e di innumerevoli intervalli. La maggior parte degli uomini, però, non conoscendo i momenti magici, finisce col vivere solo gli intervalli.

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Quando ero ragazzo, vigeva un codice etico severo e inequivocabile. Chi sgarrava, pagava. Subito e in contanti. Pagava in famiglia, ma allora c’era una famiglia. Pagava nella società, ma allora c’era una società. Pagava perché chi sbaglia non deve farla franca, affinché non ricada nell’errore. Dove sono finiti i genitori che comandano e i figli che ubbidiscono? Dove sono finiti i docenti che insegnano e i discenti che imparano? Dove sono finite le gerarchie fondate su esperienza e merito? Dove è finito tutto questo? Ma come si può pensare che l’omissione e l’irrisione dei doveri e l’imperio della trasgressione, con il loro squallido corteo di abiti e abitudini non porti un Paese al collasso e alla deriva? Come si può pensare e tollerare che i genitori di un ragazzo respinto organizzino spedizioni punitive per dar una lezione al docente che ha osato bocciarlo? Come si può pensare e tollerare che episodi di bullismo a scuola e fuori vengano considerati solo una ragazzata? Tutto questo non si dovrebbe pensare né tollerare, ma si pensa e si tollera e ciò e inaudito e scandaloso. La mia generazione ha vissuto gran parte della sua vita, e l’ha vissuta non all’insegna del permissivismo. No: l’ha vissuta all’insegna del sacrificio, dell’ubbidienza ai genitori, ai superiori, in attesa un giorno, do potere esercitare sui figli quell’autorità che i nostri genitori hanno esercitato su di noi. Nulla forgia e tempra il carattere, il quale altro non è che una volontà perfettamente educata, quanto la disciplina interiore. La maturità passa anche e soprattutto dagli smacchi subiti, dalle delusioni, dai dolori, dalle umiliazioni. Non abbiamo mai temuto di essere esclusi dal gruppo. Abbiamo cercato in noi stessi le risorse per diventare sempre più noi stessi. Memori che le parole non contano, i consigli e i moniti sono inutili e spesso ipocriti. Conta solo l’esempio. Quello che diamo agli altri, ma ancor più quello che diamo a noi stessi.

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Si affaccia all’età adulta una generazione scettica, priva non di ideali ma di certezze, anzi, diffidente delle grandi verità rivelate, disposte invece ad accettare le verità piccole, mutevoli di mese in mese, sull’onda convulsa delle mode culturali, pilotate o selvagge… (Primo Levi; “I sommersi e i salvati”)

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Ogni opinione può essere manifestata liberamente e in contrasto con altre opinioni. Ma se l’opinione di alcuni – fosse pure l’opinione maggioritaria – si trasformasse in norma discriminante, allora l’uguaglianza sarebbe violata e con essa la democrazia.

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Chi possiede molte cose, ne vorrà delle altre. E poi altre ancora. E diventerà presto un uomo che non si ferma davanti a nulla pur di soddisfare la sua avidità.

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Lavorare per migliorarsi è pregevole ma attenzione, spesso l’ambizione consuma. Ogni tanto bisogna saper perdere qualche battaglia per vincerne altre di più importanti.

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Gli uomini, per un loro istinto innato, hanno sempre cercato di eliminare la paura elevando al grado di divinità le cose che andavano oltre la loro possibilità di capire. Con diversi livelli di evoluzione hanno adorato il fulmine, il tuono, la pioggia, il sole, la luna. In Egitto e in Grecia davanti ai templi dedicati a Ra o a Giove, si può pensare che erano stati eretti con la stessa fede con cui sono state costruite le cattedrali molti secoli dopo.

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Ho imparato a essere felice là dove sono. Ho imparato che ogni momento di ogni singolo giorno racchiude tutta la gioia e tutta la pace, tutti i fili di quella trama che si chiama vita. Il significato è riposto in ogni istante. Percepiamo solo ciò che permettiamo a noi stessi di percepire tutti i giorni, un istante dopo l’altro. (Herman Hesse)

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Gli uomini pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera che non riescono a vivere né presente né futuro. Gli uomini vivono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto. (Dalai Lama)

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Per tutta la vita ci sentiamo sballottare da eventi che non afferriamo e siamo pervasi da un senso di inadeguatezza, come se ogni cosa sfuggisse al nostro controllo e il cinismo rappresentasse l’unico antidoto allo smarrimento. Ma appena diamo tregua al cervello e inneschiamo il cuore, sentiamo che tutto ciò che d’incomprensibile ci succede contiene un significato. E il fatto di trovarci al buio non significa che la stanza sia vuota, ma solo che bisogna aspettare che si accenda la luce.

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Quando si guarda qualcosa, ciò che conta, più ancora dell’oggetto guardato, è lo sguardo. È nella qualità dello sguardo, nel “pregiudizio” che contiene che l’oggetto guardato si deforma per aderire alla personalità di chi lo osserva. (il pittore Elstir a M. Proust)

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Le cose non sono del tutto quelle che appaiono. Sono lo sguardo e il cuore degli uomini a renderle diverse.

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Il nostro desiderio disprezza quello che abbiamo per correre dietro a quello che non abbiamo. (M. De Montaigne)

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Le circostanze e l’ambiente hanno influenza su di noi, ma noi rimaniamo responsabili di noi stessi.

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Nella parte sinistra del cervello ha sede la logica, nella parte destra la curiosità, l’immaginazione.

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Preferirei esser vecchio meno a lungo che esser vecchio prima di esserlo. (Cicerone, De Senectute)

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La conoscenza è solida e certa, è la verità libera da errore. L’opinione, viceversa può essere errata.

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Le persone oggi sono libere di spostarsi, ma dove vanno se non appartengono più a nessun posto?

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L’adulatore dice senza pensarle tutte quelle cose che l’adulato pensa di se stesso senza dirle.

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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.

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Tutti i grandi sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se lo ricordano. (Il Piccolo principe)

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Tutti aspiriamo a ottenere quello che vogliamo. E il non averlo non ci fa smettere di desiderarlo.

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La ricchezza dell’anima è la sola vera ricchezza, tutto il resto arreca più molestie che vantaggi.

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Il mare raccoglie i nostri pensieri e sulla riva dei ricordi c’è sempre un posto per chi si è amato.

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Oggi ti insuperbisci, domani t’inchini e strisci. (da: Il Settimo Sigillo, di Ingmar Bergman)

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Cosa c’è da festeggiare alla fine di un anno, se non riflettere sul passato che non torna più?

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C’è la prepotente sensazione che il mondo giri troppo in fretta per rimanervi in equilibrio.

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Tutto quello che hai visto ricordalo perché quello che dimentichi ritorna a volare nel vento.

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Non dell’opinione dei molti, ma di quelli assennati bisogna tener conto. (Socrate, Critone)

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Il modo più sicuro di celare agli altri i limiti del proprio sapere è di non oltrepassarli mai.

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Il sapiente non si lascia entusiasmare dalla buona fortuna ne abbattere dall’avversa. (Seneca)

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Gli uomini chiamano paradossalmente Terra un pianeta che per i 3/4 è coperto di acqua.

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Fin da piccolo dovetti interrompere la mia educazione per andare a scuola. (G. Bernard Shaw)

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L’onore ho sempre saputo che porta pene, denaro mai. (Sancho Panza a Don Chisciotte)

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Si volge ad attendere il futuro solo chi non sa vivere il presente. (Lucio Anneo Seneca)

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La nostalgia, come sempre, aveva cancellato i brutti ricordi e magnificato quelli belli.

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A volte la nostra mente prende per vero quel che il nostro cuore desidera essere vero.

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I sensi son terrestri, e la ragion è for di quelli quando contempla. (Leonardo da Vinci)

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Sono stato un operaio per quattro anni, sono valsi più di due lauree. (Karol Wojtyla)

Ciascuno reputa brutti i peccati che lui non fa, leggeri quelli che fa. (Francesco Guicciardini)

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Si scrive per non dimenticare, si scrive per sentirsi più forti del tempo e dello spazio.

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Gli uomini di cultura devono seminare dubbi, non raccogliere certezze. (Norberto Bobbio)

La storia dell’umanità è una storia che si perpetua in una lotta tra egoisti e altruisti.

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Non leggete le riviste che danno consigli di bellezza: vi faranno solo sentire brutte.

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Su due cose non si possono fissare gli occhi: il sole e la morte. (La Rochefoucauld)

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Vorremmo essere guardati e non soltanto visti, essere ascoltati e non soltanto uditi.

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Fare della Terra intera il luogo del nostro esilio, essere a casa propria dappertutto.

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I poveri mantengono sempre viva la speranza, malgrado le sventure che gli capitano.

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A fabbricare le prepotenze non sono i prepotenti, ma soprattutto gli spiriti servili.

L’errore avviene in molti modi. Essere retti si può in un modo solo. (Aristotele)

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Imparare a dominare è facile, a governare è difficile. (Johann Wolfgang Goethe)

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Se tu mi pagherai come dico io, allora lavorerò come dici tu. (proverbio cinese)

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Gli uomini vanno giudicati non per quello che dicono ma per quello che fanno.

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Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo. (W. Goethe)

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Il perdono più difficile è quello che un uomo deve riuscire a trovare per se stesso.

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Non possiamo trasmettere i pensieri e si è costretti al limite angusto delle parole.

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La gloria maggiore non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarsi. (Confucio)

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Bambini? Preferisco cominciarne cento che finirne uno. (Paolina Bonaparte)

Se non puoi demolire il ragionamento demolisci il ragionatore. (Paul Valery)

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Pensa da uomo d’azione e agisci da uomo di pensiero. (Henri Louis Bergson)

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Chi chiede un consiglio, in genere è alla ricerca di un complice. (Stanislaw Lec)

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Io non vivo nel mio passato, né nel mio futuro. Possiedo soltanto il presente.

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Gli uomini nascono eguali. All’indomani non lo sono già più. (Jules Renard)

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Gli uomini credono volentieri a ciò che desiderano sia vero. (Giulio Cesare)

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Il viaggiare, insieme alla lettura, sono i due maggiori coefficienti di cultura.

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Per essere un profeta è sufficiente essere pessimista. (Elsa Triolet, scrittrice)

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L’uomo è il solo animale capace di diventare stupido. (Andrè Glucksmann)

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L’ignoranza è la palpebra dell’anima. La cali, e puoi dormire. (Ugo Ojetti)

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“L’arte ha bisogno o di solitudine, o di miseria, o di passione”. (A. Dumas)

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Una vita senza ricerca non è degna per l’uomo di essere vissuta. (Socrate)

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La gente si avvicina alla luce non per vedere meglio ma per brillare di più.

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L’uomo va trattato sempre come un fine – mai come un mezzo. (I. Kant)

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Cerco sentieri vecchi e nuovi che assicurino al mio cammino la sua meta.

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Platone iniziava le sue epistole con “sta bene” – Epicuro con “Vivi bene”.

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L’uomo è come l’acqua: deve muoversi continuamente, altrimenti stagna.

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Il desiderio è metà della vita; l’indifferenza della morte. (Kahlil Gibran)

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L’alba è una cosa meravigliosa. Peccato che arriva in un ora impossibile.

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A impressionare gli uomini non sono le cose, ma l’idea che se ne fanno.

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Tutti i giorni vanno verso la morte, l’ultimo ci arriva. (M. de Montaigne)

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La pubblicità è l’anima del commercio ma il commercio non ha anima.

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È triste non l’essere vecchi – ma il non essere più giovani. (A. Dumas)

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Essere saggio e amare eccede la capacità dell’uomo. (W. Shakespeare)

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La maledizione degli uomini è che essi dimenticano. (il mago Merlino)

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L’uomo ha il dono della parola per nascondere il pensiero. (Talleirand)

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Più triste di un sorriso triste c’è solo la tristezza di non saper sorridere.

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Il dubbio è il bisogno che abbiamo nella ricerca di dare senso alla vita.

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Ciò che forma la gioia dell’uomo è insieme sorgente della sua miseria.

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Ogni cosa che cresce lentamente mette profonde radici. (prov. ghanese)

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Non amiamo la stima in sé, ma unicamente per i vantaggi che procura.

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Se tutta la vita è un’accelerazione verso lo stress, tanto vale rallentare.

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Bisogna pur sopportare qualche bruco se si vuol conoscere le farfalle.

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A ogni filo d’erba è data almeno una goccia di rugiada. (prov. cinese)

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Chi vuol piacere a tutti finisce per non piacere a nessuno. (M. Twain)

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Solo chi sa praticare il silenzio conosce davvero la forza delle parole.

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Da piccoli duole essere privati del passato come da vecchi del futuro.

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Cento occhi non bastano a guardarti da un solo curioso. (prov. cinese)

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Per condurre un vitello a bere bisogna bagnarsi i piedi. (prov. cinese)

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Una cosa cattiva diventa peggiore, se la si vuole difendere. (Ovidio)

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È meglio agitarsi nel dubbio, che riposare nell’errore. (A.Manzoni)

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Saggio non è chi non parla o parla poco, saggio è solo chi sa parlare.

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Non è facile lasciare il mio paese, non tornarvi è ancora più difficile.

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E’ molto difficile essere sempre lo stesso uomo. (Seneca, Epistole)

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La bocca dello stupido è il suo castigo (Os stulti contritio eius)

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A ciascun giorno basta la sua pena – non preoccupatevi del domani.

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Su questa terra, anche il più potente, di fronte al tutto non è niente.

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La morale è una montagna, non si abbassa, tocca all’uomo scalarla.

Tutti vedono quello che sembri ma pochi capiscono quello che sei.

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Il saggio persegue l’assenza del dolore e non il piacere. (Aristotele)

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C’è solo un bene, il sapere, e solo un male, l’ignoranza. (Socrate)

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Perché il cielo è uno solo e la terra è tutta a pezzetti? (G. Rodari)

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Ci sono momenti in cui il tempo sembra perdere il suo significato.

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Date piena libertà ai lupi e avrete decretato la strage degli agnelli.

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Quando il pensiero nell’impaccio giace, parla meglio chi più tace.

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A volte bisogna saper guardare non con gli occhi ma con il cuore.

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L’uomo è in grado di fare ciò che non è in grado di immaginare.

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Lo specchio riflette senza parlare alcuni parlano senza riflettere.

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Ho desiderato tante cose in vita mia che per lo più non ho avuto.

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“Subire un’ingiustizia è preferibile a commetterla”. (Democrito)

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In visita dagli altri, apri gli occhi, non la bocca. (prov. congolese)

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Tutti i vizi, quando sono di moda, passano per virtù. (Molière)

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A seconda del periodo della vita cambia la soglia delle pretese.

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L’ironia è fondamentale per sopravvivere alle prove della vita.

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Scalzi, affamati e sorridenti: è la superiorità etica delle vittime.

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Tutte le guerre sono civili, perché tutti gli uomini sono fratelli.

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Il falso amico è come l’ombra che ti segue finché dura il sole.

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Molti si comportano come se la stupidità fosse una virtù.

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Non si può assaporare nulla di bello se non è costato sacrificio.

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In qualsiasi direzione vai, vacci con tutto il cuore. (Confucio)

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Chi ha confidato i suoi segreti a un altro, si è reso suo schiavo.

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La libertà non la devi chiedere te la devi prendere. (I. Silone)

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È stata al paura a introdurre il concetto di divinità nel mondo.

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Tu sei il mio sole, salirò fino a te dovessi bruciare le mie ali.

Per te amore mio con tutto ciò che vorrei dirti e non so dire.

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Bisogna avere memoria del passato senza vivere nel passato.

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Nessuno può farvi sentire inferiore senza il vostro consenso.

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Impara a ridere di te stesso e non smetterai mai di divertirti.

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L’onestà è lodata da tutti, ma muore di freddo. (Giovenale)

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Ogni grande viaggio inizia con un passo. (proverbio cinese)

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L’impossibilità di ottenerla rende la brama tanto seducente.

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La paura del dolore è molto più distruttiva del dolore stesso.

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Se tutto dovesse essere già scritto, la vita non avrebbe senso.

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Ci sono parole che fanno apprezzare il valore del silenzio.

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Se dici una bugia a qualcuno gli rubi il diritto alla verità.

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C’è sempre un modo di essere sinceri senza essere brutali.

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Il problema con le bugie è che una ne genera molte altre.

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L’uomo cresce in virtù dei problemi che deve affrontare.

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Volere è poco; bisogna, per riuscire, desiderare. (Ovidio)

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Non ci sono venti favorevoli per chi non sa dove andare.

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Non permettere alla lingua di andare avanti al pensiero.

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Il mondo gira troppo in fretta per rimanervi in equilibrio.

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Credi alla forza dei tuoi sogni e loro diventeranno realtà.

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I vecchi non diventano saggi, diventano attenti. (H. Hemingway)

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E’ una cattiva decisione quella che non si può cambiare.

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Tutta l’intelligenza del mondo è inutile a chi non ne ha.

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Per esprimere un opinione non è necessario averne una.

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Lo spirito dei morti sopravvive nella memorie dei vivi.

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L’attesa rende più dolce il conseguimento del piacere.

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La mediocrità non ammette l’eccellenza, anzi la teme.

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Si è giovani una sola volta, ma si ricorda per sempre.

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Chi più sa più dubita. (E. Silvio Piccolomini – Pio II)

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Non ci si bagna due volte nella stessa acqua di fiume.

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Il loco fa l’uomo – l’uomo fa il loco. (N. Tommaseo)

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Siamo servi delle leggi perché possiamo essere liberi.

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Le amicizie possono essere tante ma sempre uniche.

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Per essere un profeta è sufficiente essere pessimista.

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Fare ciò che si dice e mantenere ciò che si promette.

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La pratica dell’anima ricompensa soltanto alla fine.

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O sei parte del problema o sei parte della soluzione.

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Chi acquista scienza, acquista travaglio e tormento.

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Il tempo di imparare a vivere ed è già troppo tardi.

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Soffre più del dovuto chi soffre prima del dovuto.

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E’ meglio morire in piedi che vivere in ginocchio.

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Che tristezza vivere da ammalati per morire sani.

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Bisogna saper ascoltare il silenzio delle emozioni.

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Un tempo senza fine – un momento senza tempo.

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Proveniente dal dubbio e diretto verso la verità.

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In molta saggezza molto dolore… (Ecclesiaste)

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“Vivere militare est” – Vivere è lottare. (Seneca)

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Ognuno di noi è il risultato delle proprie azioni.

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Il silenzio è il luogo dove nasce la parola vera.

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Porre le domande significa dare già le risposte.

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Socrate era saggio perché non si riteneva tale.

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Il passato si può rinnegare ma non distruggere.

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Non tutto, conclusa la tua vita, partirà con te.

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Per il mio scarso sapere anche l’ottone è oro.

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La bellezza sta negli occhi di chi guarda.

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La forza morale è la vera misura di un uomo.

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Quando c’è tempesta tutti i porti vanno bene.

La fedeltà è dei cani, la lealtà degli uomini.

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L’intelligenza è data all’uomo per dubitare.

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Anche i sogni servono per diventare grandi.

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Vai con chi è meglio di te e pagagli le spese.

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Di ciò che pensi – ma pensa a ciò che dici.

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Il peggiore dei difetti è quello di ignorarli.

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L’importante non è vivere ma vivere bene.

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Si nasce dall’amore e si vive per l’amore.

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Ci si biasima soltanto per essere lodati.

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Niente è più grande delle piccole cose.

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E’ meglio avere rimorsi o rimpianti?

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Dolore raccontato è mezzo consolato.

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A parole stolte opponi orecchie sorde.

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Sogna in silenzio… vivi ad alta voce.

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Nulla è più necessario del superfluo.

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A domande inutili – risposte futili.

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Quando tira forte il vento fatti canna.

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Nessuno mente più dell’indignato

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La gioia fa dimenticare la fatica.

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La modestia è l’abito del talento.

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Il timore avvicina l’uomo a Dio

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L’ignoranza genera diffidenza.

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Siamo quello che ricordiamo

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Vola alto solo chi osa farlo.

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Mal che si vuol non duole.

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«La verità è nuda. Tocca alla saggezza rivestirla».

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Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana; sull’universo ho dei dubbi. (A. Einstein)

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Nessuno rimpiange la miseria; ma nessuno poteva immaginare il volto orribile del benessere.

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La mia casa è molto piccola ma le sue finestre si aprono su un mondo grande e meraviglioso. (Confucio)

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Se tu hai numerose ricchezze dona i tuoi beni; Se tu possiedi poco, dona il tuo cuore.

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Sogna come se vivessi per sempre, vivi come se dovessi morire domani. (J. Dean)

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Non sono quelli che sanno parlare meglio che hanno le cose migliori da dire.

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Non dimentico mai una faccia ma nel suo caso farò un’eccezione. (G. Marx)

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Le leggi regolano la nostra convivenza: tra le sue righe pulsa la vita.

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Non sono gli anni della tua vita che contano, ma la vita dei tuoi anni.

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L’uomo è grande nelle sue intenzioni ma debole nelle sue azioni.

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Non si parla mai tanto di valori, quanto nei tempi di cinismo.

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Tutti hanno diritto di parola ma non facoltà di pensiero.

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Tante persone vedono tutto senza in realtà vedere nulla.

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Occhio per occhio e il mondo diventa cieco. (Gandhi)

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L’assalto delle avversità non intaccano l’animo dell’uomo forte. (Serneca)

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Quando l’hai fatto ben che tanto basta – non lo toccar più se no si guasta. (Leonardo da Vinci)

L’esperienza insegna che l’uomo dall’esperienza non ha mai imparato nulla. (G.B.Shaw)

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L’unico modo per realizzare i sogni è svegliarsi. (Paul Verlaine)

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Il tempo è breve e corto – oggi sei vivo – domani sei morto.

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Le cose non sono quelle che sembrano.

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